Vogliamo giustizia!

Vogliamo giustizia!
Giustizia per i morti di Bologna

Ultimissime del giorno da ADNKRONOS

mercoledì 29 gennaio 2014

"Tributo a Lucio Battisti"

TributoaLucioBattisti

DA NON PERDERE!

Concerto di Luca Vicari sia sul repertorio Battisti-Mogol che su quello Battisti Panella.

chi desiderasse mangiare può prenotare al 3394987052 contributo alla serata 10€

Libreria Galleria delle Arti  via Francesco Caracciolo 12 Roma

Metro A fermata Cipro / Bus 490,492,495,31,33,913,990,999,23

martedì 28 gennaio 2014

Come tre aringhe

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TEATRO DE' SERVI - ROMA

dal 28 gennaio al 16 febbraio 2014

LA NUOVA COMMEDIA

di e con Marco Falaguasta e con Marco Fiorini e Pietro Scornavacchi

06/6795130

TEATRO MARTINITT - MILANO

dal 20 febbraio al 9 marzo 2014

02/36580010

domenica 26 gennaio 2014

Il caso Guareschi/De Gasperi

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Continuando nel cammino da percorrere, lunedì 27 gennaio, alle ore 21:00, avremo come ospite il dr. Aldo Braccio, redattore e collaboratore del progetto Eurasia e dell'omonima rivista, nonchè collaboratore di altre realtà editoriali presenti e passate, sempre contraddistinte dall'adesione ad un pensiero non certamente conforme ed autenticamente coraggioso.
Il dr. Aldo Braccio ci parlerà di questo:
"Guareschi-De Gasperi. Giustizia pilotata, ingiustizia manifesta nell'Italia atlantizzata"
Il caso Guareschi-De Gasperi ebbe il suo epilogo nel 1954 quando lo scrittore emiliano dovette subire una condanna per diffamazione, con tanto di incarcerazione (rifiutò l'appello) per più di un anno, a seguito di una inchiesta giornalistica che aveva portato alla pubblicazione di due lettere di Alcide De Gasperi "istiganti" i bombardamenti alleati su Roma.
Vi aspetto quindi al solito posto (via Duccio di Boninsegna 21/23 - MM Buonarroti) lunedì 27 gennaio alle ore 21,00.
Partecipate e diffondete.


Andrea Benzi
Presidente della Federazione di Milano dell'Associazione Nazionale Volontari di Guerra


TUTTE LE VIE SON PIANE ALL'ANIMOSO
IL POCO AGGIUNTO AL POCO FA TANTO

Aggiornamento n°103 di GEOPOLITICA

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Vi segnaliamo le ultime novità:

Geopolitica:

Asia Pacifico: un nuovo pivot
In corso di stampa Geopolitica, vol. II, no. 2/3 (Estate-Autunno 2013) ASIA PACIFICO: UN NUOVO PIVOT   Da alcuni decenni si parla del XXI come del “Secolo del Pacifico”. Quest’idea è stata solo corroborata dalla decisione dell’Amministrazione Obama di riorientare la strategia nazionale degli USA per fare perno sulla regione dell’Asia-Pacifico. Gli analisti vi leggono una nuova enfasi sul controverso rapporto USA-Cina, il cui scontro per l’egemonia è preconizzato da alcuni. In questo numero di ...

Call for Papers:

Vol. III, n. 1 (Primavera 2014) – India: potenza e contraddizioni
Vol. III, n. 1 (Primavera 2014) India: potenza e contraddizioni Scadenza per le proposte: 15 febbraio 2014 Scadenza per gli articoli: 1 aprile 2014 GEOPOLITICA. Rivista dell’Istituto in Alti Studi di Geopolitica e Scienze Ausiliarie accetta proposte per il numero di Primavera 2014. Il tema monografico del volume è: India: potenza e contraddizioni. Il numero approfondirà molteplici tematiche connesse all’India, potenza emergente, in un anno importante per la politica interna del Paese, viste le programmate ...

I Report dell'IsAG:

Latvia – 20 years after its independence (or a trade-off?)
No. 22 – January 2014 Author: Eva Maurina Language: English Keywords:  Europe  Latvia  Privatization   Download (PDF) / Scarica (PDF)   Abstract Following famous words of my professor Anis Bajrektarevic that: “the Atlantic Europe is a political power-house (with the two of three European nuclear powers and two of five permanent members of the UN Security Council, P-5), Central Europe is an economic power-house, Russophone Europe is an energy power-house, Scandinavian Europe is all of that a bit, and Eastern Europe is none of it”, I wanted to examine the standing of my own place of origin in the ‘new European constellations’. What happens to ...

Collana Orizzonti d'Eurasia:

L’unità nella diversità. Religioni, etnie e civiltà nel Kazakhstan contemporaneo
L’unità nella diversità. Religioni, etnie e civiltà nel Kazakhstan contemporaneo Curatori: Dario Citati e Alessandro Lundini Editore: Fuoco Edizioni & IsAG, Roma 2013 Collana: Orizzonti di Eurasia Caratteristiche: 296 pp., cartografie b/n di Lorenzo Giovannini, prefazione di Tiberio Graziani, postfazione di Roberto Valle, € 20,00 ISBN: 9-78889736377-4 Dalla Quarta di copertina La Repubblica del Kazakhstan, che ha acquisito l’indipendenza nel 1991 in seguito alla dissoluzione dell’URSS, è uno dei Paesi più variegati del mondo sotto il profilo della composizione nazionale e religiosa: sul suo vasto territorio si contano infatti oltre 130 gruppi etnici e 40 confessioni all’interno di una popolazione di circa 16 milioni di ...

Collana Heartland:

Halford John Mackinder: Dalla geografia alla geopolitica
Halford J. Mackinder (1861-1947) è stato un uomo dalle molteplici carriere: geografo, è considerato il fondatore moderno della disciplina in Gran Bretagna; educatore, ha creato l’Università di Reading e consolidato la London School of Economics come suo secondo direttore; esploratore, è stato il primo uomo a scalare il Monte Kenya, la seconda vetta africana; politico, ha seduto in Parlamento e ricevuto diversi incarichi ufficiali, tra cui quello d’Alto Commissario britannico nella Russia Meridionale sconvolta dalla guerra civile. ...

Geopolitica Online:

129 etnie e 40 religioni: il Kazakhstan e la sfida della convivenza
Nell’ultimo articolo, scrivendo di A.J. Toynbee, si è citata una sua espressione riguardo alla “molteplicità nell’unità” (multiplicity-in-unity). Un concetto similare è espresso nel titolo de L’unità nella diversità. Religioni, etnie e civiltà del Kazakhstan contemporaneo, recentissima opera di Fuoco Edizioni a cura di Dario Citati e Alessandro Lundini (e con contributi anche di Eliseo Bertolasi, Giacomo Guarini, Giuliano Luongo e Roberto Valle), la quale inaugura la nuova collana “Orizzonti d’Eurasia” patrocinata dall’IsAG e dedicata all’area ...

Moniz Bandeira: “Spionaggio elemento essenziale nella storia USA”
Jary Cardoso, giornalista brasiliano, nel mese di novembre 2013, ha intervistato il professore Luiz Alberto Moniz Bandeira, membro del consiglio scientifico di “Geopolitica”. Riportiamo a continuazione il testo integrale dell’intervista tradotto in lingua italiana.   Il geopolitico Luiz Alberto Moniz Bandeira, di anni 77, è stato presente nella recente Fiera del Libro di Francoforte per la presentazione delle edizioni dei suoi libri in tre lingue: in mandarino, “Formazione dell’Impero Americano”, pubblicato quest’anno in Cina e ...

Il lievito russo, l’immutabile Iran, l’Europa che non c’è. Intervista a Pietrangelo Buttafuoco
Domenica 12 gennaio è stato presentato presso il Caffè Letterario di Roma l’ultimo libro di Pietrangelo Buttafuoco, “Il dolore pazzo dell’amore” (Bompiani, 2013). Buttafuoco, giornalista e scrittore, è stato anche conduttore televisivo, portando sulla tv italiana il primo e a oggi ultimo programma espressamente dedicato alla geopolitica (“Il Grande Gioco”). Giacomo Guarini lo ha intervistato per noi.   Una prima domanda che vorrei farle è sulla Russia, come realtà antropologica. Cosa dovrebbe attingere, a suo ...

L’Area Med, opportunità strategica per l’Italia
Le prospettive economiche dei Paesi del Mediterraneo, all’infuori dell’eurozona, sono positive. Nel 2013 la crescita economica media dell’Area Med, inclusi i Paesi dell’eurozona, è stata dello 0,4%, valore trainato dai Paesi fuori dall’eurozona, il cui Pil in media è aumentato del 3,5%. I recenti provvedimenti in materia economica e fiscale, faranno di questi Paesi un’opportunità di sviluppo commerciale e industriale.   In tempi di recessione, i Paesi della sponda sud del bacino del Mediterraneo rappresentano ...

Notizie dall'Istituto:

Gli scontri di Kiev: Eliseo Bertolasi intervistato da Funkhaus Europa
Eliseo Bertolasi, ricercatore associato dell’IsAG (Programma “Eurasia”), è stato intervistato dall’emittente tedesca Funkhaus Europa a proposito dei recenti scontri di Kiev. Leggi l’articolo: Sull’orlo della guerra civile Riascolta l’intervista ...

Tensioni nel Mar Cinese Orientale: Daniele Scalea intervistato da L’Indro
Daniele Scalea, direttore generale dell’IsAG e condirettore di Geopolitica, è stato intervistato da Priscilla Inzerilli de “L’Indro” a proposito degli ultimi sviluppi della contesa tra Cina e Giappone nel Mar Cinese Orientale. L’articolo, intitolato Mar Cinese Orientale, ancora tensioni, può essere letto cliccando qui. ...

Video:

La relazione strategica Italia-America Latina. Simona Bottoni a Radio Popolare
Simona Bottoni, ricercatrice IsAG, interviene al programma "Bucanero" di Radio Popolare (22 novembre 2013). ...

Buona lettura!

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venerdì 24 gennaio 2014

L'antimateria del CERN svelerà i segreti dell'Universo

antimatter

Prodotto un fascio di antidrogeno che aiuterà a risolvere uno dei misteri più grandi della fisica moderna.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 22-01-2014] 

Perché viviamo in un universo fatto di materia e non in uno fatto di antimateria? Dove è finita l'antimateria che esisteva subito dopo il Big Bang?

I ricercatori del CERN sono da anni impegnati nel tentare di rispondere a queste domande e, perciò, cercano modi sempre più efficienti non solo di produrre antimateria ma anche di conservarla per più tempo possibile tramite mezzi che non interferiscano troppo con il suo studio.

L’articolo continua qui.

martedì 21 gennaio 2014

Horst Wessel. Un destino tedesco

HorstWessel

Venerdì sera presentazione del libro "Horst Wessel. Un destino tedesco" a cura di Maurizio Rossi.
Circoscrizione 4, Piazza Martignoni 2 - Camnago Volta (Como) - ore 20.45.
Non mancate!

domenica 19 gennaio 2014

Walter Jeder sul Concerto per Carlo

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Lo confesso. Anch’io, come Marco, mi ero chiesto se trent’anni dopo ne valesse ancora la pena. Consapevole dell’onore che Guido mi faceva invitandomi a presentare il Concerto, evocando il mio ormai archiviato protagonismo nei Campi Hobbit, mi odiavo per non aver saputo dire di no ( per vanità? per nostalgia? per incoscienza?) a qualcosa che avrebbe potuto somigliare a certo goffo reducismo autoconsolatorio che, da anni, ho deciso di lasciarmi alle spalle. 

Mi chiedevo se la nostra gente avrebbe accettato, tenuta al buio fino all’ultimo minuto, una sede ostracizzata dai rigurgiti degli ultimi ottusi epigoni dell’odio “antifascista”. Se avrebbe avuto ancora un senso, oggi, parlare di “alternativa” in musica.
Soprattutto, mi pareva stonato riproporre le nostre facce  stanche  di sessantenni sgamati in salsa giovanilista.

Riconosco che mi sono sbagliato.
E’ bastato impugnare il microfono e salire  sul palco del Madison per capire che quella comunità di affetti e di speranze, cementata dagli anni orribili della spranga, non si era dissolta. Trent’anni, una vita, passavano come in un lampo di flash della memoria.
Nomi scomparsi e nuove vite, grandi eventi e piccole infamie, fatiche, gioie, dolori… Solo un attimo di smarrimento e poi “via” a tutta birra.
Quei mille volti attenti, appena velati dai riflettori, erano lì a dirci “ avanti, ci siamo. A dispetto di tutto ci siamo ancora. Vogliamo ancora dividere quelle emozioni che fanno bene, che lavano le scorie del tran-tran quotidiano, la patina gommosa che ci  ha fatto cinici e indifferenti.”

I vecchi amici hanno cantato con la stessa intensità di allora, e forse qualche passione di più, le canzoni mai dimenticate del grande Carlo.
I più giovani le hanno rivisitate a loro modo, cercando nuova forza espressiva , martellando robusto entusiasmo,  offrendo svolte di necessaria ironia. Energia pura.
Oltre tre ore di maratona musicale sono scivolate via senza intoppi – scandite da un’implacabile scaletta di regia – senza concedere più di tanto a sbavature sentimentali.
Ma si avvertiva, sul palco e nella corrente che percorreva quel pubblico così speciale, che ognuno avrebbe avuto qualcosa da raccontare, fame e sete di testimonianze, tanti abbracci da scambiare. Un rito di comunione che non ritenevo più possibile.
Ne sono uscito più leggero, più giovane, più contento di me.
Quando il cuore batteva ancora all’impazzata per l’emozione, è arrivato, a travolgerci, il gran finale: tutti in piedi a dare in voce, in coro, alla nostra idea della vita e del mondo. Una sfida che, alla faccia dell’anagrafe, forse, non si è ancora conclusa. 

Walter Jeder

Da: http://www.cantiribelli.com

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