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mercoledì 20 ottobre 2010

Calcio, Cnr insieme a Figc per tecnologia in campo


Calcio, Cnr insieme a Figc per tecnologia in campo
di Lorenzo Gennari

Calcio, Cnr insieme a Figc per tecnologia in campo

martedì 19 ottobre 2010
Il Cnr rinnova la convenzione con la Figc per lo sviluppo e la sperimentazione di tecnologie a supporto degli arbitri. Software e hardware verranno incontro alle dispute sui campi da gioco finalmente in maniera rapida e non invasiva
Precisione, non invasività, immediatezza, riservatezza, semplicità e trasparenza sono i principali vantaggi emersi nel test dei primi prototipi messi a punto dal Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) per venire incontro alle difficoltà degli arbitri durante le decisioni difficili a bordo campo.
A promettere bene sull'efficacia dei sistemi è sia l'hardware che il software proposto dai tecnici dell'Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l’automazione di Bari (Issia-Cnr). «I prototipi - spiega il direttore Arcangelo Distante - sono provvisti di sensori di rilevamento ottico con una risoluzione spaziale da 0.5 a 2 megapixel e di risoluzione temporale da 25 a 200 immagini al secondo, dunque di gran lunga superiore a quella dell'occhio umano.
Inoltre - spiega ancora Distante - la tecnologia è assolutamente non invasiva per le strutture, per le persone presenti sul campo di gioco e a bordo campo e per gli spettatori. I sensori sono infatti posti in alto sulle tribune, senza interferire con la partita. In tempo reale, senza interruzione di gioco, i sistemi elaborano le sequenze di immagini e gli eventi di interesse vengono segnalati alla direzione arbitrale via radio».
La convenzione, per ora, prevede un upgrade dei prototipi sperimentali installati nello stadio Friuli di Udine, in particolare del gol fantasma. L'aggiornamento del software e dell'hardware finora utilizzato porterà la risoluzione temporale ad acquisire circa 500 immagini al secondo, (valore 2,5 volte superiore a quello attuale). «La tecnologia messa a punto e brevettata dall'Issia-Cnr - dichiara Luciano Maiani, presidente del Cnr - testimonia le capacità del Consiglio nazionale delle ricerche di produrre scienza e applicazioni tecnologiche per i settori più diversi e in grado di fornire efficaci strumenti in grado di rendere competitivo il Sistema Italia a livello internazionale».

Elis@, la lampada Wi-Fi

Elis@, la lampada Wi-Fi

Connessione senza fili, cromoterapia e risparmio energetico caratterizzano la lampada Elis@ ideata da Onda.
[ZEUS News - www.zeusnews.com - 19-10-2010]
Elis@
Onda Communication presenta in tempo per gli acquisti delle strenne natalizie la lampada Elis@, pensata per integrare diverse funzionalità adatte ad una casa digitale.
Elis@ è una lampada a led a basso consumo energetico e ad elevata longevità (ha una durata stimata di circa 10 anni).
Inoltre, con la sua luce RGB a 16 colori, consente di ottenere l'ambiente ottimale per ogni esigenza, lavoro o relax, fungendo da dispositivo per la cromoterapia.
Le combinazioni di colori possono in realtà essere pressoché infinite grazie alle sfumature che si possono ottenere combinando i 16 colori di base e variando a piacimento di intensità della luce.
Rosso per regalare forza e vitalità in vista di un'occasione speciale,Arancio per raggiungere la serenità dopo una giornata stressante,Giallo per stimolare lo studio e l'intelletto, Verde per favorire la riflessione e la concentrazione per affrontare un lavoro impegnativo,Blu per calmarsi e dimenticare i problemi di tutti i giorni.
Racchiuso all'interno di Elis@ c'è un sistema Wi-Fi che consente di usare la lampada come access point per navigare con uno o più PC: grazie alla tecnologia Powerline integrata è possibile infatti far passare la connessione a Internet attraverso la rete elettrica della propria abitazione.
Sarà sufficiente inserire il cavo Ethernet che esce dal modem di casa al dispositivo Powerline in dotazione e inserire quest'ultimo in una presa di corrente per far sì che la linea dati scorra attraverso la rete elettrica garantendo la connessione da qualsiasi presa.
A questo punto basterà connettere Elis@ ad un'altra presa e, premendo sul telecomando il tasto corrispondente all'accensione Wi-Fi, questa diventerà automaticamente un hotspot Wi-Fi e consentirà a qualsiasi dispositivo di navigare in libertà.
Con il telecomando, che permette di comandare a distanza le funzioni Internet e luce, è possibile inoltre ottenere le sfumature dei colori della luce e creare l'atmosfera che si desidera.
Elis@ sarà disponibile a partire dal mese di novembre al prezzo di 299 euro. La lampada sarà venduta corredata di telecomando, cavo Ethernet e scatola in pelle.

martedì 19 ottobre 2010

Scritte, frasi, motti e simboli del Ventennio


Scritte, frasi, motti e simboli del Ventennio, ma anche profili e volti di Benito Mussolini

Vennero dipinti a decine di migliaia sulle mura delle abitazioni e dei palazzi italiani, nelle città come nei paesi e nei borghi più remoti. Come si vede da queste foto, qualcuna di queste scritte è sopravvissuta alla damnatio memoriaedell'immediato dopoguerra.

Tante tracce di storia che raccontano l’epoca di Benito Mussolini e di una Italia popolare che dipinse il suo profilo, scrisse il suo nome e i suoi motti ovunque sulle sue case.

Non sta a noi dire se fu bene o male. Noi siamo solo cronisti e documentiamo in maniera rigorosa dei fatti e delle tracce del passato. Questo è infatti un sito documentario e storico che non fa politica ne “nostalgismo”, ma vuole solo conservare con rispetto e scientificità delle testimonianze storiche ormai prossime a svanire totalmente.

Ad ogni ristrutturazione, demolizione o riverniciatura di una facciata perdiamo un pezzo della nostra storia.

lunedì 18 ottobre 2010

“Timeo Danaos, et dona ferentes”


EUROPA INFORMAZIONI
 
 

“Timeo Danaos, et dona ferentes”

Leggo. E rammento l’antico ammonimento: “Temo i Greci, anche se portano doni”. Ed infatti......
Ed infatti Angela Merkel, nipote di “nonna giudea”, denuncia il fallimento, in Germania, del “modello multiculturale”. Ci sarebbe da gioire se Danilo Taino non chiarisse che Frau Merkel ha saltato il fosso per il timore che sorgesse, alla destra del suo partito, un qualche partito di destra forte di un 10% di consensi (1). Ed infatti anche Nicolas Sarkozy, nipote di “nonna giudea”, fa la faccia feroce contro i rom. Ma, a giudizio universale, lo fa per togliere argomenti al Front National.
A prima vista si potrebbe pensare che la Merkel e Sarkozy avrebbero deciso di cavalcare la “ondata identitaria” che affiora in Europa. Niente di più falso: i due sono allineati e coperti sulle indicazioni di USA/Israel. E difatti non accennano minimamente a rivedere quelle norme liberticide che, in Francia e in Germania, portano in galera tanti intellettuali, colpevoli di non accettare supinamente la vulgata sull’Olocausto.
Ad eliminare ogni dubbio in proposito, provvede Fiamma Nirenstein, la vecchietta giudea che, recentemente, ha proposto che anche agli Italiani, si applicassero le norme liberticide vigenti in Francia e in Germania (2). La vecchia Fiamma tesse un peana a coloro che, in nome della “civiltà bianca”, elevano steccati contro gli immigrati mussulmani. E tenta di propinarci che, così facendo, si difende la “identità europea”.
Niente di più falso. Non perché gli immigrati islamici non siano portatori di una “cultura altra e diversa dall’identità europea”. Ma perché, mentre gli immigrati mussulmani “ci aggrediscono dal basso”; taluni, in nome delle radici “giudeocristiane” “ci comandano dall’alto”. Che altro vuol significare la proposta del giudeo Pacifici, fatta propria dal politicume nostrano, di varare in Italia delle leggine che proibiscano e sanzionino ogni ricerca sulla cosiddetta “Shoah”? E il fatto che quella proposta liberticida abbia avuto tanti consensi nei palazzi, sta a dimostrare il peso che 40 mila giudei hanno su 60 milioni di Italiani.
Insomma: noi Italiani ed Europei dovremmo contrastare gli immigrati mussulmani perché portatori di una cultura diversa dalla nostra. Ma dovremmo consentire con taluni si proclamino il “popolo eletto”, popolo eletto che noi tutti dovremmo servire. Da bestiame di macello. Mah!
Per quanto mi riguarda, l’identità europea ridiede negli Dei greci, negli Dei romani e negli Dei germanici. Il resto, tutto il resto, sono leggende che non ci appartengono. Leggende estranee alla nostra civiltà.
Antonino Amato
(1)           “La Merkel dichiara fallito il modello multiculturale” in “Corriere della Sera” del 17 ottobre 2010, pagina 1;
(2)           “Immigrati, Merkel dà la scossa, l’Europa ritrova la sua identità” in “il Giornale” del 18 ottobre 2010, pagina 1.

Polverini: nessuna crociata anti Facebook


Polverini: nessuna crociata anti Facebook
di Lorenzo Gennari

Polverini: nessuna crociata anti Facebook

venerdì 15 ottobre 2010
I dirigenti della Regione Lazio, su indicazione del governatore, Renata Polverini, hanno specificato che il divieto di utilizzo di Facebook negli uffici della Provincia non deve far pensare ad una crociata contro il web
Renata Polverini conosce bene Facebook, tanto da avere un profilo aggiornatissimo con quasi 5000 contatti e più di dodicimila fan. Ritiene il social network di grande utilità, ma ne ha vietato l'utilizzo durante l'orario di lavoro negli uffici della Regione Lazio.
«Avendo riscontrato un utilizzo ludico o, comunque, non attinente all'attività lavorativa della rete internet da parte dei dipendenti regionali - si legge nelle circolari del segretario generale Salvatore Ronghi - e verificato che l'impiego improprio di tali risorse pregiudica ed ostacola l'attività dell'amministrazione regionale, si richiede che venga inibito, a tutto il personale regionale e con la massima urgenza, l'accesso alla rete internet che non sia di stretta attinenza all'erogazione della prestazione lavorativa».
L'usanza riguardava il 70 per cento dei dipendenti (sono circa tremila gli impiegati in tutti gli uffici della Regione) e aveva già fatto preoccupare il ministro Renato Brunetta che, avendo riscontrato tale abitudine negli uffici della pubblica amministrazione, aveva annunciato filtri sulle connessioni delle postazioni pubbliche.
Le iniziative inibitorie ora si fanno concrete, ma dallo staff della presidenza ci tengono a ribadire che «non c'è spirito punitivo», l'obiettivo sarebbe semplicemente di «evitare sprechi e utilizzare meglio le risorse riconducendo l'uso di internet agli scopi cui sono preposti i nostri impiegati e responsabili di settore».
Lo scorso 15 gennaio perfino la sede nazionale del Pd in via Sant'Andrea delle Fratte, a Roma, aveva vietato ai propri impiegati la navigazione su Facebook, salvo poi ripensarci il giorno dopo. Divieto già in atto invece per i dipendenti di Poste Italiane, Provincia di Milano, Regione Lombardia, forze dell'ordine, sindacati e comuni.

Cybertecture Mirror, lo specchio intelligente

Cybertecture Mirror, lo specchio intelligente

Sembra un normale specchio ma in pratica è un vero PC connesso a Internet che consente anche di tenersi in forma.
[ZEUS News - www.zeusnews.com - 15-10-2010]
Cybertecture Mirror specchio intelligente
A una prima occhiata sembra uno specchio normale e, in effetti, è anche questo. Cybertecture Mirror nasconde però molto di più: è in pratica un PC mascherato da accessorio per l'arredamento, che consente di accedere a Internet e utilizzare tutta una serie di applicazoni.
Misura 800x500x50 mm e si installa in bagno, proprio come uno specchio tradizionale.Tramite un telecomando, però, si attiva il sistema operativo proprietario e lo specchio si trasforma in uno schermo, pur continuando a riflettere la nostra immagine.
L'interfaccia permette di accedere a servizi di messaggistica, a un calendario per gestire gli appuntamenti, alle previsioni meteo, a Internet e anche a un programma per tenersi in forma, per il quale si può utilizzare una bilancia appositamente realizzata.
Il Cybertecture Mirror è dotato di connessione Wi-Fi e altoparlanti stereo da 10 Watt, mentre la superficie è protetta da una speciale pellicola che evita anche l'appannamento.

Il produttore inizierà la vendita nella prossima primavera a un prezzo di 60.000 dollari di Hong Kong, pari a circa 5.500 euro, e conta di vendere due milioni di esemplare nei primi tre anni.

domenica 17 ottobre 2010

Il terrore avanza: campane a morto per la libertà di pensiero?





 
   


In Germania – e lo stesso orrore si chiede ora per l’Italia – non si riescono a trovare le statistiche delle persone che dal 1994 ad oggi sono state penalmente perseguite per reati di opinione, connesse a vicende storiche della Seconda guerra mondiale. L’ultimo caso che mi era stato comunicato, per telefono, riguardava un padre di famiglia con due figli a carico, al quale sono stati inflitti 9 mesi di carcere senza condizionale, per la sola colpa di aver passato un libro ad un amico. L’autore di quel libro, a sua volta, sta scontando otto anni di carcere. Il padre di famiglia in questione, per giunta, disse al giudice che lui quel libro non lo condivideva neppure, ma riteneva che la libertà di pensiero dovesse essere riconosciuta ad ogni persona, in rispetto della Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo che, proprio nella libertà di pensiero, riconosce il più umano e il più fondamentale dei diritti dell’uomo.

Malgrado mie ripetute richieste di dati ufficiali, non ho potuto avere smentite alla mia stima di probabili 200.000 persone che nella sola Germania, dal 1994 ad oggi, sono state penalmente perseguite con pene variabili fino ad otto anni di carcere. Sembra che il governo tedesco non voglia intenzionalmente far conoscere questi dati. Del resto, se dobbiamo credere a Noam Chomsky, i governi non hanno nessuna remora a ridurre in una condizione carceraria milioni e milioni di loro concittadini, ritenuti potenziali oppositori: altro che Iran! Se poi in Iraq possono contarsi oltre un milione di vittime in conseguenza di una guerra dichiarata e condotta sulla base di una forzatura propagandistica, ormai acclarata, come possiamo dubitare che un simile trattamento non abbia a essere rivolto contro i propri concittadini?

In questi minuti, mentre scrivo, una stessa “follia” percorre tutti gli schieramenti politici. In questi anni, in cui ho condiviso la “rivoluzione” di internet mi sono permesso di sostenere il sacrosanto principio della libertà di pensiero. Intendiamoci… Può benissimo darsi che fra qualche mese nessuno di noi potrà più aprire bocca, se non per dire: sissignore! Sperando che la legge che viene annunciata non abbia effetto retroattivo, possiamo già da adesso comprare l’attrezzatura per la pesca e per tutti quegli hobbies che non comportino esercizio della libertà di pensiero e di espressione. Costoro contano sull’efficacia di una stessa frottola ripetuta coralmente un milione di volte, in contrapposizione ad una realtà visibile e tangibile che, purtroppo, può esser detta solo una volta.

Una resistenza, se ve ne sarà una, potrà venire solo dal seno della società civile. Da questa classe politica, purtroppo, se ho ben capito… non vi è assolutamente più nulla da sperare. Chi avrebbe avuto il compito di difendere la costituzione vigente, si è già dichiarato disponibile per trovare il modo di aggirarla. A mio avviso, se confermata negli atti annunciati, potrebbe essere questa una crisi di legittimità irreversibile. Nessuno di noi potrà dire più apertamente quel che pensa e dovrà abituarsi all’idea di essere spiato dalla mattina alla sera e di essere in balìa di ogni possibile delatore? Ognuno dovrà mantenersi circospetto in ogni luogo pubblico e dovrà guardarsi bene dallo sbilanciarsi di fronte ad estranei? Questa è l’Italia di fine 2010?

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