Vogliamo giustizia!

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Giustizia per i morti di Bologna

Ultimissime del giorno da ADNKRONOS

domenica 3 ottobre 2010

EURASIA rivista di studi geopolitici


Di seguito gli aggiornamenti al sito di "Eurasia" di questa settimana (25 Settembre-1 Ottobre c.a.):

Venerdì, 1 Ottobre
Il 13 settembre, tre dipendenti russi della Sukhoj Design Bureau  sono morti inaspettatamente, nella base aerea indonesiana Sultan Hasanuddin della città di Macassar nella Provincia di Sud Sulawesi. Stavano lavorando in Indonesia al trasferimento dei caccia acquistati in Russia.
 
Aldo Braccio
Ahmet Őzal, figlio di Turgut Őzal, ha sporto denuncia contro il generale Sabri Yirmibeşoğlu, che fu  a capo del Dipartimento operazioni speciali dell’Esercito: l’accusa è di avere organizzato, il 18 giugno 1988, un tentativo di assassinio del padre, all’epoca ritenuto dagli ambienti militari troppo “amico dei curdi”.
 
Giovedì, 30 Settembre
La SINOPEC in Iran
Carla Pinna
Anche se la Cina ha firmato diverse risoluzioni ONU per la limitazione dell’attività nucleare iraniana, il governo cinese non smetterà di perseguire le proprie politiche economiche a causa del suo elevatissimo fabbisogno energetico.
Alessio Bini
La presenza russa nel Caucaso meridionale è tornata ad essere, dopo un breve intermezzo di debolezza politica e militare, un dato di fatto di cui tutti gli attori geopolitici, interni o esterni alla regione, hanno dovuto prendere atto.
 
Mercoledì, 29 Settembre
Carlo Cauti
Il 3 ottobre i cittadini brasiliani si recheranno alle urne per eleggere il successore del Presidente Luiz Inacio Lula da Silva. I tre principali candidati alla carica di uomo più potente dell’America Latina sono Dilma Rousseff, José Serra, e Marina Silva.
  
Lunedì, 27 Settembre
Alfredo Musto
Stavolta è toccato all’ambasciatore israeliano in Italia, Mr. Gideon Meir, ribadire esplicitamente le posizioni e i desiderata di Tel Aviv nei confronti del nostro Paese. Con bastone e carota, con la sicumera propria di chi comanda e dispone, Meir richiama praticamente al rispetto dei ruoli assegnati e dei compiti da svolgere.
 
Sabato, 25 Settembre
Ginevra Lamberti
Quella del 2010, è un'estate che in Russia, difficilmente verrà scordata. Ricordiamo tra luglio e agosto, l'imperversare nell'area occidentale del paese di incendi devastanti con almeno 368 focolai.



E tanti altri articoli sono disponibili sul sito.
Le ricordiamo che è attualmente disponibile in libreria l'ultimo numero di "Eurasia" (1/2010) dedicato a l'Italia: 150 anni di una piccola grande potenza
 Buona lettura!
la Redazione

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Qui “Teatrino Italya”


EUROPA INFORMAZIONI
 
 

Qui “Teatrino Italya”

Berlusconi racconta le barzellette. E gli oppositori gli saltano addosso, chiedendogli conto e ragione.
Nessun politico che ci dica qualcosa su:
1.             Le 113 basi militari americane dislocate sul territorio italiano;
2.             I 10.000 soldati italiani inviati all’estero a combattere le guerre americane. E a morire per gli interessi delle multinazionali USA;
3.             Le azioni della Banca d’Italia finite in mani private e che il Governo non nazionalizza, malgrado la legge.
Un dubbio crudele mi assale: che Berlusconi e i suoi oppositori recitino tutti una farsa per distogliere gli Italiani dai loro problemi reali? Voi che ne dite di questo squallido teatrino?
Antonino Amato

sabato 2 ottobre 2010

Ig Nobel 2010, premiati tre italiani

Ig Nobel 2010, premiati tre italiani

Il premio per il management va a tre ricercatori dell'Università di Catania. Hanno dimostrato scientificamente il "principio di Peter".
[ZEUS News - www.zeusnews.com - 01-10-2010]
Premio Ig Nobel 2010 Italia principio di Peter
Il 30 settembre, nel teatro dell'Università di Harvard, come ogni anno sono stati assegnati i Premi Ig Nobel, la parodia dei Premi Nobel svedesi che si qualifica come"La scienza che prima fa ridere e poi fa pensare".
Quest'anno uno dei premi è andato anche all'Italia: Alessandro Pluchino, Andrea Rapisarda e Cesare Garofalo, dell'Università di Catania, hanno vinto l'Ig Nobel per il management.
Creando un modello matematico hanno fornito una dimostrazione scientifica al cosiddetto principio di Peter (che prende il nome dallo psicologo canadese Laurence Peter, il quale definì in chiave satirica i meccanismi che governano le carriere nelle aziende) secondo il quale"in ogni gerarchia, un dipendente tende a salire fino al proprio livello di incompetenza".
I tre hanno cercato anche una soluzione per evitare il fenomeno: "Per quanto possa sembrare paradossale, una strategia che promuova ai ranghi superiori in maniera casuale sembra dare dei buoni risultati ed aumenta l'efficienza dell'organizzazione".
I premi Ig Nobel riservano sempre delle sorprese divertenti e interessanti al tempo stesso; lo scorso anno, per esempio, il premio per la Salute Pubblica fu vinto dalla creatrice di un reggiseno trasformabile in due maschere antigas.

Facebook Places arriva in Italia

Facebook Places arriva in Italia

Con "Luoghi" è possibile condividere la propria posizione con gli amici. Rinunciando però alla privacy.
[ZEUS News - www.zeusnews.com - 01-10-2010]

Facebook Places Luoghi Italia privacy GPS
Facebook Places, l'applicazione che permette di far conoscere agli amici la propria posizione usando la localizzazione GPS degli smartphone, è arrivata anche in Italia: per l'occasione ha adattato il nome inLuoghi, mentre le perplessità circa la protezione della privacy sono sempre le stesse.
Per utilizzare Luoghi occorre fare il check-in, ossia permettere a Facebook di rendere pubblica la propria posizione: basta premere un tasto e aggiungere qualche dettaglio sul luogo; si può così anche sapere dove si trovano gli amici, e se passano nelle vicinanze.
l tagging è una funzione relativamente più pericolosa, almeno dal punto di vista della riservatezza: permette infatti di taggare gli amicipresenti nello stesso luogo in cui ci sitrova, ossia fare il check-in al posto loro, facendo conoscere la loro posizione.
Per evitare polemiche sulla privacy come quelle avvenute in passato, Luoghi richiede sempre l'autorizzazione esplicita da parte dell'utente che desidera utilizzarlo, e può essere completamente disattivato; si può poi decidere di condividere la propria posizione con tutti gli amici, ma anche restringere ulteriormente il campo; si può inoltre impedire la possibilità di farsi taggare dagli amici.

venerdì 1 ottobre 2010

I cani vivi, i bambini morti, inizia la marcia dell'Avanposto

I cani vivi, i bambini morti, inizia la marcia dell'Avanposto



Una mostra fotografica nella settimana che precede l'anniversario della strage di Gorla, uno dei maggiori massacri di bambini della seconda guerra mondiale (700 vittime tra cui 200 scolari schiacciati dal crollo della scuola elementare bombardata il 20 ottobre 1944 dall'aviazione alleata).
Una raccolta di materiali per sostenere i canili milanesi ("I lupi danno una zampa") lungo tutto il mese di ottobre.
Ecco le prime iniziative sociali dell'Avamposto, il circolo skinhead inaugurato sabato scorso a viale Brianza, a Milano. Lealtà azione è un'associazione collegata al circuito degli Hammerskin, la struttura più selettiva del movimento skin.
Concluderà il mese un meeting su Leon Degrelle, il leader rexista (il fascismo belga) che si arruola come soldato semplice nelle Waffen SS e si copre di gloria sul fronte di Russia guadagnandosi la pubblica stima di Hitler. La data dell'ultimo appuntamento? Il 28 ottobre.
PS: Ho l'idea che la scelta grafica di usare come colori dominanti il bianco il rosso e il nero non sia casuale.

http://www.skinhouse.info/

Ostello bordello Italia


Ostello bordello Italia
di Ugo Gaudenzi - 30/09/2010

Fonte: Rinascita [scheda fonte]


Un discorso che non risolve nulla. 
Per ottenere una fiducia che non porta a nulla.  
Lo prevedevano tutti, da Porta a Porta al Transatlantico, passando per l’editoriale-viatico di Galli della Loggia e per le stesse sconfortate ammissioni del Cavaliere riportate sul “Corriere”: “Mi fanno leggere tutte queste ipocrisie”… 
Utilizzando l’italianese ormai tanto di moda tra i liberaldemocratici di tutti i colori, si può oggi chiosare che “il day after di Mr. Berlusconi è tal quale allo yesterday”.  
Giustizia da rimodulare separando carriere e organi di controllo, infrastrutture da realizzare, indebitamento fermato, spesa pubblica pure, quoziente famiglia per i postdiccì e federalismo per i leghisti, tasse in meno per riavviare l’industria. Tutto come da copia e incolla. Anzi, peggio: tutto come da un copione unto e bisunto, sgualcito da sedici anni di continua lettura. 
E adesso?  
Adesso per la politica italiana lo spettacolo “va a ricominciare”, come prima, con i finioti in mezzo ai raggi della bicicletta governativa. Esattamente il contrario di quanto pensa il ministro La Russa e cioè che “non esiste in natura un essere a tre gambe, ergo…”: il mostro esiste eccome e per ragioni imperscrutabili è stato servito al popolo italiano per stampellare la legislatura. Il Pd ringrazia per la boccata di ossigeno rilasciata in punto di morte. Le altre “opposizioni” – centriste e populiste di ogni colore, con i grillini a latere – pure: potranno aumentare i toni di una lunga campagna elettorale già iniziata. 
Il popolo italiano? 
Il popolo italiano non conta. I più già disertano il voto ai partiti da lungo tempo e sempre in maggior numero. L’altra parte, quella che si fa ancora abbindolare da questo o quel richiamo delle vecchie sirenette ancora strenuamente in campo, sposterà il suo 1-2,5 per cento tra un polo e l’altro.  
La Lega? Il pericolo verde? 
Lasciamo perdere. 
Fatevi invece i vostri conti preventivi. Contate il popolo italiano, detraete gli astenuti e quelli che scarabocchiano qualcosa sulle schede, eliminate i voti che vanno a finire a partitelli virtuali creati dalle segreterie dei partiti di regime o postcomunisti o postmissini senza futuro. Alla fine constaterete che al voto partecipa sì e no il 40% degli aventi diritto. Di quel 40%, poco più del 17 per cento è berlusconiano doc. Poco meno del 12 va al composito fronte “democratico” dei Bersani, Bindi e del neofita Vendola. Il 4,5%  forse alla Lega, il 3,5% ai Disvalori dipietristi, il 3% ai fedeli dei Casini. Per amor di logica evitiamo di infilare pronostici sui finioti. 
E con tali numeri, con una legge elettorale machiavellicamente costruita per evitare che un cittadino valga un voto e per delegare ai partiti del sistema il confezionamento ex ante degli eletti, quale governo potrà mai governare con sicurezza, con decisione, con esecutività, con “consenso di popolo”? 
Al massimo riusciranno, come di consueto, a formare un qualche pateracchio che a volte dondola e a volte crolla ad ogni stormir di vento (brezze atlantiche, americane, israeliane, inglesi, belghe, russe… o starnuti da Francoforte o da Basilea, da Wall Street o dalla City).  
Ahi, serva Italia

IL FERRO DA STIRO CORDLESS




IL FERRO DA STIRO CORDLESS
Panasonic Freestyle
Prima quei geni della Panasonic si sono inventati il ferro da stiro a 360, il primo con la punta da entrambi i lati (idea tanto semplice quanto geniale, ma prima di loro nessuno c'aveva mai pensato). Adesso hanno anche eliminato il fastidioso filo che immancabilmente si frappone tra il ferro stesso e la camicia che stiamo stirando. Secondo Panasonic il nuovo Freestyle il 25% pi veloce del suo predecessore e ci mette il 15% in meno a togliere le pieghe dai tessuti.
A.S.
Costo: 99.95 $ - www.panasonic.it

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