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domenica 9 giugno 2013

“Comunitaria 2013 – La festa delle comunità”

COMUNICATO STAMPA 03/06/2013

“Comunitaria 2013 – La festa delle comunità”

comunitaria_2013

Sabato 15 giugno, a partire dalle ore 18:30, presso lo Spazio Libero Agroromano – Via di Castel San Giorgio, 225 Maccarese (RM) – si terrà “Comunitaria 2013 – La festa delle comunità”.  Stand, gastronomia, volontariato, autoproduzioni, libri e cultura non conforme, comunità. Questo il ‘cocktail’ di quello che è ormai diventato un appuntamento fisso, che giunge quest’anno alla sua terza edizione consecutiva.

L’evento, organizzato anche quest’anno da Fons Perennis, Foro 753, Raido e Circolo Janus, si caratterizzerà come sempre per la partecipazione di diverse altre comunità militanti provenienti da tutta Italia.

L’evento – come nel suo dna – vuole promuovere la collaborazione tra le diverse realtà militanti di un ambiente variegato ed eterogeneo, ove ognuno però trova la sua naturale collocazione e vocazione.

Questo è il programma:

ore 18:30

apertura ufficiale della Festa

ore 21:00

Musica con:

BLUES LEE
INSEDIA
ZUNDAPP
METAL GUEST STAR

…e altri ancora!

a seguire

LA VECCHIA SEZIONE – all night long

INFO e CONTATTI

Blog ufficiale: comunitariaduemilatredici.wordpress.com
Facebook: Comuni Taria
Email: comunitariaduemilatredici@gmail.com

venerdì 7 giugno 2013

In Canada il QR Code più grande al mondo

È stato realizzato in un campo di mais.

qrcode

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-06-2013]

I QR Code sono ormai ovunque: anche nei campi di mais.

C'è infatti una fattoria, in Canada, dove un intero campo è stato lavorato fino a fargli prendere l'aspetto di un enorme QR Code, vasto 29.000 metri quadrati.

Chi provasse a effettuarne la scansione (previo volo in elicottero) scoprirebbe che il codice rimanda al sito web della famiglia Kraay, la proprietaria della fattoria dove quest'opera è stata realizzata.

L'articolo continua qui.

giovedì 6 giugno 2013

Aggiornamento n°78 di GEOPOLITICA

logo_geopolitica

Vi segnaliamo le novità di questa settimana:

Ultimo numero:

America Latina: tentativi di unità
Geopolitica, vol. I, no. 4 (Inverno 2012) AMERICA LATINA: TENTATIVI DI UNITA' L'ultimo decennio ha visto l'America Latina muoversi a grande velocità sulla strada dell'integrazione regionale. Il Mercosur ha inglobato il Venezuela e si prepara a fare lo stesso con la Bolivia. E' stata creata l'UNASUR che riunisce tutte le nazioni del Sudamerica. La CELC fa concorrenza all'OAS sul piano pancontinentale, ma esclude significativamente i due paesi anglosassoni. Infine, i ...

Eventi:

L’IsAG a Sport Against Violence: il 7-8-9 giugno a Roma
Sport Against Violence (SAV) è una manifestazione annuale che integra i valori dello sport, della cultura e della cooperazione per promuovere una partecipazione attiva alla vita sociale e al sostegno dei popoli che vivono in contesti svantaggiati. La manifestazione, organizzata da SAV, Università Popolare dello Sport, Libera Accademia di Roma e Associazione “La Corsa di Miguel”, e sostenuta o patrocinata da vari organismi tra cui il Ministero degli Affari Esteri, la Regione Lazio e il ...

Sudamerica isola di pace? L’11 giugno a Palazzo Salviati
L’America Latina sta attraversando una intensa fase di trasformazione. Il processo d’integrazione ha subito una notevole accelerazione in questi ultimi anni. La creazione di nuove istanze politico-istituzionali, soprattutto in Sudamerica, ha riportato alla luce la tanto anelata unità latino-americana, che viene associata spesso al concetto politico-culturale di “Patria Grande”. La creazione dell’UNASUR e della CELAC hanno fornito nuovi meccanismi di cooperazione e coordinamento nei settori strategici non solo dell’economia, ma anche della difesa con l’obiettivo ...

IsAG e Università: in arrivo due iniziative accademiche sul Mediterraneo
L’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG), nel perseguire il proprio scopo statutario della promozione dello studio della geopolitica, coopera strettamente col mondo accademico. Nelle prossime settimane due importanti iniziative formative avranno luogo come frutto di questa cooperazione. Si tratta dei seminari Difesa, sicurezza e diritto internazionale nel Mediterraneo all’Università Kore di Enna e della Summer School on Democratization and Political Transitions in the Arab World all’Università di Minho (Portogallo). Il ciclo ...

Articoli:

Sicurezza informatica, counter-intelligence e operazioni segrete nel programma nucleare iraniano
Lo scorso 12 Marzo 2013, il direttore dell’Intelligence Nazionale americana, James R. Clapper, presentò alla Commissione d’Intelligence del Senato degli Stati Uniti un rapporto sulle minacce mondiali realizzato da un gruppo di agenzie ed organizzazioni che fanno parte dell’apparato d’intelligence dello Stato americano. Del suddetto documento spiccano due argomenti rispetto agli altri: il programma nucleare iraniano e la sicurezza informatica. Il rapporto del 2013 segnala che gli attacchi informatici e lo spionaggio informatico sono le ...

Nuovi orizzonti egiziani per le imprese italiane
Lo scorso 31 maggio si è tenuta a Roma presso l’Hotel Ambasciatori Palace la conferenza stampa della delegazione del governo egiziano, giunta a Roma per presentare alle aziende italiane le nuove opportunità di investimento nel Paese nordafricano, al fine di promuovere le basi per una partnership con l’Italia. La delegazione ha dapprima tratteggiato la nuova fisionomia del Paese, frutto di quella serie di riforme adottate dopo la rivoluzione delle “primavere arabe” (fra le più importanti ...

Le relazioni USA-Pakistan: storia di un’obbligata ambiguità
L’Afghanistan in vista del disimpegno degli Stati Uniti Il ritiro di Washington dall’Afghanistan, previsto per il 2014, induce a tirare le somme di un impegno, da più parti considerato come fallimentare. In un articolo recentemente apparso su Foreign Policy1, l’ex presidente pakistano Pervez Musharraf, ha individuato tre errori fondamentali che gli Stati Uniti avrebbero commesso negli ultimi venticinque anni, destabilizzando l’area e favorendo la crescita del terrorismo internazionale. Un primo errore risalirebbe al 1989. Sconfitti ...

Gli spettri della russofobia: cronaca del terzo seminario del Colloquium IsAG 2013
Dopo un primo incontro dedicato ai vent’anni della Costituzione russa e una conferenza sulla dottrina della democrazia sovrana, il Colloquium Italo-Russo 2013 dell’IsAG si è chiuso con il terzo e ultimo seminario, dedicato al tema della russofobia, che si è tenuto giovedì 23 maggio presso il Centro russo di Scienza e Cultura a Roma. L’evento si è svolto in collaborazione con l’Institut de la Démocratie et de la Coopération di Parigi, partner dell’IsAG, e ha ...

L’Italia è un paese per vecchi. Analisi della spesa pubblica nel 2011
Di certo l’analisi dei dati contenuti nel report pubblicato recentemente da Eurostat General government expenditure in 2011 – Focus on the functions ‘social protection’ and ‘health’ induce anche un lettore non particolarmente esperto a trarre delle conclusioni per così dire scontate. Ad esempio, è difficile non notare, e alcuni lo hanno già fatto, come l’Italia, il paese che detiene quasi la metà del patrimonio artistico mondiale, sia ultima nell’Unione per spesa in cultura, spettacolo e ...

La cooperazione sino-russa e le prospettive geopolitiche dell’India
La scelta del nuovo presidente cinese Xi Jinping di recarsi in visita a Mosca come primo impegno ufficiale internazionale, lo scorso marzo, stimola riflessioni sulle strategie che guideranno le politiche estere dei Paesi della regione nei prossimi anni. L’incontro con il capo di Stato russo Vladimir Putin è stato preceduto da incisive dichiarazioni volte a ribadire, da entrambe le parti, l’importanza di una vincente cooperazione tra le due potenze, necessaria all’avanzamento di un ordine mondiale ...

Buona lettura!

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lunedì 3 giugno 2013

La Voce della Fogna 30 anni dopo

Trent’anni fa l’ultimo numero de “La Voce della Fogna”, la rivista che insegnò alla destra a ridere di se stessa

LaVocedella Fogna

Nella primavera del 1983, trent’anni fa, finiva una delle esperienze editoriali più interessanti germinate dal mondo della destra italiana. Stiamo parlando del “giornale differente” La Voce della Fogna, ideato dal politologo fiorentino Marco Tarchi (allora poco più che ventenne dirigente giovanile del Msi) e “stimolato” dalla Nouvelle Droite francese, presente sulla nuova rivista nata nel 1974 tramite Jack Marchal, autore di un’apposita rubrica sul rock ma ancor di più delle strisce che resero popolare (a destra e non solo) il “topo” portavoce della testata. Ovviamente a tre decenni di distanza da quell’esperienza il gioco rievocativo può far indulgere a celebrazioni esagerate: certo La Voce della Fogna non cambiò il costume dei giovani italiani ma influì, e profondamente, sugli atteggiamenti del mondo giovanile della destra.

Innanzitutto, come ha sottolineato Marco De Troia nella sua storia del Fronte della Gioventù (Settimo Sigillo, 2001) quell’iniziativa editoriale cambiò il modo di intendere il giornale politico, virando dai contenuti nostalgici e rievocativi verso quelli più in sintonia con i gusti dei ventenni dell’epoca. Un giornale che non voleva innalzare muri di separazione tra buoni e cattivi ma lanciare un ponte verso il dialogo. Nel primo editoriale della rivista (“Oggi le catacombe si chiamano fogne”) Marco Tarchi scriveva così: “Perché le fogne?! Tutto fuori puzza! Orrendo è il fetore dei mezzi di disinformazione, che presto scopriranno un grave attentato fascista anche negli asili… Se la superficie puzza, il profumo si è rifugiato nelle fogne, svuotatesi ormai di tutta la melma salita verso il potere. È un profumo raro, leggero, che pochi riescono a sentire. Ma esiste… La voce, dalle fogne, dove era stata ricacciata, sale. E cresce…”.

Una voce destinate a lasciare traccia: da allora non vi è storia della destra che non menzioni quel giornale irriverente e che non ne faccia un bilancio storico, disegnando i confini di un’eredità innegabile nei decenni successivi. Secondo Luciano Lanna e Filippo Rossi, autori di Fascisti immaginari, il merito della testata fu di avere compreso, prima di altri, che il neofascismo era morto. Ma il topo che campeggiava sulle famose copertine de La Voce della Fogna è rimasto vivo e vegeto, un’icona della capacità reattiva di un ambiente che anziché piangersi addosso provava a spiazzare gli avversari. E ancora oggi, trent’anni dopo, diventa copertina di un romanzo,Fascistelli, scritto da un giovane regista e autore teatrale, Stefano Angelucci Marino, a dimostrazione della sua vitalità simbolica.

Mario Bozzi Sentieri, che ha pazientemente compilato una storia delle riviste di destra (Dal neofascismo alla nuova destra- le riviste 1944-1994, ediz. Pagine) concorda sul fatto che La Voce della Fogna costituì “un momento di rottura epocale in termini di linguaggio e di contenuti”.  Per la prima volta – continua – “si sono affrontati i temi tipici delle tendenze giovanili dell’epoca, ci siamo innamorati della biopolitica , eravamo affascinati dalla metapolitica, la prima fase de La Voce della Fogna è stata questo. Poi c’è stato un discorso di ridefinizione ideologica di tutto un mondo per superare  vecchi schematismi culturali e per andare al di là della destra e della sinistra”. La Voce della Fogna era, però, anche un giornale politico, “di completa rottura rispetto a un certo neofascismo folkloristico”. Un “azzardo” che costò a Marco Tarchi l’espulsione dopo la pubblicazione sul numero 25 della rivista (autunno 1980) di un falso resoconto del congresso missino (l’articolo fu attribuito a Tarchi ma in realtà era stato scritto da Stenio Solinas). “A rileggerla oggi – commenta Bozzi Sentieri – quella satira sembra all’acqua di rose, una cosa molto blanda rispetto ai veleni che sono stati sparsi dopo. Ma è chiaro che era solo un pretesto per liberarsi di un intellettuale scomodo come Tarchi”. E comincia così la terza fase della rivista, che diviene strumento di diffusione delle idee della Nuova Destra. Un compito che appunto nel 1983 passa a testate più approfondite e “serie” come Diorama e Trasgressioni.

Lo stesso Marco Tarchi, scrivendo di quell’esperienza, così ne traduce il senso: “Si constatava una realtà: la rude emarginazione quotidiana. Ma dall’underground delle catacombe qualcosa può nascere. Una neolingua da inventare, che prendesse le distanze dal destrese sezionale senza ricalcare i fonemi dell’avversario, tre pagine di fumetti, la voglia di far vedere che anche in materia di cinema, di musica rock , di costume, il diritto di esprimerci non poteva esserci negato. Incomprensioni, ostracismi, curiosità. E la sorpresa di aver sfondato, coagulando quel che fra le righe di tanti giornaletti ciclostilati era qua e là comparso, riprendendo il gusto di sghignazzarsi addosso, di scollarci di dosso il tetrume delle occasioni ufficiali” (Marco Tarchi, La rivoluzione impossibile, Vallecchi). Un tentativo fecondo che sicuramente venne imitato dal Fronte della gioventù per tutto il decennio degli anni Ottanta. Poi, è stata bagarre sia sulle eredità da conservare sia sui contenuti da ostentare sia sul linguaggio da utilizzare. Ma un elemento, a trent’anni di distanza, appare in modo innegabile: La Voce della Fogna fu il tentativo riuscito di un mondo ghettizzato di guardare “fuori” di passare dalle negazioni “assolute” alle affermazioni “condivise”. Oggi il mondo giovanile della destra appare soverchiato da un eccesso di ossessione identitaria ed è tentato, semmai, dal fare il percorso contrario. Ma questa è tutta un’altra storia, e tutta ancora da scrivere.

di Annalisa Terranova

Da: http://www.secoloditalia.it

Aggiornamenti rivista EURASIA ( 27/05 – 02/06 2013 )

eurasia

 

Di seguito il sommario degli aggiornamenti della Rivista "Eurasia" dell’ultima settimana (dal 27 maggio al 2 giugno 2013):

Indice

  • Articoli e saggi
  • Pubblicazioni

Articoli e saggi

Redazione, IL LUPO GRIGIO AL BIVIO

Mahdi Darius Nazemroaya, ISRAELE COMBATTE UNA GUERRA REGIONALE IN SIRIA

Michel Chossudovsky, I MISSILI ANTIAEREI RUSSI S-300 GIÀ SCHIERATI E OPERATIVI IN SIRIA?

Giacomo Gabellini, DA KEYNES A FRIEDMAN, E RITORNO. I LIMITI DELL’IDEOLOGIA

Claudio Mutti, TALASSOCRAZIA E SANZIONI

Marco Bagozzi, ELEZIONI PRESIDENZIALI IN MONGOLIA

Pubblicazioni

E' attualmente disponibile in libreria l’ultimo numero (1/2013) di "Eurasia" (XXIX), intitolato "Imperialismo e Impero”.

...E tanti altri articoli sono disponibili sul sito!

La Redazione.

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domenica 2 giugno 2013

Windows 8.1, tutti i dettagli

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Non c'è solo il ritorno del pulsante Start: l'interfaccia diventa più flessibile e personalizzabile, il multitasking migliora e debuttano le nuove funzioni di ricerca e del lock screen.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 31-05-2013]

È ormai iniziato il conto alla rovescia per Windows 8.1, l'aggiornamento di Windows 8 che Microsoft ha promesso entro l'estate e che sarà disponibile gratuitamente, sotto forma di anteprima, già dal prossimo 26 giugno (primo giorno della Build Conference 2013).

Sono in molti a chiedersi, nell'attesa, quali siano le novità che questa versione porterà con sé e, soprattutto, se saranno soddisfatte le richieste avanzate dagli utenti.

Clicca qui per visualizzare l’intero articolo.

sabato 1 giugno 2013

Un lampo nel buio

“Mentre tanti uomini si fanno schiavi della loro vita, il mio gesto incarna un’etica della volontà. Mi do la morte per risvegliare le coscienze addormentate. Insorgo contro la fatalità. Insorgo contro i veleni dell’anima e contro gli invasivi desideri individuali che distruggono i nostri ancoraggi identitari”

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Il suo testamento spirituale è qualcosa di grandioso su cui riflettere

“Sono sano di spirito e di corpo e sono innamorato di mia moglie e dei miei figli. Amo la vita e non attendo nulla oltre di essa, se non il perpetrarsi della mia razza e del mio spirito. Cionondimeno, al crepuscolo di questa vita, di fronte agli immensi pericoli per la mia patria francese ed europea, sento il dovere di agire finché ne ho la forza; ritengo necessario sacrificarmi per rompere la letargia che ci sopraffà.

Offro quel che rimane della mia vita con un intento di protesta e di fondazione. Scelgo un luogo altamente simbolico, la cattedrale di Notre Dame de Paris che rispetto ed ammiro, che fu edificata dal genio dei miei antenati su dei luoghi di culto più antichi che richiamano le nostre origini immemoriali.

Mentre tanti uomini si fanno schiavi della loro vita, il mio gesto incarna un’etica della volontà. Mi do la morte per risvegliare le coscienze addormentate. Insorgo contro la fatalità. Insorgo contro i veleni dell’anima e contro gli invasivi desideri individuali che distruggono i nostri ancoraggi identitari e in particolare la famiglia, nucleo intimo della nostra civiltà millenaria. Così come difendo l’identità di tutti i popoli presso di loro, mi ribello al contempo contro il crimine che mira al rimpiazzo delle nostre popolazioni.

Essendo impossibile liberare il discorso dominante dalle sue ambiguità tossiche, spetta agli Europei trarre le conseguenze. Non possedendo noi una religione identitaria alla quale ancorarci, abbiamo in condivisione, fin da Omero, una nostra propria memoria, deposito di tutti i valori sui quali rifondare la nostra futura rinascita in rottura con la metafisica dell’illimitato, sorgente nefasta di tutte le derive moderne.

Domando anticipatamente perdono a tutti coloro che la mia morte farà soffrire, innanzitutto a mia moglie, ai miei figli e ai miei nipoti, così come ai miei amici fedeli.

Ma, una volta svanito lo choc del dolore, non dubito che gli uni e gli altri comprenderanno il senso del mio gesto e che trascenderanno la loro pena nella fierezza.

Spero che si organizzino per durare. Troveranno nei miei scritti recenti la prefigurazione e la spiegazione del mio gesto.”

Dominique Venner

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