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Giustizia per i morti di Bologna

Ultimissime del giorno da ADNKRONOS

domenica 12 agosto 2012

Aggiornamenti EURASIA (06/08 – 12/08 2012)

eurasia

Di seguito il sommario degli aggiornamenti della Rivista "Eurasia" di questa settimana (dal 6 al 12 Agosto 2012):

INDICE

  • Articoli e saggi
  • Pubblicazioni

Articoli e saggi

Amin Hoteit, LA BATTAGLIA DI ALEPPO

Andrea Jacopo Sala, LA QUESTIONE PAKISTANA: PROBLEMATICHE E PROSPETTIVE GEOPOLITICHE

Amin Hoteit, GLI USA E IL TERRORISMO INTERNAZIONALE

Claudio Mutti, POUND CONTRA HUNTINGTON

Marco Bagozzi, CINA, ECCITANTI E SPECULAZIONI POLITICHE: UNA MESSA A PUNTO

Fidel Castro Ruz, CONVERSAZIONI CON FIDEL CASTRO: HIROSHIMA E I PERICOLI DI UNA GUERRA NUCLEARE

MK Bhadrakumar, L’INDIA, LA RUSSIA E LA CRISI SIRIANA

Fabio Falchi, IL MEDITERRANEO, UN MARE “IN MEZZO ALLE TERRE”

Massimo Aggius Vella, IL CANALE DI PANAMA: UN’ARTERIA MONDIALE

Gejdar Dzhemal, LA GUERRA CONTRO L’IRAN SIGNIFICA, IN PROSPETTIVA, LA GUERRA CONTRO LA CINA E LA RUSSIA

Pubblicazioni CeSEM

È attualmente disponibile in libreria l'ultimo numero (2/2012) di "Eurasia" (XXV), "Il Mediterraneo tra l'Eurasia e l'Occidente"

ULTIME USCITE

Carlo Terracciano, Nel fiume della storia, Edizioni all'insegna del Veltro

“Penso che Carlo Terracciano sia uno dei maggiori geopolitici europei degli ultimi decenni. Sono convinto che sarà riconosciuto come uno dei moderni autori classici di questa disciplina. (…) Carlo Terracciano ha ereditato la tradizione geopolitica del continentalismo europeo. Nei suoi scritti (raccolti in una serie di articoli intitolata Nel fiume della Storia), egli traccia la genesi ideologica di questa scuola. (…) Il suo lavoro è forse l’esempio più completo e coerente di questa tradizione. Nelle condizioni dell’occupazione atlantista e dell’egemonia talassocratica è un gesto virile di rivolta spirituale e cognitiva” (Aleksandr Dugin).

Boga Sako Gervais, La guerra D’Abidjan. Un conflitto da evitare, Anteo Edizioni

L’intervento militare contro la Libia ha messo in ombra gli eventi che si stavano verificando lungo la costa occidentale dell’Africa centrale. Dopo essersi posto alla testa degli interventisti nella crociata contro Muhammar Gheddafi, il Presidente Nicolas Sarkozy ha ordinato alle forze armate francesi della missione Liocorne di intervenire in Costa d’Avorio allo scopo di catturare il Presidente Laurent Gbagbo e favorire l’instaurazione di Alassane Ouattara, uomo del Fondo Monetario Internazionale riconosciuto da Francia, Stati Uniti ed altri paesi occidentali come vincitore del ballottaggio dell’autunno 2010. Se per il segretario di Stato americano Hillary Clinton, la cattura di Gbagbo andava interpretata come «Un segnale per tutti i dittatori, che non possono ignorare la volontà del popolo», la Costa d’Avorio precipitava in un bagno di sangue scatenato dalle cosiddette Forze Nuove, collegate ad Ouattara. Questo libro rappresenta un omaggio alla Costa d’Avorio e all’intero continente africano, tributato da un autore ivoriano che si cimenta nella ricostruzione dettagliata e approfondita degli eventi, fornendo una chiave di lettura completamente diversa da quelle “ufficiali”.

Alessando Lattanzio, Intrigo contro la Siria, Anteo Edizioni

La Siria è sottoposta a una pressione internazionale, che viene esercitata tramite diversi mezzi, militari, spionistici, terroristici, economici e mediatici. Organizzare una simile operazione ha richiesto molto tempo, grandi risorse e un’ampia rete di supporto e sostegno, che comprende sia capi di stato ed ex-ministri, che docenti, politici e militanti radicali islamici, arabi, turchi e occidentali. Ovviamente con il necessario supporto di dissidenti, terroristi e traditori di origine siriana. In questo testo si prova a definire il quadro dell’intrigo contro la Siria. Prefazione di Ouday Ramadan. Saggio introduttivo di Costanzo Preve.

Giacomo Gabellini,  La parabola. Geopolitica dell’unipolarismo statunitense, Anteo Edizioni

Il crollo dell’Unione Sovietica ha permesso a Washington di instaurare un assetto geopolitico unipolare incardinato sugli Stati Uniti. Per raggiungere questo obiettivo, i centri decisionali statunitensi hanno escogitato e messo in atto una strategia “mondialista” volta ad omologare tutti i popoli che abitano il pianeta ai principi del nuovo ordine mondiale. Tale strategia si è dispiegata sul piano economico attraverso l’espansione coatta del libero mercato, su quello geopolitico con l’occidentalizzazione del mondo e su quello militare con la riconfigurazione ed espansione verso est della NATO. Questo libro indaga i passaggi fondamentali che caratterizzano questa “parabola” unipolare statunitense, che ha conosciuto la propria fase ascendente e il proprio picco nel corso degli anni ’90, per poi intraprendere una discesa progressiva che non pare ancora essersi conclusa. Ne emerge uno scenario molto distante dalle raffigurazioni ufficiali, che vede numerosi attori emergenti implementare piani che mirano ad alterare i rapporti di forza internazionali e a ridefinire l’assetto mondiale, in cui l’avvento del multipolarismo comporterà la conclusione della breve e turbolenta “parabola” statunitense.

Andrea Fais, L'Aquila della Steppa. Volti e prospettive del Kazakistan, Edizioni all'insegna del Veltro

Ad oltre venti anni dall’indipendenza, il Kazakistan è diventato un attore di primo piano nello scacchiere internazionale. Il percorso cominciato nel 1992, all’indomani del crollo dell’Unione Sovietica, era denso di insidie e pericoli che avrebbero potuto esporre irreversibilmente la giovane repubblica guidata da Nursultan Nazarbaev ai rischi della speculazione e della disintegrazione sociale e politica. Eppure, attraverso un programma ambizioso e lungimirante, frutto di un’abile combinazione tra statalismo e ponderata apertura ai mercati internazionali, l’economia kazaka è riemersa dalla crisi, facendo prezioso tesoro di tutte le lezioni storiche del passato, custodite dalla leggendaria Via della Seta.

...E tanti altri articoli sono disponibili sul sito!

La Redazione.

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giovedì 9 agosto 2012

Aggiornamento n° 31 di GEOPOLITICA

Geopolitica

Vi segnaliamo le novità di questa settimana nel sito di Geopolitica:

Articoli:

L’economia cinese centro nevralgico dell’Asia orientale
La Cina è divenuta il primo esportatore mondiale, ed è noto che il paese sta esportando in misura crescente prodotti ad alta tecnologia. Tuttavia, un’analisi che si limitasse a studiare i flussi commerciali con i criteri di misurazione tradizionali sarebbe fuorviante. Infatti, in Asia orientale dagli anni ’80 del secolo scorso ha preso forma un sistema di network produttivi che sta radicalmente cambiando il paradigma del commercio internazionale, con rilevanti conseguenze sulle dinamiche di funzionamento ...


Nagorno Karabagh, Bako Sahakyan riconfermato Presidente
Le elezioni presidenziali Il 19 luglio scorso si sono svolte le elezioni presidenziali in Nagorno Karabagh, le quinte dall’indipendenza de facto del paese nel 1994. Poco meno di centomila abitanti sono stati chiamati alle urne per scegliere se accordare per altri cinque anni la propria fiducia al presidente uscente Bako Sahakyan, oppure sostenere due nuovi candidati indipendenti: Vitaly Balasanyan, ex Vice Ministro della Difesa, o Arkady Soghomonyan, deputato e vice rettore universitario a Stepanakert dell’Università ...


La nuova politica estera dell’Egitto: cambiamento o continuità?
Il nuovo presidente egiziano, Mohammed Mursi, ha scelto l’Arabia Saudita come destinazione della sua prima visita all’estero, in modo da rimettere nuovamente in marcia il dormiente apparato della politica estera del Paese. Di ritorno dall’Arabia Saudita, ha incontrato il nuovo presidente della Tunisia, Munsif al-Marzuqi, seguito poi da un altro meeting con il Segretario di Stato degli USA, Hillary Clinton. Successivamente, si è recato nella capitale etiope, Addis Abeba, per partecipare ad una riunione dell’Unione ...


Gl’investimenti all’estero della Cina: miti e realtà
Non è una novità per nessuno che la Cina sta espandendo le sue attività di acquisizione di risorse per tutto il mondo. E nella sua ricerca per i diritti di estrazione e perforazione, la Cina sembra più che disponibile a lavorare con qualsiasi governo che la aiuti a salvaguardare tali investimenti, inclusi quei governi accusati di dilagante corruzione o di gravi violazioni dei diritti umani. Perfino in paesi con governi migliori, le esportazioni delle risorse ...


Bielorussia: economia e rapporti con l’Italia. Intervista a Andrej Geraščenko
Andrej Geraščenko, analista bielorusso collaboratore di Fond Strategičeskoj Kul’tury, membro dell’Unione degli Scrittori Russi e presidente dell’associazione “Casa Russa”, è stato intervistato per noi da Luca Bionda (ricercatore dell’IsAG). Pubblichiamo di seguito la seconda parte dell’intervista, incentrata sulla Bielorussia e i suoi rapporti con l’UE e l’Italia. La prima parte, che verte sulle prospettive dell’Unione Eurasiatica, può essere letta cliccando qui. Cosa pensa della politica di Berlusconi nei confronti di Russia e Bielorussia? Ha ...

L’Asia plasmerà o sconvolgerà l’economia mondiale?
I mercati emergenti plasmeranno o sconvolgeranno l’economia mondiale? L’Asia, con l’ascesa della Cina, è senza dubbio centrale in questo dibattito. Chi può dubitare del fatto che sta plasmando il mondo? Con la Cina al centro, l’Asia in via di sviluppo ha 3,5 miliardi di persone e le rotte commerciali e gli hub di produzione più trafficati del mondo. Ha 2 miliardi di persone in età lavorativa e ne aggiungerà altri 770 milioni nei prossimi 40 ...

Numeri:
Vol. I, no. 1: VENT'ANNI DI RUSSIA
E' in distribuzione il primo numero di Geopolitica, dedicato al ventennale della Federazione Russa. Numerosi contributi di analisti russi, italiani ed internazionali, con un articolo esclusivo del vice-ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa A. Grushko ...
Call for Papers:
Pubblicato il "Call for Papers" per il numero 4, vol. I (Inverno 2012)
GEOPOLITICA è un refereed journal, ossia una rivista con revisione paritaria. In ogni suo numero, oltre agli articoli su invito realizzati da autorevoli esperti, è prevista una quota di saggi proposti da studiosi in risposta ad un call for papers pubblico ed accuratamente selezionati dalla Direzione con l'aiuto di revisori paritari (referees). Presentiamo di seguito il testo italiano e inglese del Call for papers riferito al numero 4 del volume I (programmato per l'inverno 2012-2013). ...
Buona lettura!

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martedì 7 agosto 2012

Prime immagini dal robot sonda Curiosity

Curiosity è su Marte! Arrivano le prime immagini.

Curiosity1

Ci sono già le prime immagini. Altre verranno aggiunte qui. La missione impossibile è riuscita.

Clicca qui per visualizzare l'intero articolo

domenica 5 agosto 2012

Aggiornamenti EURASIA (30/07 – 05/08 2012)

eurasia

 

Di seguito il sommario degli aggiornamenti della Rivista "Eurasia" di questa settimana (dal 30 Luglio al 5 Agosto 2012):

INDICE

  • Articoli e saggi
  • Pubblicazioni

Articoli e saggi

Andrea Fais, La Nato cade nelle sue contraddizioni

Mahdi Darius Nazemroaya, La guerra segreta siriana

Jean Thiriart intervista il generale Juan Peron

William Bavone, Recensione del libro: “La parabola. Geopolitica dell’unipolarismo statunitense”

Nicolò Perazzo, Siria: il “problema” è veramente Al-Asad?

Giacomo Gabellini, Malthusianesimo imperialista

Giacomo Gabellini, La “grande trasformazione”

Francesca Dessì, Mali, un paese diviso tra rivolte Tuareg, interessi internazionali e Al-Qaeda

Alberto Buela, Origini delle forme di governo nell’America iberica

Pubblicazioni CeSEM

È attualmente disponibile in libreria l'ultimo numero (2/2012) di "Eurasia" (XXV), "Il Mediterraneo tra l'Eurasia e l'Occidente"

ULTIME USCITE

Carlo Terracciano, Nel fiume della storia

“Penso che Carlo Terracciano sia uno dei maggiori geopolitici europei degli ultimi decenni. Sono convinto che sarà riconosciuto come uno dei moderni autori classici di questa disciplina. (…) Carlo Terracciano ha ereditato la tradizione geopolitica del continentalismo europeo. Nei suoi scritti (raccolti in una serie di articoli intitolata Nel fiume della Storia), egli traccia la genesi ideologica di questa scuola. (…) Il suo lavoro è forse l’esempio più completo e coerente di questa tradizione. Nelle condizioni dell’occupazione atlantista e dell’egemonia talassocratica è un gesto virile di rivolta spirituale e cognitiva” (Aleksandr Dugin).

Alessando Lattanzio, Intrigo contro la Siria, Anteo Edizioni

La Siria è sottoposta a una pressione internazionale, che viene esercitata tramite diversi mezzi, militari, spionistici, terroristici, economici e mediatici. Organizzare una simile operazione ha richiesto molto tempo, grandi risorse e un’ampia rete di supporto e sostegno, che comprende sia capi di stato ed ex-ministri, che docenti, politici e militanti radicali islamici, arabi, turchi e occidentali. Ovviamente con il necessario supporto di dissidenti, terroristi e traditori di origine siriana. In questo testo si prova a definire il quadro dell’intrigo contro la Siria. Prefazione di Ouday Ramadan. Saggio introduttivo di Costanzo Preve.

Giacomo Gabellini,  La parabola. Geopolitica dell’unipolarismo statunitense, Anteo Edizioni

Il crollo dell’Unione Sovietica ha permesso a Washington di instaurare un assetto geopolitico unipolare incardinato sugli Stati Uniti. Per raggiungere questo obiettivo, i centri decisionali statunitensi hanno escogitato e messo in atto una strategia “mondialista” volta ad omologare tutti i popoli che abitano il pianeta ai principi del nuovo ordine mondiale. Tale strategia si è dispiegata sul piano economico attraverso l’espansione coatta del libero mercato, su quello geopolitico con l’occidentalizzazione del mondo e su quello militare con la riconfigurazione ed espansione verso est della NATO. Questo libro indaga i passaggi fondamentali che caratterizzano questa “parabola” unipolare statunitense, che ha conosciuto la propria fase ascendente e il proprio picco nel corso degli anni ’90, per poi intraprendere una discesa progressiva che non pare ancora essersi conclusa. Ne emerge uno scenario molto distante dalle raffigurazioni ufficiali, che vede numerosi attori emergenti implementare piani che mirano ad alterare i rapporti di forza internazionali e a ridefinire l’assetto mondiale, in cui l’avvento del multipolarismo comporterà la conclusione della breve e turbolenta “parabola” statunitense.

Andrea Fais, L'Aquila della Steppa. Volti e prospettive del Kazakistan, Edizioni all'insegna del Veltro

Ad oltre venti anni dall’indipendenza, il Kazakistan è diventato un attore di primo piano nello scacchiere internazionale. Il percorso cominciato nel 1992, all’indomani del crollo dell’Unione Sovietica, era denso di insidie e pericoli che avrebbero potuto esporre irreversibilmente la giovane repubblica guidata da Nursultan Nazarbaev ai rischi della speculazione e della disintegrazione sociale e politica. Eppure, attraverso un programma ambizioso e lungimirante, frutto di un’abile combinazione tra statalismo e ponderata apertura ai mercati internazionali, l’economia kazaka è riemersa dalla crisi, facendo prezioso tesoro di tutte le lezioni storiche del passato, custodite dalla leggendaria Via della Seta.

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La Redazione.

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sabato 4 agosto 2012

Atterraggio su Marte il 6 agosto

Come seguire Curiosity nei ''sette minuti di terrore''.

Curiosity

Tra pochi giorni atterrerà su Marte, dopo un viaggio interplanetario durato otto mesi, la sonda robotica Curiosity, usando una tecnica di atterraggio così incredibilmente complessa da essere descritta come “sette minuti di terrore” dai suoi progettisti (come raccontato in questo articolo e video).

Clicca qui per visualizzare l'intero articolo

Aggiornamento n° 30 di GEOPOLITICA

Geopolitica

Segnaliamo le novità di questa settimana nel sito di Geopolitica:

Articoli:

Gli sviluppi siriani e l’equazione della sicurezza nazionale iraniana
Quello che sta succedendo in Siria, specialmente durante l’ultima settimana [16-22 luglio 2012], rappresenta una situazione al limite. Il punto di vista dominante, sulla situazione in Siria, nei circoli dell’Occidente è che il gioco è giunto al termine: il Presidente Bashar al-Assad si dimetterà presto o verrà costretto a farlo. Comunque, ciò non spiega realmente la situazione. In altre parole, è parte di una pesante guerra psicologica che dovrebbe esporre l’intera situazione politica in Siria. ...


I numeri di Rio+20: tanto rumore per nulla?
L’atteso vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile si è concluso poco più di un mese fa (13-22 giugno 2012). Il primo “summit della Terra”, anch’esso svoltosi a Rio de Janeiro nel 1992, terminò con una “Dichiarazione sull’Ambiente e lo Sviluppo” e con una grande prospettiva: attivare, entro il XXI secolo, iniziative di sviluppo sostenibile a livello nazionale, territoriale, regionale attraverso un programma denominato “Agenda XXI” che consentisse il passaggio dalla dimensione globale a quella locale (“Pensiamo ...


Le difficoltà geopolitiche del Sudamerica
Si dice che un’immagine valga più di mille parole e in questo caso è assolutamente esatto, alcuni giorni fa abbiamo pubblicato uno schema delle basi straniere in Sudamerica, notando che con la sola eccezione della base Manta in Ecuador disattivata dal Presidente Correa, la maggior parte godono di ottima salute. Lì abbiamo evidenziato l’accerchiamento geopolitico e geostrategico del Brasile e della sua risorsa più desiderata, l’Amazzonia. Proseguendo con lo stesso sistema oggi presentiamo una mappa ...


Il nuovo Egitto: un potenziale alleato per l’Iran                           Iran ed Egitto sono sulla strada del ristabilimento di relazioni bilaterali dopo più di tre decenni di ostilità. Il Presidente Mahmoud Ahmadinejad, nella sua prima telefonata al neo-eletto Presidente egiziano Mohamed Morsi, ha affermato che l’Iran non porrà alcun limite al rafforzamento dei legami con l’Egitto. Egli ha invitato la sua controparte al summit delle nazioni del Movimento dei Non Allineati che avrà luogo a Teheran alla fine del prossimo agosto. Ahmadinejad ha enfatizzato il ...


Giappone: un sol levante nel nuovo Occidente?                    In un’era probabilmente segnata dall’ascesa della Cina, il Giappone si unirà al nuovo Occidente? Probabilmente la risposta sarà sì. Le scelte di politica del Giappone possono essere viste come un segnavento nella politica internazionale. Dopo la rivoluzione industriale, Arnold Toynbee affermava che l’industrialismo avrebbe trionfato sul nazionalismo. Invece non fu così; infatti il militarismo venne alla ribalta. Il Giappone pianificò un nuovo corso aggressivo con il suo attacco alla Cina nel 1894, e alla Russia ...


I BRICS spingono per una riforma del FMI                                       Il recente summit del G-20 di Los Cabos, in Messico, è stato caratterizzato da un cambiamento fondamentale nella geopolitica della finanza internazionale. Le economie emergenti hanno destinato miliardi al fondo d’emergenza dell’FMI (Fondo Monetario Internazionale) destinato a fornire un sostegno aggiuntivo alle nazioni dell’eurozona nel caso di un aggravamento della crisi del debito. I BRICS hanno accettato di contribuire mediante una somma superiore ai 70 miliardi di dollari, con la Cina impegnata con la somma ...


Monti e Scaroni in Russia: guardare verso Mosca per fronteggiare la crisi
Considerate le difficoltà che l’Italia ed altri Paesi europei stanno attraversando, il valore della visita di Mario Monti e Paolo Scaroni nella Federazione Russa in qualche misura esula dal protocollo delle ordinarie relazioni diplomatiche fra due Stati. Dal contagio dei mutui subprime del 2008 alle scommesse dei Credit Default Swaps sulla bancarotta di Atene, la storia recente ha ampiamente dimostrato l’influenza del contesto internazionale nell’innescare o nell’accelerare crisi di carattere sistemico. Per “rilanciare l’economia reale”, ...


Lo spettro wahhabita che aleggia sull’India                           L’ascesa del Wahhabismo nell’Asia occidentale potrebbe rappresentare una seria minaccia all’armonia sociale e alla sicurezza nazionale dell’India. Il quotidiano Jerusalem Post (JP) ha recentemente pubblicato un’illuminante notizia sulla crescente minaccia del Wahhabismo in India. In India spesso si parla propagandisticamente di una minaccia all’interno del nostro Paese e di un Pakistan “talebanizzato”, senza considerare che il Pakistan non rappresenta un’aberrazione nella regione. Lo spettro che perseguita Afghanistan, Pakistan e India (e tutta l’Asia centrale) è ...

Numeri:

Vol. I, no. 1: VENT'ANNI DI RUSSIA
E' in distribuzione il primo numero di Geopolitica, dedicato al ventennale della Federazione Russa. Numerosi contributi di analisti russi, italiani ed internazionali, con un articolo esclusivo del vice-ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa A. Grushko ...

Call for Papers:

Pubblicato il "Call for Papers" per il numero 1, vol. II (Inverno 2013)
GEOPOLITICA è un refereed journal, ossia una rivista con revisione paritaria. In ogni suo numero, oltre agli articoli su invito realizzati da autorevoli esperti, è prevista una quota di saggi proposti da studiosi in risposta ad un call for papers pubblico ed accuratamente selezionati dalla Direzione con l'aiuto di revisori paritari (referees). Presentiamo di seguito il testo italiano e inglese del Call for papers riferito al numero 1 del volume II (programmato per l'inverno 2012-2013). ...
Buona lettura!

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mercoledì 1 agosto 2012

Bologna: sempre vergogna!

I custodi delle verità dogmatiche polemizzano con Fioravanti e dribblano l'essenziale
bologna11
Un'intervista a Fioravanti ha scatenato le ire dei  custodi delle verità dogmatiche.
L'ex Nar in pratica ringraziava gli accusatori “ideologizzati” perché, mettendo l'accento su di una strage da loro non commessa, hanno consentito a lui e alla moglie di essere sotto i riflettori per qualcosa di cui non debbono vergognarsi anziché essere chiamati a rendere conto di qualcosa di commesso veramente.  Constatava poi quello che davvero tutti sanno e danno per scontato, ovvero che l'associazione dei familiari delle vittime di Bologna è politicizzata.
A pochi giorni dal trentaduesimo anniversario di quell'eccidio il partito dei custodi fa  così leva sulle sue affermazioni per dribblare la questione centrale. Che è semplice: tutti sanno perfettamente che né Fioravanti né la Mambro né Ciavardini hanno qualcosa a che vedere con quella strage e sanno altrettanto che la sentenza specifica fu politica.
Col tempo sono emersi vari spezzoni di indizi per l'apertura di piste concrete (ce ne sono almeno tre) che si continuano però a ignorare volutamente.
E in questi giorni di commemorazione ci sarà gazzarra sull'intervista di Fioravanti e non sulle indagini depistate, inquinate, insabbiate in merito a quell'eccidio.
 
Sogneremo ancora
 

In quel tuo sguardo riconosco l’innocenza
perché con gli occhi non si può mai mentire
sono il riflesso della nostra coscienza
la verità è la tua stella polare.


E canteremo insieme ancora una volta
e sogneremo ancora giorni di rivolta
abbatteremo questo muro di menzogna
perché nessuno di Noi era a Bologna.


E canteremo insieme ancora una volta.

Giustizia avremo in questa o nell’altra vita
chi ha massacrato e infamato non passerà
l’ombra del passato sarà svanita
sarà il giorno, sarà l’ora della verità.


E canteremo insieme ancora una volta
e sogneremo ancora giorni di rivolta
abbatteremo questo muro di menzogna
perché nessuno di Noi era a Bologna.


E canteremo insieme ancora una volta
e sogneremo ancora.


E canteremo insieme ancora una volta
e sogneremo ancora giorni di rivolta
abbatteremo questo muro di menzogna
perché nessuno di Noi era a Bologna.


E canteremo insieme ancora una volta
e sogneremo ancora.


 

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