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Ciarrapico? Lapidiamolo pure |
Una prima premessa: Ciarrapico è un “fascistone” che si è mosso sempre in sintonia con il potere. Io, invece, sono un “fascistello” che, avendo espresso una certa coerenza, non ho avuto fortuna. Ergo: io non ho niente da spartire con Ciarrapico. Una seconda premessa: io sono “cretino” e “gentile”. I Giudei che a gran voce si esprimono su Ciarrapico sono, invece, “intelligenti” e “perfidi”. Io non ho niente da spartire con costoro. Il fattaccio. Ciarrapico (PdL) intervenendo al Senato, si è chiesto se “i finiani” (altrimenti definiti “fillini” e/o “felloni”) nel dare vita ad un nuovo partito, avessero ordinato un certo numero di Kippah”. In queste parole io ci vedo una chiara accusa: i Finiani (Fillini? Felloni?) sono un partito filo giudaico. A me non pare che ci siano offese verso i Giudei. Ma, se i Giudei, che sono intelligenti e perfidi, ci vedono una “bestemmia” a me non resta che inchinarmi al loro illuminato ed interessato parere. Solo mi chiedo: perché si limitano a chiedere la espulsione di Ciarrapico dal PdL? Non sarebbe più logico chiedere la lapidazione del reo? Conclusione: io, essendo cretino e gentile, mi rattristo quando vedo dei semiti perseguitati (vedasi Palestina). I Giudei, invece, si adontano delle “parole” di Ciarrapico, ma plaudono alle mille “nefandezze” consumate da Israele contro i Palestinesi. Segno evidente che i semiti non sono tutti uguali. Divisi, da un certo Dio, tra “benedetti” e “maledetti”. Ma allora Giove era meglio. E difatti veniva cantato come “padre degli dei e degli uomini”. Volete forse fare un confronto tra Giove e Jahvé? Giove vincerebbe di mille lunghezze. |
Antonino Amato |
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