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martedì 15 febbraio 2011

Che cos’è la pornografia?

Pornografia
di Francesco Lamendola - 11/02/2011
Fonte: Arianna Editrice [scheda fonte]
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Che cos’è la pornografia?
L’Enciclopedia Treccani così risponde: «Trattazione o rappresentazione (attraverso scritti, disegni, fotografie, film, spettacoli, ecc.) di soggetti o immagini ritenuti osceni, fatta con lo scopo di stimolare eroticamente il lettore o lo spettatore». 
Come definizione “tecnica”, per così dire, può piacere o non piacere; certo lascia impregiudicata la questione centrale, ossia perché determinati contenuti siano ritenuti osceni (ma da chi?, questo è il punto); e, inoltre, perché la stimolazione erotica del pubblico costituisca una manifestazione di pornografia. 
Vediamo. 
Un contenuto espressivo (scritto, figurativo, cinematografico, ecc.) si può considerare osceno quando offende il senso del pudore. Un tempo si diceva: “il comune senso del pudore”; ma l’espressione, anche se non risale ai faraoni, bensì a una generazione fa, è divenuta peggio che obsoleta: impronunciabile. 
Infatti, nel giro di pochi anni, si è verificata una rivoluzione etica ed estetica che ha distrutto la nozione stessa di un “comune senso del pudore”, come parte di una più vasta rivoluzione che ha distrutto tante altre nozioni del sentire, del pensare e dell’agire comune, in omaggio alla pirandelliana dissoluzione dell’io e del concetto di verità oggettiva. 
Arduo, perciò, dire che cosa sia da considerarsi, oggi, osceno; ancora più arduo, se non addirittura impossibile, dire per chi. 
Altrettanto arduo tentare di rispondere alla ulteriore domanda che ci eravamo posta, e che è una estensione della prima: perché la stimolazione erotica del prossimo, ottenuta per mezzo delle forme espressive e comunicative, possa o debba considerarsi come una manifestazione di oscenità e, quindi, di pornografia. 
Da parte nostra, ci sembra che oscenità e pornografia non siano perfettamente sinonimi. La pornografia, infatti, non è soltanto oscenità, ma ricerca deliberata ed ostentata dell’oscenità, compiacimento di essa, uso di essa allo scopo di ottenere un risultato ulteriore: la popolarità, il denaro, il potere e simili. 
Dunque, la bestemmia è oscena, perché viola il senso del rispetto dovuto al prossimo (per limitarsi alla dimensione immanente), nel momento stesso in cui sollecita, implicitamente, una condivisione, o, quanto meno, suggerisce e stimola una complicità, precisamente nella forma del sorriso, sì da configurarsi come una forma di corruzione morale del prossimo, particolarmente dei giovani. 
Nella pornografia, però, c’è qualcosa di più e di più sottile: c’è la separazione della parte dal tutto; c’è l’involgarimento di ciò che, in se stesso, è naturale; c’è il sovvertimento del giusto ordine delle cose, per cui esiste un ambito di riservatezza che deve essere rispettato e che, bello e nobile nella sfera intima, diviene irrimediabilmente brutto e miserevole se portato sotto la luce spietata dei riflettori ed esposto allo sguardo impudico degli altri. 
Le recenti vicende del “caso Ruby” hanno rispolverato parole che sembravano dimenticate, cadute ormai dal vocabolario, che corre sempre più in fretta: parole come “etica”, “lecito”, “esempio”, “dignità”, “vergogna”, “moralità”. 
Gli Italiani, tanto per cambiare, si sono divisi: paradossalmente, “bacchettoni” sono apparsi soprattutto i progressisti, i laicisti, gli eredi della tradizione politica della sinistra; “tolleranti” si sono dichiarati i conservatori, i difensori dei valori cattolici (a parole), gli eredi della tradizione politica della destra. Tanto per capire fino a che punto sia giunta la confusione delle menti e delle coscienze nel nostro Paese. 
Si sono visti preti indignati, in chiesa, durante l’omelia, leggere pagine del quotidiano «L’Unità»: una cosa che, fino a pochissimo tempo fa, sarebbe stata semplicemente impensabile; per contro, si sono visti padri e, soprattutto, madri di famiglia, persone qualunque, radunarsi nei gazebo del partito del presidente del Consiglio, per esprimergli tutta la loro incondizionata fedeltà, contro l’inqualificabile attacco sovversivo dei pubblici ministeri di Milano. 
Il resto del mondo ci guarda allibito. 
In qualsiasi Paese serio, e il cui popolo possieda un minimo di rispetto per se stesso, i comportamenti di un presidente del Consiglio come il nostro, sarebbero stati giudicati da un pezzo come pura e semplice pornografia: non solo e non tanto le sue feste private a luci rosse, ma tutto l’insieme del suo comportamento, e non solo riguardo all’ultima vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto: la sua ostentazione d’impunità, la sua arroganza, il suo quotidiano disprezzo delle regole, la sua totale mancanza di buona educazione. 
Di più: tutta la politica italiana, il contegno di tutta la classe dirigente italiana, salvo rare e lodevoli eccezioni, risultano irrimediabilmente pornografici, nel senso più ampio e comprensivo del termine: anche se non stimolano l’eccitazione sessuale, stimolano però i peggiori istinti delle persone: la strafottenza, la cialtroneria, l’improntitudine, l’amoralità eretta a sistema e prepotentemente sbandierata, con una sorta di aberrante e delirante fierezza. 
Il problema, quindi, non è semplicemente dato dal fatto che ci troviamo ad avere un simile personaggio nel ruolo istituzionale di presidente del Consiglio; il problema è l’esistenza di una intera classe dirigente, che, nel consesso dei Paesi seri e rispettati, non ha letteralmente l’uguale in quanto a sfrontatezza, piccineria, mancanza di senso etico, sistematico perseguimento del proprio egoistico interesse. 
E, dunque, il problema siamo noi, noi comuni cittadini, che accettiamo e permettiamo tutto ciò e che, anzi, continuiamo a riporre la nostra fiducia in uomini politici, imprenditori, finanzieri, intellettuali e giornalisti totalmente screditati a causa della loro inettitudine, corruzione, ristrettezza di vedute, mancanza di progettualità, grottesca presunzione. 
Dicevamo che la vera pornografia si ottiene separando la parte dal tutto e presentando la parte come se fosse il tutto: ad esempio, quando si mostra il sesso nelle sue forme più crude, separandolo radicalmente dalla dimensione affettiva che lo comprende e lo riscatta dalla pura animalità; e, inoltre, quando lo si ostenta con compiacimento, laddove esso dovrebbe rimanere confinato nel dolce mistero di due esseri che si incontrano nella sfera privata e si scambiano una profonda, intensa esperienza di condivisione, che può giungere fino al sublime. 
Ebbene: pornografia non è solo l’idea di un anziano rappresentante delle istituzioni che fa del sesso, pagando cifre a molti zeri, con giovanissime ragazze, fra cui delle minorenni; pornografia è anche lo stuolo dei suoi accoliti che lo difende, che si appresta a far abbassare, in Parlamento, la soglia della maggiore età (ennesima legge «ad personam»), che incita lo sdegno popolare contro i magistrati che hanno osato inquisirlo; e pornografia è pure la levata di scudi di tanti cittadini qualsiasi, uomini e donne, che dicono, inviperiti: «Ma insomma, lasciatelo in pace: sarà o non sarà libero di fare quello che vuole, in casa sua?». 
Pornografia è una politica che urla, che mente, che aggira, che disinforma, che confonde, che illude, che prende in giro, che travisa, che stravolge, che irretisce e che manipola. 
Pornografia è una classe imprenditoriale che, dopo decenni di finanziamenti statali, pianta in asso baracca e burattini e comincia a fare le valige per trasferire all’estero impianti e capitali, senza neanche dire un “grazie”. 
Pornografia è un sistema bancario che deruba i pensionati e le vecchiette e che fa arricchire, in modo sempre più indecente e parassitario, i gruppi economici “blindati”. 
Pornografia è un sistema di informazione mercenario, pagato dai soliti padroni del vapore e tutto inteso a fare il lavaggio del cervello ai lettori e ai telespettatori, accumulando le menzogne più sfrontate e le fanfaronate più ridicole e penose. 
Pornografia è un sistema giudiziario che, dopo aver prosciolto o lasciato prescrivere i grandi reati finanziari e malavitosi, dopo aver lasciato impunite tutte le stragi degli anni di piombo, dopo aver concesso la libertà provvisoria o gli arresti domiciliari a imprenditori truffaldini e banchieri senza scrupoli, lascia senza verità, senza giustizia e senza risarcimento le famiglie truffate, i risparmiatori rovinati, i parenti delle vittime di delitti odiosi. 
Pornografia è che un calciatore guadagni in una settimana quello che un operaio guadagna in un anno; che una velina televisiva guadagni in un mese la stessa cifra; che lo Stato arricchisca con il ricavato dei monopoli sul fumo, quando poi dovrà prelevare dalle tasche dei contribuenti le spese ospedaliere per i malati di tumore ai polmoni; e che si ingrassi con i soldi delle giocate dei cittadini alla lotteria, invece di trasmettere la dignità del lavoro e il valore del risparmio. 
Pornografia è che una soubrette da quattro soldi venga eletta nei consigli regionali e che vada addirittura in Parlamento, che sieda sui banchi del Consiglio dei ministri, mentre migliaia di giovani laureati, seri, competenti, intelligenti e creativi, devono prendere la via dell’estero per trovare una sistemazione professionale decente e proporzionata alle loro capacità. 
Pornografia è che certi personaggi della politica, più e più volte inquisiti per reati vergognosi, ivi compresa l’associazione mafiosa, se ne vadano in giro con la scorta, quella scorta che viene negata a coraggiosi commercianti o piccoli imprenditori che si rifiutano di pagare il pizzo e che poi vengono feriti o ammazzati. 
Pornografia è che, mentre fedeli servitori dello Stato rischiano la vita tutti i giorni, oltre a rinunciare alla serenità familiare, per difendere la legalità, specialmente nelle regioni del nostro Paese che sono dominate dalla criminalità organizzata, vi siano magistrati, amministratori e uomini politici che con la mafia e la camorra fanno affari miliardari, che studiano il modo per far rilasciare i delinquenti arrestati, per farli assolvere con dei processi farsa, per ostacolare in ogni modo e perfino per concorrere all’eliminazione fisica dei loro colleghi che non accettano una simile logica, che non si lasciano corrompere, che non disonorano il ruolo che ricoprono. 
Pornografia è che si mandino a morire i nostri alpini sulle montagne dell’Afghanistan, per una guerra che non ha senso e che era già persa in partenza, mentre nel cuore di molte nostre città si vive in un clima da Far West, con rapine, sparatorie ed omicidi che insanguinano l’asfalto tutti i giorni, e che spesso travolgono i passanti, gli innocenti, i bambini. 
Pornografia è che vi siano medici che operano pazienti sani al solo scopo di arricchire, all’interno di un sistema sanitario in cui, sovente, mancano le lenzuola per i letti d’ospedale e, qualche volta, perfino le garze ed i cerotti per le medicazioni; e che tutti questi fatti vengano accettati con fatalistica rassegnazione, senza un moto di ribellione, senza un fremito di sacrosanta indignazione, senza un pronto intervento della giustizia amministrativa e di quella penale, che allontanino drasticamente gli incapaci e gli indegni e che li obblighino a restituire il maltolto e a risarcire, nei limiti del possibile, il malfatto. 
Pornografia è una strada cittadina che rimane dissestata per anni, o in cui i lavori in corso restano fermi per mesi e mesi, inspiegabilmente; in cui chilometri e chilometri di autostrada non procedono, restano in condizioni precarie, a dispetto dei continui incidenti automobilistici, delle code spossanti, dei disagi e dei pericoli per i viaggiatori: mentre il denaro pubblico serve quotidianamente ad asfaltare le strade che portano alle ville dei potenti, a dotarle di una eccellente illuminazione, a costruire costosissime opere “pubbliche” che verranno usufruite da quattro gatti ma che, in compenso, porteranno consistenti somme di denaro nelle tasche di pubblici amministratori e dei loro degni amici e parenti banchieri e imprenditori. 
Pornografia è lasciare in funzione fabbriche tossiche in prossimità dei centri abitati, in spregio alla salute dei cittadini; innalzare i livelli di tollerabilità alimentare, per consentire la vendita di prodotti che, all’estero, sarebbe sequestrati dalla guardia di finanza; consentire alle industrie farmaceutiche di continuare a vendere, fino ad esaurimento delle scorte, medicine di cui è stata accertata l’assoluta inefficacia o, peggio, la dannosità, al solo scopo di non compromettere i loro profitti. 
E pornografia è tollerare che ogni giorno, in Italia, si verifichino in media tre incidenti mortali sul lavoro, nonché decine di infortuni più o meno gravi: e questo per portare a casa circa mille euro al mese; mentre esperti di dubbia competenza sono pagati dallo Stato cifre favolose per delle perizie o delle relazioni di carattere ordinario, e mentre i baroni universitari monopolizzano le cattedre con i relativi emolumenti, per se stessi e per la propria numerosa figliolanza, ivi compresi generi e nuore. 
Insomma: l’Italia è diventata un Paese osceno; un Paese pornografico. 
Ci siamo avvelenati poco a poco, giorno dopo giorno, guardando la televisione spazzatura e ascoltando le sirene del consumismo più becero e cialtrone. 
Ma gli Italiani non sono tutti così. In fondo al loro animo ribolliscono di indignazione, ma non sanno a chi rivolgersi, non sanno come incanalarla… 
Ecco: è da qui che bisognerebbe incominciare, per uscire dall’emergenza morale in cui ci troviamo; per uscire dalla palude fangosa in cui siamo sprofondati, poco alla volta, insensibilmente ma inarrestabilmente. 
Perché una emergenza morale esiste ed è all’ordine del giorno: le storture della politica, della finanza, dell’economia, della pubblica informazione (o della sistematica disinformazione), della cultura (o, piuttosto, della pseudo cultura), partono tutte da qui. 
La nostra emergenza ha un nome, e non ne verremo fuori sino a quando non avremo il coraggio di farci una dura, spietata autocritica e di chiamare la palude, nella quale siamo colpevolmente sprofondati, con il suo vero ed unico nome: pornografia.

lunedì 14 febbraio 2011

HO OSATO - Rudolf Hess

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di

ERNESTO ZUCCONI*

NOVANTICO EDITRICE, 2011

170 pagine, € 26,00

"Non mi difendo contro accusatori ai quali nego il diritto di accusarmi e di accusare i miei compatrioti. Non mi difendo contro colpe che interessano gli affari interni della Germania, che non devono riguardare gli stranieri. Non protesto contro dichiarazioni che toccano il mio onore e l'onore dell'intero popolo tedesco: considero, anzi, tali rimproveri da parte dell'avversario come titolo d'onore. Ho avuto la fortuna di vivere molti anni della mia vita a fianco di uno degli uomini più grandi che il mio popolo abbia espresso nel corso della sua storia millenaria. Anche se lo potessi, non vorrei cancellare questo periodo della mia esistenza. Sono felice e orgoglioso di aver fatto il mio dovere come tedesco, come nazionalsocialista, come fedele del Fuhrer. Non rimpiango niente. Se dovessi ricominciare, agirei nello stesso modo: anche sapendo che alla fine della mia vita mi aspetta il rogo. Poco importa di ciò che possono farmi gli uomini. Comparirò davanti all'Onnipotente. E' a lui che devo rendere conto, e so che mi assolverà."

RUDOLF HESS (ultima dichiarazione prima della sentenza, Norimberga 31 agosto 1946)


*L'AUTORE: Ernesto Zucconi è nato nel 1949 a Torino dove ha conseguito la maturità classica e il diploma in pianoforte. Laureato in giurisprudenza con specializzazione in Psicologia della scrittura e della comunicazione, è attualmente vicedirettore della rivista trimestrale HISTORICA NUOVA (Centro Studi di Storia Contemporanea). Tra i suoi ultimi lavori:
  • Joachim Peiper. Una vita sotto accusa (Editrice NovAntico - Pinerolo, 2008)
  • Quelle donne dimenticate. Una strage coperta dal silenzio nella "Culla della Resistenza" (MA.RO. Editrice - Copiano PV, 2008)
  • Liberazione! Dietro la maschera del mito. (Editrice NovAntico - Pinerolo, 2010).

Per ordinazioni rivolgersi a:
Centro Librario del Circolo IDEE IN MOVIMENTO
Via XX Settembre, 13/3 - 16121 Genova
Aperto: dal Lunedì al Sabato dalle 16,00 alle 19,00
Telefono e fax: 010 566718 (negli orari di apertura); 339 2545733
http://www.ideemovimento.org/

domenica 13 febbraio 2011

Misterioso manoscritto del 1500 non è ancora stato decifrato

L'alfabeto e la lingua non sono mai stati riconosciuti, e ci sono pure le donnine nude.
[ZEUS News - www.zeusnews.com - 12-02-2011]
Voynich XV secolo
Il manoscritto Voynich è uno di quei misteri che sembrano non avere soluzione: un libro scritto nel Medioevo e tuttora non decifrato.
Il volume contiene immagini di piante, oggetti astronomici e astrologici e figure umane il cui significato non è chiaro, e il testo è ancora più misterioso: né l'alfabeto né la lingua sono stati riconosciuti.
Il Voynich deve il proprio nome a WIlfrid Voynich, che nel 1912 lo acquistò dal collegio gesuita di Villa Mondragone e lo attribuì al XIII secolo credendo - o facendo credere - che l'autore fosse Ruggero Bacone (1214 - 1294).

Clicca per ingrandire

Le analisi condotte di recente dai ricercatori dell'Università dell'Arizona tramite l'esame con il carbonio 14 hanno però escluso sia l'autore che l'epoca: il manoscritto sarebbe infatti databile all'inizio del XV secolo, e non prima né dopo, come altri dopo Voynich hanno invece nel tempo suggerito.

Clicca per ingrandire

C’è anche chi dice di aver scoperto il segreto o, almeno di essere sulla strada giusta:
http://www.gialli.it/decrittato-e-tradotto-il-manoscritto-di-voynich

Associazione Romània Quirites

testataARQ

Orientamenti religiosi tradizionali
Primo Seminario Sabato 19 Febbraio 2011 e.v.



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Introduzione alla natura generale della religione e alla via della realizzazione spirituale nella religione romano-italiana


Questo ciclo di brevi seminari ha lo scopo di offrire all’animo della persona attuale un orientamento sintetico sulla natura della religione e sul fine di perfezione dell’uomo, a partire dall’esame della situazione dell’umanità attuale. 
La trattazione relativa alla natura della religione eterna, al ciclo dell’umanità e alle forme della crisi finale della civiltà conduce l’uomo alla ricerca della retta reazione, affinché egli non smarrisca la sua vita in itinerari illusori o ingannevoli che lo sviano dall’autentico bene. 
L’uomo attuale si è allontanato dalla religione, perdendone il senso e confondendola con vaghi sentimenti e pratiche esclusivamente formali, lasciando che l’indifferenza religiosa caratterizzasse la sua vita volta esclusivamente a fini edonistici. 
Il ciclo seminariale proposto introduce la persona alla conoscenza della vera religione degli italiani e mostra in modo sintetico la via romano-italiana alla realizzazione della perfezione dell’uomo e della civiltà. 
La prima ricezione corretta circa la natura dell’uomo, del suo fine, del suo bene e della sua felicità, porta l’animo a distinguere i falsi indirizzi, e a dare avvio al giusto itinerario realizzativo, all’interno di istituzioni religiose tradizionali regolari, le sole che possono garantire all’animo dell’uomo una sicura via per il conseguimento del suo vero bene. 
Rettamente accolto, l’insegnamento produce un adeguato interesse, che volge la persona alla vita religiosa romano-italiana e la conduce alla reintegrazione nella propria identità spirituale e alla realizzazione della pienezza della hvmanitas. Il compimento della vita buona si attua nella divinizzazione integrale nella quale è fruita la felicità perfetta.


Sabato 19 Febbraio 2011 e.v.
I seminario

La fine di un ciclo dell’umanità
Indirizzi religiosi tradizionali per affrontare la situazione
Ore 15,00-18,30

Temi trattati:

1 – I cicli cosmici. L’età aurea e il ciclo di un’umanità. La catabasi dell’uomo e della civiltà. L’età finale e le modalità della chiusura del presente ciclo umano. 

2 – Lo stato attuale dell’umanità e della civiltà. I giorni ultimi dei tempi ultimi. La fase terminale di un mondo. I caratteri della dissoluzione finale nell’uomo e nella società. La natura e i modi della palingenesi volta alla rigenerazione dell’umanità e della civiltà. 
3 – La reazione religiosa tradizionale alla decadenza e alla crisi finale dell’umanità. Indirizzi religiosi tradizionali per affrontare la situazione. Come vivere nel tempo della dissoluzione radicale. La funzione salvatrice delle rare istituzioni religiose tradizionali regolari. Le vie illusorie per affrontare la situazione di dissoluzione generale. Diversi limiti ed errori, dal razionalismo ateo al nichilismo individualistico radicale. Sviamenti e illusioni dal neospiritualismo al tradizionalismo. Parzialità e problemi dal fondamentalismo all’ecumenismo religioso.

Gli incontri seminariali possono essere seguiti anche singolarmente.
Termine iscrizioni per il I Seminario giovedì 17 Marzo 2011.

Per iscriversi è sufficiente inviare una email e formalizzare il Tesseramento il giorno stesso del Seminario.
Per ogni Informazioni inviare una email ad info@arqreligioneromana.it
o chiamare al 347 3643248.
Gli altri Seminari si svolgeranno:
II seminario
Cosa è la religione tradizionale
Introduzione generale ai fondamenti e alla natura delle religioni dell’umanità
Sabato 12 Marzo 2011 e.v.

III seminario
La religione di Roma-Italia
Origine, natura, tradizione e presenza attuale della religione degli italiani
Sabato 9 Aprile 2011 e.v.

IV seminario
La perfezione spirituale dell’uomo romano-italiano
Introduzione alla via filosofico-religiosa alla divinizzazione
secondo la religione romano-italiana
Sabato 14 Maggio 2011 e.v.

Il ciclo è organizzato in modo completo e sintetico per fornire le basi sufficienti per conoscere la religione in generale e la religione romano-italiana in particolare, col fine di avviare alla pratica realizzativa del sommo bene dell’uomo e della civiltà.
Gli incontri seminariali possono essere seguiti anche singolarmente.

Gli incontri seminariali sono tenuti direttamente dal  P.G.A. L.M.A. Viola
e si svolgono nella sede dell’Associazione Romània Qvirites, 
Corso Garibaldi, 120, Forlì
I temi del seminario verranno svolti in tre parti, con pause fra ciascuna di esse.
Durante la trattazione, oppure al termine dell’incontro in una breve sessione riservata, potranno essere effettuate domande.
Per partecipare ai seminari è necessario iscriversi presso la segreteria, telefonando o inviando una e-mail entro quattro giorni prima dello svolgimento del seminario stesso.
Per partecipare occorre essere in regola con la posizione associativa. (Tesseramento)
Informazioni: info@arqreligioneromana.it

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Formazione
religiosa


La formazione dell’animo religioso implicava ieri, e ancor di più oggi, un preciso itinerario convertivo, l’Associazione Romània Quirites ha organizzato questo itinerario in due sezioni:

Prima sezione
. Orientamenti religiosi preliminari. Questa sezione è dedicata all’introduzione al senso generale della religione, alla natura dell’uomo e al suo fine ultimo di Bene. In particolare la sezione si occupa della introduzione alla religione romano-italiana e alla realizzazione spirituale dell’uomo secondo la tradizione di Roma-Italia.
Seconda sezione. Conversione religiosa compiuta. Questa sezione si divide in due parti: una, dedicata alla FORMAZIONE di BASE, è finalizzata alla conversione elementare; l’altra, dedicata alla FORMAZIONE SUPERIORE, è finalizzata alla conversione religiosa completa. Le due parti possono essere svolte a seconda del tipo di vita religiosa che il soggetto intende condurre.
La nuova disposizione della preparazione religiosa consente dunque due approcci differenziati connessi alla volontà e alle capacità della persona di praticare la religione. Ogni sezione formativa prevede: uno studio autonomo, la possibilità di essere seguiti da responsabili della formazione dell’ARQ, l’accompagnamento spirituale, gli incontri periodici con il P.G.A. L.M.A. Viola sulle dottrine e sulle pratiche della conversione religiosa.
L’ARQ fornisce i seguenti servizi complementari di approfondimento:
1) Documento istituzionale ARQ, a disposizione di quanti lo richiedano.
2) Sito istituzionale ARQ
3) Stvdivm. Notiziario informativo dell’ARQ, inviato al vs.indirizzo email.
4) Satvrnia Regna. Rivista della tradizione religiosa italicoromano-
italiana. Disponibili sul sito sommari ed informazioni.
5) Edizioni Victrix. Pubblicazioni di cultura classica romanoitaliana. www.victrix.it
6) Libreria Victrix. (sito Arq)
La Segreteria ARQ è disponibile per offrire ulteriori chiarimenti ed informazioni tutti i martedì dalle 17.00 alle 18.00 per contatto diretto telefonico, altrimenti è consigliabile inviare una email o una lettera agli indirizzi indicati:
c.so Garibaldi 120- 47100 Forli'
tel e fax 0543 35922
www.arqreligioneromana.it
info@arqreligioneromana.it

Per ricevere tutte le informazioni sulle attività di ARQ iscrivetevi al sito
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Segreteria telefonica:
0543 35922
martedi' 17.00-18.00

Associazione Romania Qvirites
c.so Garibaldi 120- 47100 Forli'
tel e fax 0543 35922
www.arqreligioneromana.it
info@arqreligioneromana.it

sabato 12 febbraio 2011

EURASIA aggiornamenti

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Di seguito gli aggiornamenti al sito di "Eurasia" di questa settimana (5-11 Febbraio 2011):
TEORIA GEOPOLITICA
Università e geopolitica
Carlos A. Pereyra Mele

Le Università americane e dell’Europa favoriscono cattedre di geopolitica o scuole di geopolitica. In Argentina la Geopolitica è una scienza maledetta o tacciata di fascista dai pro globalizzazione di destra e di sinistra che si fanno passare per progressisti (per questa regione fu eliminata dalle università nazionali e private).


VENERDÌ, 11 FEBBRAIO

I fantasmi cinesi hanno una casa
Enrico Verga

Se si uniscono tutti questi elementi: sicurezza, crescita economica nazionale e benessere popolare, la scelta cinese di costruire città fantasma appare una scelta ben ponderata, che denota una pianificazione e una lungimiranza nazionalista che i governi occidentali, affascinati dal concetto di globalizzazione, sembrano aver perso.
GIOVEDÌ, 10 FEBBRAIO

Mediterraneo: l’Unione che non c’è

Stefano Alberzoni
Come diceva Fernand Braudel nel suo saggio “Il Mediterraneo. Lo spazio, la storia, gli uomini, le tradizioni” il Mediterraneo è “mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una cultura, ma una serie di culture accatastate le une sulle altre”, ma negli ultimi decenni è divenuto anche il centro di un insieme altrettanto complesso di politiche di cooperazione, parternariati ed ipoteti-che unioni. La recente crisi mediorientale sta incidendo e inciderà sul progetto di “Union pour la Méditerranée”: Quale futuro è lecito aspettarsi per l’UpM?
MERCOLEDÌ, 9 FEBBRAIO
La crisi dell'euro

Gianni Duchini

L’indecente proposta  del dottor “Sottile” (Amato)  per il prelievo di una tassa sul “Patrimonio” nei confronti di Venti milioni di italiani, per un modico importo di 30 mila euro cadauno, ricorda  un’altra  patrimoniale fatta dallo stesso, come Presidente del  Consiglio del lontano ’92, quando in una sola notte aspirò dalle tasche dei risparmiatori italiani qualcosa come 92 mila miliardi di lire; si vorrebbe ripetere, un dejà vu  moltiplicato  per  dieci, con il risultato di una cifra imponente di prelievo (600 miliardi di euro) che ridurrebbe il debito pubblico all’80% dell’attuale, entro i vincoli di Maastricht, con l‘azzeramento di ogni  investimento produttivo per le imprese più competitive, e con l’altrettante e sicura  destinazione finale al sostegno de l vorace “Moloch” della “GF&ID” GRANDE FINANZA e INDUSTRIA DECOTTA sostenuta ad oltranza dagli scherani della spesa pubblica, finalizzata al di fuori di ogni  sostegno della competizione industriale.
MARTEDÌ, 8 FEBBRAIO</ span>
Attentato all’aeroporto Domodedovo: analisi e previsioni

Eleonora Ambrosi
L’attacco terroristico avvenuto all’aeroporto Domodedovo di Mosca il 24 gennaio ha dimostrato ancora una volta come nessuno possa ritenersi “immune” dal terrorismo. Ed è proprio una notizia dell’ultima ora la rivendicazione dell’attentato da parte di Umarov, il leader dei separatisti ceceni.
SABATO, 5 FEBBRAIO
Giordania: gennaio nero per re Abdallah

Giovanni Andriolo
L’abbandono del ruolo di comprimario degli Stati Uniti nella regione a vantaggio di una politica economica proattiva sulla scena internazionale fornirebbe alla Giordania la possibilità di sfruttare le proprie forze, costituite da posizione geografica centrale e da mancanza di relazioni ostili con i vicini, e di ovviare così agli effetti negativi della scarsità di risorse sulla propria economia.
...E tanti altri articoli sono disponibili sul sito.
Le ricordiamo che è attualmente disponibile in libreria l'ultimo numero di "Eurasia" (3/2010) dedicato agli USA: Egemonia e declino
Buona lettura!
la Redazione
Per consultare gli archivi della Lista di diffusione Eurasia {cliccare}
Per contattarci per email {cliccare}

venerdì 11 febbraio 2011

Il navigatore satellitare sociale

Con Waze gli automobilisti possono segnalare incidenti e pericoli stradali improvvisi, direttamente dal proprio smartphone.
[ZEUS News - www.zeusnews.com - 10-02-2011]
Waze social GPS incidenti ostacoli improvvisi
Waze, pioniera del social GPS, ha rilasciato la funzionalità di segnalazione vocale dei pericoli stradali per i guidatori.
Waze è un'applicazione gratuita per la navigazione che permette ai guidatori di costruire e utilizzare mappe in diretta, fornire aggiornamenti sul traffico in tempo reale e navigazione turn-by-turn per migliorare i loro spostamenti quotidiani collaborando insieme per mantenere aggiornate le informazioni.
Con l'aggiunta della nuova funzionalità (per ora disponibile solo su iPhone) gli utenti possono ora segnalare un'ampia gamma di pericoli stradali, condizioni del meteo e ostacoli potenzialmente pericolosi, con una bassa interazione con l'applicazione e poche distrazioni dalla guida.
Nel momento in cui viene rilevato un pericolo l'utente può registrare una breve descrizione dello stesso e condividerla con altri utenti nella stessa area. Coloro che si trovano a percorrere la stessa strada saranno così avvisati dalla segnalazione vocale e potranno decidere di cambiare direzione evitando così il pericolo.
In questo modo l'azienda incoraggia i guidatori ad adottare il principio pay it forward, ossia ricambia il favore facendone uno a tua volta, non necessariamente alla stessa persona.
In Italia, secondo uno studio pubblicato a novembre 2010 dall'ACI e dall'ISTAT, il totale degli incidenti avvenuti nel 2009 ammonta a 215.405, di cui 8.280 causati da urti contro ostacoli accidentali e 7.443 per urto contro altro veicolo in momentanea fermata o arresto.
La collaborazione tra le persone nel segnalare pericoli e incidenti potrebbe ridurre queste statistiche.
A breve saranno annunciati gli aggiornamenti anche per Android, Symbian, BlackBerry, e Windows Mobile.

RAIDO aggiornamenti di febbraio


Foibe: Raido ricorda!

Mentre i clamori di un altro giorno della memoria si vanno lentamente spegnendo, proponiamo un minuto di silenzio che interrompa il normale svolgere della nostra giornata quotidiana e ci ricolleghi spiritualmente a quanti vennero ingiustamente e barbaramente uccisi durante la pulizia etnica in Istria e Dalmazia e successivamente volontariamente dimenticati ed infamati dalla classe politica Italiana.
Raido aderisce al Fondo Pertan

Segnaliamo che Raido aderisce al Fondo Pertan (clicca qui per informazioni) e si fa promotore della raccolta di libri, nuovi ed usati, che valorizzino la cultura e la storia italiana, per poi donarli alle Comunità Italiane di Istria, Fiume e Dalmazia. 
Contatti: per qualsiasi tipo di informazione è possibile contattare il Fondo Italiano Pertan tramite l'e-mail ufficialefondoitalianopertan@email.it.

Mistica: il blog!

Prossimi appuntamenti

Mistica della Rivoluzione Fascista "on tour"

...continua a seguire il tour qui!
Gli Imperium!

Recensioni
Mistica della Rivoluzione Fascista @Ordine Futuro


Questa volta il tour di presentazione dell'Antologia di scritti "Mistica della Rivoluzione Fascista", di Niccolò Giani, fa tappa presso la sede romana di Ordine Futuro di Via Montebuono (Piazza Vescovio). In attesa delle presentazioni di Trieste e Udine, il ciclo di presentazioni ricomincia dalla capitale, da dove era cominciato il 27 Novembre scorso con la prima presentazione ufficiale presso Raido.
Il libro è stato, come sempre, presentato da componenti della Comunità militante Raido, in qualità di curatori del libro, che sono stati affiancati da Gianguido Saletnich, moderatore e rappresentante di Ordine Futuro. Continua>>

Sugli scaffali



Tutto per la Patria DVD,
Ultima Frontiera,
eur 15.00
Foibe - Le stragi negate degli italiani,
Gianni Oliva,
Mondadori,
eur 10.00
Foibe - Una tragedia annunciata,
Vincenzo Maria de Luca,
Settimo Sigillo,
eur 15.00



1943 - 1947 Storie...smarrite ,
Marco Pirina,
Silentes Loquimur,
eur 30.00
La buona polvere - Ricordi di un istriano,
Dino Papo,
TER,
eur 12.39
Alle porte d'Italia - olocausto dimenticato,
G. Lenzi Castoldi,
Nuove Idee,
eur 13.00
VAI AL CATALOGO COMPLETO
Corsi di formazione 2011



Dal Blog
[La biblioteca dello scriba]

"Con ogni pensiero, tentare di conoscere i propri difetti e correggersi per tutta la vita: questa è la Via."
Hagakure
Continua>>

Sursum Corda, Raido

Via Scirè 21/23, 00199 Roma
tel: 06.86217334
e-mail: libreria@raido.it
e-mail per ordini: ordini@raido.it
sito internet: www.raido.it
web blog: www.azionetradizionale.com

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