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lunedì 1 novembre 2010

La vera storia dietro a Bill Gates e “Le Giurie della Morte”


L’Eugenetica di Bill Gates e la riduzione della popolazione
Scritto da Paul Joseph Watson , Prison Planet.com
Traduzione per The Living Spirits: Tatiana Coan

Il fondatore di Microsoft é un eugenista intransigente e ha pubblicamente dichiarato la sua intenzione di usare vaccini dal valore di miliardi di dollari, che la sua fondazione finanzia per ridurre la popolazione mondiale.
L’appoggio di Bill Gates alle “giurie della morte” ha causato controversie tra i commentatori conservatori, ma il vero oltraggio dietro a questa storia non è stato completamente rivelato – il fatto è che Gates é un eugenista intransigente e ha invocato la riduzione della popolazione mondiale con l’uso di vaccini, che la sua fondazione finanzia per la bellezza di miliardi di dollari.
I commenti di Gates sulle “giurie della morte”, sono stati fatti effettivamente più di due mesi fa al Festival delle Idee di Aspen a Aspen in Colorado, ma essi hanno attirato l’attenzione solo quando il video fece la sua comparsa di domenica su parecchi siti conservatori, come pure sulla Breitbart TV e su The Blaze.
Durante una serie di domande e risposte, Gates insinuò che pazienti anziani che vengono sottoposti a costosi trattamenti medici dovrebbero essere uccisi e i soldi spesi in altro modo.
Gates affermò che c’era “una mancanza di volontà” nel considerare la questione di scegliere tra “spendere un milione di dollari sugli ultimi tre mesi di vita per quel tipo di paziente” o licenziare 10 insegnanti.
“Ma ciò viene chiamato la giuria della morte e voi non siete tenuti a trattare tale dibattito” aggiunse Gates.
L’appoggio del proprietario della Microsoft  per uccidere la nonna nel nome di spendere denaro altrove scuote e spiega perché così tanti Americani sono offesi dalla sanità di Obama che contiene, quale uno dei suoi principali componenti, un comitato di valutazione costi/benefici che sarà in grado di rifiutare cure a pazienti anziani, a dimostrazione del fatto che le giurie della morte entrano per davvero in vigore nonostante le campagne dei rappresentanti della classe dirigente e dei media per convincere il pubblico diversamente.
Anche se gli Americani saranno soggetti ai capricci delle giurie della morte, il governo federale “continuerà a richiedere ospedali per fornire trattamenti di pronto-soccorso a immigranti illegali alle spese dei contribuenti “ denunciò il New York Times.
Comunque, il significato più ampio dei commenti di Gates é passato completamente inosservato da coloro che si erano tanto offesi per quello che aveva detto.
Gates è un eugenista reo-confesso che si é impegnato a ridurre drasticamente la popolazione mondiale nel nome di combattere il surriscaldamento globale. Questo è allarmante considerando il fatto che la fondazione Bill e Melinda Gates finanzia la produzione e la distribuzione di vaccini al terzo mondo.
Durante una conferenza TED (sono conferenze su tecnologia, intrattenimento e design) nel febbraio 2010, Gates ha dichiarato apertamente che i vaccini sarebbero stati usati per ridurre la popolazione mondiale e abbassare le emissioni di CO2.
Sostenendo che la popolazione mondiale sta raggiungendo i 9 miliardi, Gates disse: “se noi facessimo davvero un ottimo lavoro con nuovi vaccini, cure medico sanitarie, servizi medici di riproduzione (aborto), forse potremmo avere una riduzione del 10 o del 15 per cento.”
Un po’ come se un miglioramento delle cure sanitarie e dei vaccini, che si suppone salvino vite, porterebbe a una diminuzione della popolazione mondiale: é un ossimoro, a meno che Gates non si stesse riferendo ai vaccini per sterilizzare le persone, che è precisamente lo stesso metodo propugnato nel testo del 1977 Ecoscience scritto dal consigliere scientifico della Casa Bianca John P. Holdren, il quale parla di un “regime planetario” dittatoriale per mettere in atto misure draconiane al fine di ridurre la popolazione attraverso l’uso di ogni sorta di tecniche oppressive, sterilizzazione inclusa. 
In verità, come ha rivelato Mike Adams di Natural News, uno degli attuali progetti della fondazione Gates ruota intorno al finanziamento di un “programma di sterilizzazione che userebbe penetranti raffiche di ultrasuoni dirette sui testicoli dell’uomo per renderlo sterile per sei mesi”.
“Ora, la fondazione sta finanziando un nuovo programma “ consegna di un vaccino che si attiva con la sudorazione” basato su nano particelle che penetrano la pelle umana.” scrive Adams, “la tecnologia viene descritta come un mezzo per “sviluppare nano particelle che penetrano la pelle attraverso i follicoli dei peli e che a contatto con il sudore umano si attivano per rilasciare i vaccini.”
Il sostegno del fondatore della Microsoft alle giurie della morte é un’ammissione scioccante, ma fa impallidire se si considera che Gates, uno degli uomini più ricchi del pianeta, che è solito incontrare altri miliardari per discutere sugli sforzi da fare per ridurre la popolazione, ha pubblicamente dichiarato la sua intenzione a usare miliardi di dollari in vaccini per finanziare la diminuzione della popolazione mondiale nel terzo mondo, scopo che potrebbe essere raggiunto qualora i vaccini fossero progettati per sterilizzare forzatamente le persone, ovvero senza il loro consenso, o provocare aborti forzati.

www.disinformazione.it

Riforma Gelmini, su Internet l'alternativa wiki

Riforma Gelmini, su Internet l'alternativa wiki
di Lorenzo Gennari

Riforma Gelmini, su Internet l'alternativa wiki

venerdì 29 ottobre 2010
Studenti, dottorandi e ricercatori si sono dati appuntamento sulla piattaforma Wikisaperi, creata appositamente per lanciare un progetto alternativo a quello della riforma del ministro Gelmini, per "condividere la conoscenza e liberarla"
«Il ministro Mariastella Gelmini accusa i suoi oppositori di saper dire solo no e di voler conservare la vecchia università dei privilegi? Per sfatare questo mito, studenti, dottorandi, precari e ricercatori si stanno unendo per scrivere insieme un'altra riforma dell'università, alternativa rispetto a quella proposta dal governo».
È quanto afferma il Coordinamento universitario Link, spiegando che «la notizia arriva da un documento che sta circolando in questi giorni, intitolato "Appello all'università: costruire l'alternativa", che vede tra i primi firmatari i maggiori protagonisti delle mobilitazioni di questi mesi»: si tratta dei ricercatori della Rete 29 aprile, i precari del Cpu, i dottorandi dell'Adi, la Flc-Cgil e gli studenti di 14 atenei, i 12 rappresentati da Link (Roma, Torino, Bari, Padova, Siena, Napoli, Salerno, Foggia, Taranto, Trieste, Viterbo e Campobasso) più le realtà indipendenti di Pisa (Sinistra Per) e Cosenza (Ateneo Controverso).
«Insomma - prosegue la nota - quelli che vivono l'università tutti i giorni e che contestano la natura privatizzatrice del ddl Gelmini, che smantellerebbe l'università pubblica italiana, non ci stanno a fare la parte dei conservatori: non possiamo permetterci di cadere nella trappola di chi vorrebbe farci scegliere tra privatizzazione e conservazione, tra la difesa dell'ordine baronale che da sempre contestiamo e l'imposizione di un dominio aziendale altrettanto iniquo».
Questa volta però, alla protesta è seguita la proposta e su Internet è sbocciato un sito in stile wiki, cioè aperto alla collaborazione di tutti. Si chiama "Wikisaperi" e contiene già una bozza di quella che gli estensori hanno ribattezzato "AltraRiforma ".
«Se vogliamo davvero fermare la Gelmini - si legge ancora nel sito - dobbiamo rispondere colpo su colpo e spostare più in alto l'asticella della sfida: all'attacco alla rappresentanza rispondere con nuovi modelli di partecipazione democratica; al taglio del diritto allo studio opporre un nuovo welfare studentesco che sappia garantire a tutti l'accesso al sapere».

domenica 31 ottobre 2010

LA SVEGLIA-CANGURO

Sveglia Tocky


Sveglia Tocky
La solita sveglia, direte. E invece non e' cosi'. Istruzioni per l'uso: caricare fino a 2 ore di musiche in formato mp3 in grado di farvi alzare dal letto. Poi puntate la sveglia Tocky all'ora che preferite e aspettate che suoni e che inizi a... saltare. Perche' si', hanno inventato anche questo, una sveglia che salta all’ora che scegliete per iniziare la giornata. Tocky fa un balzo di un metro e poi inizia a rotolare e rotolare emettendo come suono il risveglio che avete scelto voi. E' rivestita di gomma e potete sceglierla in diversi colori: azzurro, bianco, verde mela, nero e arancione.
A.S.
Costo: € 54,90

Quattro nuovi titoli delle Edizioni di Ar


Libreria Ar: servizio di informazione libraria e di vendita per corrispondenza.
Per ordinare: info@libreriaar.com - www.libreriaar.com - tel./fax: 0825 32239
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- Adolf Hitler. Architetture. Edizione in 500 esemplari. Pp. 72; XXXIII tavole a colori e XIV in b/n, su carta patinata lucida di gr. 115; copertina cartonata con rivestimento in tela; sovracopertina a colori su carta patinata plastificata di gr. 170. Dall’indice: Le architetture tracciate originariamente dal  Führer; le architetture illuminate originalmente per questo volume a cura delle Edizioni di Ar. Edizioni di Ar, 2010. Euro 20,00
- Giovanni Costa. Diocleziano. L’Autore afferma che la magnanimità di Diocleziano – “la grandezza d’animo e la potenza d’agire di quest’ultimo grande imperatore che s’ispirava alla tradizione dell’antica Roma” (Raimondo Bacchisio Motzo) -, la sua fermezza nel considerare la dignità imperiale più un ufficio da adempiere, una disciplina da praticare più che un privilegio da conservare in abito cortigiano, le sue cure attente per gli studi giuridici, storici, retorici, le sua decisione ‘campale’ nel dominio militare, architettonico, finanziario, permisero di restaurare la securitas la pax: la felicitas dell’Impero. . Edizioni di Ar, 2010. Euro 7,00
- Evola - Guénon. Gerarchia e democrazia. A cura di Franco G. Freda. Dall’indice: Senza sottintesi (di F.G. Freda; Il problema della decadenza; suggestioni sociali, democrazia ed ‘élite’; sull’essenza e la funzione attuale dello spirito aristocratico; indice dei nomi.  . Edizioni di Ar, 2010. Euro 7,00
- Giuseppe Mazzini. Della guerra d'insurrezione conveniente all'Italia. Istruzioni per le bande nazionali. “Ebbi a lottare con il più grande dei soldati: Napoleone. Giunsi a mettere d’accordo tra loro imperatori, re e papi. Nessuno mi dette maggiori fastidi di un brigante italiano: magro, pallido, cencioso, ma eloquente come la tempesta, ardente come un apostolo, astuto come un ladro, disinvolto come un commediante, infaticabile come un innamorato, il quale ha il nome: Giuseppe Mazzini.”. Con questi tratti, nelle sue ‘Memorie’, il principe di Metternich dipinge la figura di Mazzini. Questo testo rivela un tratto meno noto rispetta alla caratteristica vulgata della sua riflessione politica: l’impronta, inattenuata e immediata, del Mazzini pensatore militare, non solo fautore sentimentale ma pure assertore teorico della guerra spregiudicata, disincantata – ossia della guerra senza esitazioni, libera da canoni e procedure, con l’unico vincolo della vittoria. Edizioni di Ar, 2010. Euro 7,00
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Io sono Eric Priebke (SS-Hauptsturmführer)

Io sono Eric Priebke SS-Hauptsturmführer
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«Al di là del significato dei singoli eventi della vita, un uomo che si avvia alla fine del suo percorso deve tirare le somme. Forse la cosa più difficile è proprio accettare con serenità il proprio destino. Io credo, dopo tanti travagli, di aver capito il significato del mio:
3422899412lottare fino alla fine per tenere alto il mio onore di uomo,
l'orgoglio di appartenere al mio popolo,
il popolo tedesco che con i suoi pregi e i suoi difetti non posso e non voglio cessare di amare.»

«A mie spese ho dovuto imparare che dietro la maschera della legalità democratica spesso si celano gli interessi e gli intrighi di lobby potenti, che calpestano il diritto e manipolano l'informazione pur di raggiungere i loro torbidi scopi.» «Su tutte le sentenze che mi riguardano non si è mai processato l'uomo Priebke, innocente o colpevole che fosse, ma l'ideologia che si voleva a tutti i costi che egli incarnasse. Si è giudicato non secondo i canoni del diritto ma all'unico scopo di inscenare un processo mediatico che avrebbe imposto all'attenzione dell'opinione pubblica il solito pacchetto emozionale, confezionato per suggestionare le masse con la figura di un mostro a uso e consumo dei giochi di potere dei potenti.» Se le manette, la deportazione di un vecchio, il carcere, la lontananza dalla mia sposa malata, sono oggi la croce della mia vita, l'incredibile lato positivo di questa esperienza è stato trovare tanti amici sinceri; è stato scoprire un tesoro.
Fratelli che da tutte le parti del mondo si sono prodigati nell'aiutarmi. Il mio impegno di novantenne che anche dietro le sbarre non si è mai arreso, è quello di un uomo che anche se terribilmente stanco, cerca di stare in piedi per lasciare in eredità ad altri il significato vero della sua vita.
Il caso Priebke doveva essere l'ennesima occasione per riaffermare e giustificare i principi su cui si fondano le suggestioni politiche e sociali del mondo attuale. Un mondo programmato nella conferenza di Yalta, autolegittimato con i processi farsa di Tokio, Norimberga e gli altri, inscenati via via contro chi non voleva allinearsi alle logiche del nuovo corso.
Doveva essere l'ultima occasione per usare il soldato tedesco come simbolo del male, contrapposto a tutto ciò che in termini sempre più categorici viene imposto ai popoli della terra come il bene: il nuovo ordine mondiale, quello globalizzato da un ristretto gruppo di plutocrati cosmopoliti e dai politicanti al loro servizio. Probabilmente le generazioni attuali, quelle che non hanno fatto la guerra non possono capire.
Noi abbiamo dovuto sparare alle Ardeatine; non lo abbiamo fatto per un sentimento di odio.
L'abbiamo dovuto fare in seguito ad un ordine irrifiutabile venuto direttamente da Hitler.
Ciò che posso dire è che la rappresaglia era ed è ancora oggi una pratica legale in guerra. Non ubbidire sarebbe stato impossibile, come è dimostrato dalle vicende terribili di Hiroshima, di Dresda e di tutti i molteplici massacri e rappresaglie avvenuti nella seconda guerra mondiale, dove al contrario di quanto successe alle Ardeatine, si uccisero molto spesso indiscriminatamente anche donne e bambini. La mia coscienza di uomo si sente libera.
Per nessuno motivo vorrei essere al posto dei miei persecutori, senza vincoli nello spazio ma prigionieri nell'animo.
Mi hanno tolto la libertà, mai, però, mi toglieranno la dignità.
Le invenzioni di alcuni falsi testimoni sulle mie responsabilità in atti malvagi, torture e cose del genere sono un male veramente gratuito e quindi per me più doloroso. E' propria questa cosa che più di ogni altra, ancora oggi mi fa soffrire. La ingiustizia della condanna all'ergastolo, rientra tutto sommato nella logica della vendetta, meccanismo questo che anche se aberrante è comprensibile alla mia mente. Le menzogne diffamanti però manipolano l'immagine della persona snaturandola agli occhi dei suoi simili, dei suoi amici e parenti, sono un'onta insopportabile, un male veramente raffinato contro il quale non mi stancherò mai di lottare.   Erich Priebke

mercoledì 27 ottobre 2010

L'addio di Ozzie dà la sveglia a Microsoft

L'email di congedo delinea un mondo "post PC". Siamo all'alba di un nuovo giorno, ma forse Microsoft non se n'è accorta.

[ZEUS News - www.zeusnews.com - 26-10-2010]
Ozzie email addio Microsoft cloud post-PC
L'email di addio di Ray Ozzie, che da poco ha lasciato il ruolo di Chief Software Architect di Microsoft pur restando ancora per qualche tempo nell'azienda, non nasconde l'amarezza che il creatore di Lotus Notes deve provare.
Facendo il punto della situazione rispetto a cinque anni fa, Ozzie trova che Microsoft non abbia sbagliato le mosse: allora era l'"alba di un nuovo giorno" - come recita d'altronde l'oggetto del messaggio, peraltro datato al 28 ottobre - e oggi, dopo un lustro, l'azienda di Redmond si trova di fronte a una nuova alba che le impone nuove sfide.
Il problema è che la risposta alle sfide di ieri, per quanto formalmente corretta, è stata troppo lenta: gli avversari sono riusciti a guadagnare terreno prezioso e anche i successi, a partire da Bing fino a Windows Phone 7 (che promette bene, ma per ora è ancora una scommessa) passando per i servizi Windows Live, non hanno brillato quanto avrebbero potuto.
Oltre a indicare il fenomeno, Ozzie ne illustra anche le cause, che sono le stesse che possono mettere in pericolo il futuro di Microsoft nei prossimi cinque anni: è difficile far capire ai dirigenti di Redmond che ormai è giunto il momento di superare il paradigma "PC-centrico"con il quale sono cresciuti e che ha permesso loro di guadagnare quella posizione che attualmente occupano.
Il giorno che nasce oggi è secondo Ozzie caratterizzato da utenti chenon distinguono il PC dal browser e il browser da Internet, anche perché il computer stesso non è più il centro dell'esperienza, che invece avviene attraverso una molteplicità di dispositivi.
Se l'importanza del Personal Computer era inimmaginabile 25 anni fa(il 20 novembre si festeggia il quarto di secolo di Windows 1.0), oggi è inimmaginabile che questa importanza sia giunta al capolinea. Microsoft deve capirlo, o rischierà molto seriamente.
Per Ozzie il futuro è nel cloud computing: il centro non è la macchina, ma i servizi. Sfortunatamente non tutti in Microsoft sembranocondividere questa visione ed è principalmente per questo - si legge tra le righe - che il CSA se ne va.
"Chiudete gli occhi e create una immagine realistica di come un mondo post-PC potrebbe attualmente apparire", è l'augurio. "Coloro che possono vedere un futuro plausibile più brillante di oggi otterranno l'opportunità di essere al primo posto".
Certo non è tutto perduto: le basi gettate da Ray Ozzie, da Windows Azure ai vari servizi Web di cui Office 365 è solo l'ultima incarnazionesono solide e hanno possibilità di svilupparsi, ma solo se qualcuno vi crede fermamente. Chi vi riponeva la maggiore fiducia, però, ha già un piede fuori dalla porta.

30-31 ottobre a Milano: MILITALIA


30-31 ottobre a Milano: MILITALIA
http://www.parcoesposizioninovegro.it/militalia/

La fiera MILITALIA è l'espressione più aggiornata della tradizione di eventi dedicati all'argomento del collezionismo militare che si sono svolti da anni nel Parco Esposizioni Novegro.
Suddivisa nelle due edizioni di maggio e novembre, la Manifestazione comprende i seguenti settori:
  • Forze armate e corpi dello stato
  • Musei storici e militari
  • Associazioni d'arma e combattentistiche
  • Associazioni di settore ed archeologiche
  • Gruppi storici in costume
  • Modellismo statico e wargame
  • Armerie e survival
  • Editoria specializzata
  • Spettacoli e concerti
  • Mercato internazionale di militaria

La Fiera si compone sia di una parte propriamente espositiva sia di una costituita da iniziative speciali di animazione con il coinvolgimento di organizzazioni che danno vita a rappresentazioni e raduni altamente spettacolari. 
Scopo infatti della Fiera è anche quello di fornire dei quadri informativi di tipo storico-militare e di costume. La merceologia esposta è molto varia ed è costituita tra l'altro dalle seguenti voci: medaglie, cartoline, distintivi, libri, copricapi, quadri bronzi, ordini cavallereschi, foto, diplomi, uniformi, scudetti, accessori, soldatini, modelli d'epoca, stampe, manifesti, dardiere e gagliardetti, fregi, mostrine, oggetti e documenti. 
Organizzata per la prima volta (quale edizione pilota numero zero) nel 1986 nell'ambito di Hobby Model Expo, MILITALIA si è sviluppata autonomamente già dall'anno successivo, passando a proporre 2 e anche 3 edizioni all'anno e proponendosi in breve tempo quale principale manifestazione del settore in Italia e obbligato punto di riferimento e contatto per tutti gli appassionati del collezionismo militare. Accanto a quest'ultimo sono stati progressivamente sviluppati i settori del modellismo militare, con importanti concorsi tematici, dell'editoria storica ed uniformologica e del wargame. 
Accanto a questi settori è da segnalare lo spazio tradizionalmente a disposizione delle associazioni d'arma e dei reparti delle forze armate, che negli anni ha proposto, oltre agli stand dell'Arma dei carabinieri, della Polizia di Stato, dei corpi militarizzati (come il Corpo Forestale dello Stato e i Vigili del Fuoco), alcuni tra i più prestigiosi reparti dell'Esercito tra cui ricordiamo la Brigata Paracadutisti Folgore e la Brigata Bersaglieri Garibaldi. 
Nell'area esterna sono state numerose le occasioni per il pubblico di ammirare negli anni spettacoli di ricostruzione storica di battaglie tra figuranti che hanno riproposto scene di scontri a fuoco di periodi storici dal '700 ad oggi.

MILITALIA QUALE LUOGO SIGNIFICATIVO PER LA MEMORIA NAZIONALE

La mostra Militalia sta assumendo sempre di più il carattere di testimonianza della nostra storia nazionale. Se infatti le Forze Armate sotto tutte le latitudini sono il segno distintivo di un popolo, i ricordi e le tradizioni che esse racchiudono valgono anche a rimarcare l’identità che sta alla base di una nazione. 
Dopo la fine della Seconda guerra mondiale l’argomento militare in Italia è stato sempre vissuto sottotono e forse con qualche imbarazzo. Il rischio di essere tacciati per “militaristi” ha impedito spesso alle nostre rappresentanze istituzionali quell’afflato e quel sacrosanto orgoglio che l’argomento dovrebbe suscitare. Questi atteggiamenti purtroppo se a livello ufficiale oggi hanno ancora una considerazione, per debolezza culturale diffusa si stanno perdendo a livello sociale. Talché anche le ritualità pur non invasive che hanno caratterizzato gli anni ’50 e ’60 si sono a poco a poco ridotte in poche significative occasioni di larga partecipazione popolare. 
Fra queste possiamo ascrivere sicuramente la tradizionale parata, da qualche anno ripristinata, del 2 giugno, e altre iniziative di certo richiamo come il Carosello storico dell’Arma dei Carabinieri, le Frecce tricolori ecc. Troppo poco in realtà ed un vero peccato perché, invece, nella popolazione l’interesse e l’emozione per i propri soldati sono solo sopiti, pronti ad esplodere appena gliene si dà motivo. 
Ecco spiegato il successo di Militalia che nelle sue due edizioni annuali raccoglie l’interesse e la presenza non di incalliti fanatici di “militaria”, fra l’altro riferita a tutte le epoche e a tutte le nazioni, ma anche una larghissima partecipazione di giovani e meno giovani attratti dalle divise e dalla storia patria che sta loro dietro. Si aggiunga che da anni Militalia non solo ospita a condizioni praticamente gratuite le superstiti Associazioni d’arma e di combattenti ma dà anche vita, attraverso l’allestimento di opportune tematiche, a rievocazioni storiche spesso di contenuto assolutamente raro sotto il profilo documentativo. 
Fra queste possiamo ricordare, ma solo per fare un esempio, la grande rassegna sull’esercito di Roma antica, quella sui “Balilla” del ventennio e ancora nell’ultima edizione di Maggio 2009, quella sulla storia dell’Aeronautica Militare Italiana. L’ impegno degli organizzatori in questa direzione sarà sempre più pressante anche finalizzato al coinvolgimento delle istituzioni pubbliche per promuovere, ancora meglio, incontri e raduni nei grandi spazi del Parco Esposizioni per coinvolgere in misura sempre maggiore l’attenzione e la curiosità del pubblico.

N.B. Come ogni anno, saranno presenti l'Associazione Culturale X MAS, l'Associazione Culturale SAF-RSI e le Edizioni RITTER

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