Vogliamo giustizia!

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Giustizia per i morti di Bologna

Ultimissime del giorno da ADNKRONOS

martedì 4 gennaio 2011

RAIDO appuntamenti di gennaio


Mistica: il blog!

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"...una chitarra, un jack, un microfono e la passione saranno sufficienti ad innalzare i cuori"
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Ultima Frontiera - Anime Armate

01 Il canto dell'anima
02 Anime Armate
03 Alta tensione
04 Noi mai domi
05 Schiavo della Libertà
06 Sempre più Blu
07 Al Puledro Impennato
08 Vino divino
09 Vento d'Europa
10 Ribellione musicale
11 Soldato ignoto
12 Ti con nu nu con ti

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Nessun futuro senza memoria [Eventi]


9 Gennaio 2011
ore 11.00
Solito Posto
AzionePuntoZero
Civitavecchia

NESSUN FUTURO SENZA MEMORIA
Incontro con i combattenti della RSI Antonio Pedrini, Mario Niglio, Nadia Sala, conclude Stelvio Dal Piaz
Introduzione e moderazione a cura dei membri di Azione Punto Zero.
Inizio Conferenza 11.30, fine conferenza 13.00, Pranzo, Saluti.
Vi attendiamo numerosi!

Sursum Corda, Raido
Via Scirè 21/23, 00199 Roma
tel: 06.86217334
e-mail: libreria@raido.it
e-mail per ordini: ordini@raido.it
sito internet: www.raido.it
web blog: www.azionetradizionale.com

domenica 2 gennaio 2011

1° RADUNO NAZIONALE DELLE BEFANE E DEI BEFANI

1° Raduno Nazionale delle Befane e dei Befani - Fornovo di Taro, Parma
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Il 6 Gennaio·2011 a Fornovo di Taro in provincia di Parma si svolgerà il
" 1° raduno Nazionale delle Befane e dei Befani".
Manifestazione di sensibilizzazione sui temi del volontariato
“Un giorno insieme aggregandosi per favorire il volontariato”
L'evento è organizzato dalla Croce Verde Fornovese, con il contributo dell'amministrazione comunale e delle altre associazioni di volontariato.
Programma della giornata - 06 Gennaio 2011
10.00 BEFANA COUNTRY
Piazza Tarasconi
10.00 BEFANA….ARTISTA DI STRADA
Giochi e divertimento per i più piccoli
Parcheggio rotatoria di Via Solferino
12.00 TOMBOLATA
Piazza Tarasconi
13.30 SFILATA DELLE BEFANE E DEI BEFANI
Dalla Piazza del Mercato
13.30 SFILATA DELLE BANDE MUSICALI
A partire dal Piazzale delle corriere
16.00 PRESEPE VIVENTE
Piazza della Chiesa
16.00 CONCERTO GOSPEL
Piazza della Chiesa
17.00 PREMIAZIONI
GRUPPI E SINGOLI 
Presso il Foro 2000 sotto il tendone
18.30 HAPPY HOURS
Presso il Foro 2000 sotto il tendone
21.30 ELEZIONE DI MISS BEFANA
Presso il Foro 2000 sotto il tendone
22.00 BEFANA DISCO PUB
Presso il Foro 2000 sotto il tendone
MERCATI dal mattino alle 9.00 e per tutta la giornata, saranno presenti quattro mercati: Qualità Ascom, enogastronomico d’eccellenza, Artigianale d’autore e Contadino per un totale di oltre 140 banchi.
Saranno presenti punti ristoro gestiti dalle associazioni di volontariato lungo le vie del paese,
E’ presente un ristorante sotto il tendone al foro200, gestito dalla Croce Verde Fornovese

sabato 1 gennaio 2011

La lavagna per scambiare messaggi con gli altri automobilisti


Drivemocion EX Series LED Car Sign
L'automobilista, specie nelle grandi città, ha un disperato bisogno di comunicare con i suoi omologhi. Bloccati in mezzo al traffico, clacson esausti che suonano, il semaforo che scatta sul rosso proprio mentre si sta arrivando all'incrocio, la city car che taglia la strada come nulla fosse, la "vicina di fila" che "però... è proprio carina". Insomma, quante cose si vorrebbero dire agli altri automobilisti? Tante, tantissime. Con Drivemocion niente di più facile: basta attaccarlo al lunotto posteriore e potremo, con il telecomando in dotazione, decidere quale messaggio inviare a chi ci sta dietro: "scusa per il sorpasso azzardato", un semplice "ciao", una faccina sorridente con i cuoricini al posto degli occhi per messaggi più... intimi...
G.F.
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venerdì 31 dicembre 2010

Certi “intellettuali scemi” visti dallo scemo del mio paese



EUROPA INFORMAZIONI
antonino-amato800@alice.it
Certa “sinistra scema” vista dal “Corriere della Sera”.
Certi “intellettuali scemi” visti dallo scemo del mio paese
Da alcuni giorni vado almanaccando sulle condizioni politiche, economiche e sociali degli Italyani. Oggi mi sono deciso a “mettere ordine” nelle mie idee. E a fare ricorso alla saggezza di Jachinu, lo scemo del mio paese. Ma procediamo con ordine.
Ieri (29 dicembre 2010) è stato firmato “l’accordo di Pomigliano”: Da una parte la FIAT degli Agnelli/Elkann/Marchionne, dall’altra tutti i sindacati, tranne la FIOM-CGIL. L’accordo prevede la rinuncia ad alcune “guarentigie sindacali” in cambio di un investimento di 700 milioni di Euro. Confesso: io non mi sento di condannare i sindacati che hanno firmato, stretti com’erano dalla necessità di assicurare il lavoro agli operai da loro rappresentati. Nello stesso tempo non mi sento di lodare la FIOM-CGIL che ha rifiutato la firma e ve ne dirò le ragioni (1).
Su questi fatti Dario Di Vico, una penna brillante del “Corriere della Sera”, ci scrive una severa critica (2). Il brillante giornalista osserva:
i sindacalisti della FIOM-CGIL e certi politici di riferimento voltano il tutto in puttanata, paragonando Marchionne a Mussolini, i metodi della FIAT a un “fascismo che ritorna” e le ultime vicende sindacali ad una “resa della democrazia”;
in altri comparti la CGIL si è mostrata più “razionale” concordando con gli altri sindacati nel fare concessioni al padronato; ma, nel comparto metalmeccanico, la FIOM-CGIL cavalca la tigre di una “protesta a prescindere dal merito e dalle possibilità”.
L’analisi mi convince, ma.... Ma apre più dubbi di quanti ne chiuda. Ragione per cui, messi i giornali sottobraccio, vado a trovare Jachinu, lo scemo del mio paese. Jachinu è un illetterato perfetto (non sa leggere e scrivere); ma, appunto per questo, ragiona con la propria testa. Senza farsi influenzare dai tanti “intellettuali venduti al padrone”.
***
Essendo Jachinu illetterato, mi tocca leggergli l’articolo di Di Vico. Jachinu ascolta in silenzio e poi sbotta a ridere. Ed io gli chiedo: “Jachinu, perché ridi”? Jachinu risponde: “Concordo che i sindacalisti della FIOM-CGIL e i politici di riferimento sono degli scemi. Ma a me pare che questo Dario Di Vico, malgrado le sue arie di fine intellettuale, sia più scemo. A meno che non tratti da scemi i lettori del suo giornale”.
Trasecolo. E Jachinu recita a memoria: “La verità è che un pezzo importante della sinistra italiana fatica maledettamente a fare i conti con la società globale. Chiede che il lavoro torni al centro dell’agenda politica ma stenta a comporre una nuova mappa delle disuguaglianze, ha una conoscenza limitata della condizione lavorativa moderna e delle sue mille sfaccettature” (2). Ed aggiunge: “Certa sinistra, ribellandosi, fa dichiarazioni antifasciste. Di Vico, invece, mette il dito sulla piaga (la globalizzazione), ma non la condanna. Anzi la dichiara una situazione ineludibile ed ineluttabile. Quanto a Marchionne e alla FIAT, giudica sciocchi certi richiami a Mussolini e al Fascismo, ma si guarda bene dal chiarirne la natura. Dovrebbe parlare di “finanza apolide”, ma si guarda bene dal farlo”.
E continua: “Non è certamente un caso, infatti, la sottovalutazione che da anni la sinistra fa del caso Prato e più in generale della presenza cinese in Italia. Nella città toscana si scoprono a ritmo continuo laboratori clandestini in cui lavorano in condizioni di schiavitù cittadini asiatici che non sanno neppure di trovarsi a Prato. C’è stata una mobilitazione o anche solo un appello di intellettuali indignati? Non c’è traccia, tutto è stato lasciato alla destra...” (2). Ed aggiunge: “Su questo Di Vico sbaglia. In effetti la sinistra è schizofrenica: strilla e strepita per i milioni di Italyani disoccupati e/o sottoccupati; ma, contestualmente, strilla e strepita se il governo vara qualche leggina per regolamentare il flusso degli immigrati che vengono in Italia”.
***
Chiedo: “Ma allora per noi Italiani non c’è speranza?”. Jachinu risponde: “Io la vedo nera. Quando la finanza causò la crisi del 1929, in Italia c’era Mussolini e il Fascismo. Furono nazionalizzate le grandi banche, fu creato l’IRI per salvare l’industria, si varò il Corporativismo per imbrigliare l’economia che già si avviava ad essere apolide. Oggi, invece, perfino la Banca d’Italia è finita in mani private. E nessuno si ribella”.
Chiedo: “Possibile che nessuno si ribelli?”. E Jachinu risponde: “Ma chi si dovrebbe ribellare? Di Vico riceve un ricco stipendio per imbonire il suo pubblico. Altrettanto gli altri giornalisti. Perfino gli operai, che si vedono infilare l’ombrello in culo, anziché denunciare la finanza apolide preferiscono lanciare epiteti contro Mussolini e il Fascismo. E dire che proprio loro, vittime di questa situazione, dovrebbero invocare un Mussolini novello e un Fascismo novello. Ma se ne guardano bene”.
Concludo: Mussolini, nel 1914, scoprì che “bisognava coniugare Patria e Socialismo”. Oggi, nel 2010, chi si dice “paladino della classe operaia”, preferisce inveire contro Mussolini e il Fascismo. E non si avvede della finanza apolide che fa forza sull’ombrello perché penetri in profondità.
Mah! Eternamente ed irrimediabilmente cretini perché antifascisti. Ed antifascisti perché cretini.
Antonino Amato
(1) “FIAT, intesa su Pomigliano” in “Corriere della Sera” del 30 dicembre 2010, pagina 1;
(2) “Il Lavoro Cambia, la Sinistra No” in “Corriere della Sera” del 30 dicembre 2010, pagina 1.

RAIDO aggiornamenti di dicembre


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Fesa del Solstizio [recensione]

Come gli istanti precedenti il Solstizio sono attimi di tensione così, tornando la luce a trionfare sulle tenebre non si possono non vivere i momenti che seguono con estrema gioia. All'insegna di questo clima si è svolta, giovedì 23 dicembre, da Raido la "Festa del Solstizio", in occasione della quale sono convenuti decine di camerati dalle diverse realtà dell'ambiente.
L'evento, iniziato alle ore 19.30, con un piccolo aperitivo, è proseguito con birra e panini con la porchetta "a gogo" per cena e come colonna sonora le note degli Aurora, che oltre a presentare il loro ultimo album Sulle scogliere remote e suonare alcuni tra i loro pezzi più famosi, hanno eseguito diverse cover delle canzoni storiche della musica alternativa. Continua>>
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Raido propone una promozione natalizia imperdibile. L'acquisto di questo pacchetto dà la possibilità, soprattutto ad un pubblico giovanile, di avere un quadro generale sulla Scuola di Mistica Fascista Continua>>
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1. Brigitte Bardot
2. Duello che resta
3. Sahara
4. Mosca
5. Notti di assenzio
6. La bellezza
7. Una primavera a Belgrado
8. Yukio Mishima
9. Più caro agli dei
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Quel fenomeno di padre

Inetto a imporsi un atteggiamento di attenzione e autocontrollo, ecco cosa deve fare un campione di calcio a livello mondiale pur di evitare di continuare a compiere "errori" (paternità impreviste).  Un "Fenomeno" non solo nel rettangolo verde ma putroppo anche nello sfornare bambini come fossero pizzette dal panettiere! Continua>>

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giovedì 30 dicembre 2010

Migliaia di SIM intestate a clienti ignari

Una ragazza di Catania si scopre intestataria di centinaia di SIM: emerge una truffa che coinvolte il "mercato nero" delle schede di telefonia mobile.
[ZEUS News - www.zeusnews.com - 29-12-2010]
Catania centinaia SIM intestate cliente ignara
Foto di Warren Goldswain
Aveva centinaia di SIM intestate a proprio nome ma non ne sapeva niente: è stata la Guardia di Finanza di Catania a svelarglielo a seguito di un'indagine sull'attivazione di utenze telefoniche multiple di telefonia mobile.
Così una ragazza siciliana ha sporto querela e sono state arrestate due donne, la titolare e la commessa di un negozio di telefonia, rispettivamente di 27 e 23 anni.
Le accuse sono sostituzione di persona e falsità in scrittura privata, e si aggiungono al pagamento di una sanzione amministrativa di 156.000 euro per violazione del codice sul trattamento dei dati personali comminata alla titolare del negozio.
Stando a quanto scoperto dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardi di Finanza, truffe di questo tipo sono tutt'altro che rare e portano a chi le compie almeno due vantaggi.
Il primo è l'incasso dei bonus promessi per l'attivazione di un certo numero di SIM: le schede intestate illecitamente (migliaia, secondo la Guardia di Finanza) risultano comunque attivate e la rete di vendita premia la "bravura" del negozio.
Le SIM rese operative in questo modo non restano nel cassetto: vengono vendute in una sorta di "mercato nero" della telefonia mobile a persone che per diversi motivi non possono o non vogliono risultare intestatarie di una scheda, e che per godere di questo privilegio sono disposte a pagare prezzi superiori a quelli normali.
Le SIM illecite finiscono dunque spesso in mano a malviventi e in particolare alla criminalità organizzata, ma anche agli immigrati clandestini: costoro sono agevolati nelle loro attività, mentre i problemi ricadono sugli intestatari "ufficiali" delle schede.

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