Vogliamo giustizia!

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Giustizia per i morti di Bologna

Ultimissime del giorno da ADNKRONOS

sabato 30 novembre 2013

Aggiornamento n° 97 di GEOPOLITICA

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Vi segnaliamo le ultime novità:

Nuovo corso:

Aperte le iscrizioni al Master in Geopolitica e Sicurezza 2014
Anche nel 2014 si svolgerà il Master in Geopolitica e Sicurezza dell’Università Sapienza di Roma, da quest’anno in collaborazione con l’IsAG (Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie), oltre a Ce.S.I., Circolo Studi Diplomatici e AIRA. Il bando è stato pubblicato (clicca qui per visionarlo) e le iscrizioni sono aperte fino al 17 dicembre 2013. ...

Nuovi video:

"Il sistema finanziario si prepari a investimenti a lungo termine" - Edoardo Reviglio

"Finanziarizzazione: come si è giunti alla crisi" - Enzo Rossi

Nuovi articoli:

Una “nuova frontiera asiatica”: prospettive economiche in Myanmar e relazioni con l’Italia
Recentemente, nell’ambito dell’assegnazione dello sviluppo di aree onshore, il Myanmar ha assegnato 16 blocchi a compagnie petrolifere straniere. Tra esse, l’Eni si è aggiudicata 2 blocchi, con contratti del tipo Production Sharing Agreements. Si tratta dei blocchi riguardanti le aree di Yamethin e Ondwe, situate rispettivamente nelle regioni di Mandalay e Magway, nella parte centro-meridionale del paese1. La compagnia energetica italiana inoltre, è in gara anche per l’assegnazione di altri due blocchi offshore, il cui ...

Alitalia e le altre: la scommessa dell’industria aeronautica nel nuovo ordine mondiale
“Vola solo chi osa farlo” dice Sepulveda. L’industria dell’aviazione civile, colta alla sprovvista dal nuovo ordine economico mondiale, esce profondamente cambiata da questo primo decennio del nuovo millennio. L’exploit dei mercati emergenti, la recessione di quelli europei, il rallentamento di quello americano hanno mischiato le carte in tavola e costretto le compagnie aeree ad alleanze, fusioni e inedite strategie in grado di rispondere alle nuove esigenze commerciali e geopolitiche del sistema mondo. Alitalia, un po’ ...

La presidenza russa del G20. Crescita e sviluppo nel contesto multipolare
Editoriale al Quaderno di Geopolitica n. 2, “Russia-G20. Come tornare alla crescita“.   La Russia e il contesto multipolare La Federazione russa, a partire dall’inizio del presente secolo, dopo aver superato egregiamente, pur tra notevoli difficoltà, le conseguenze relative al collasso dell’Unione Sovietica, ha gradualmente assunto, nel corso degli ultimi anni, un chiaro e rilevante ruolo globale. Oggi è possibile affermare, senza tema di smentita, che la Russia costituisce un elemento cardine del nuovo scenario ...

Tendenze e possibili sviluppi futuri in Asia
Di seguito l’intervento di Côme Carpentier de Gourdon alla tavola rotonda “Le tradizioni e il futuro delle civiltà asiatiche – politica, economia e religione” dell’XI Rhodes Forum – World Public Forum “Dialogue of Civilizations”, ottobre 2013. I confini del continente asiatico sono mal definiti e spesso innaturali. Convenzionalmente l’Asia inizia a Istanbul e sull’istmo di Suez a sud, ma la Russia, ha sostenuto Gumilev, può esserne considerata parte integrante e in questa prospettiva vi apparterrebbe ...

Il Vertice italo-russo di Trieste: prospettive di rafforzamento del rapporto bilaterale
Il 26 novembre si terrà a Trieste il vertice bilaterale tra Italia e Federazione Russa. Nonostante i cambi di governo degli ultimi anni, l’Italia ha mantenuto ottime relazioni con Mosca, segno che la cooperazione tra i due Paesi è molto più solida e radicata di quanto alcune polemiche interne lascino intendere. Per un Paese ingabbiato dalla mancanza di riforme istituzionali ed economiche e dalla politica di austerity europea, il vertice di Trieste rappresenta un’opportunità da ...

La presenza militare statunitense in America Latina
Introduzione Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una sempre più capillare presenza militare di Washington in molti dei paesi dell’America Centrale e Meridionale, una presenza che ha scatenato roventi polemiche in molte di queste nazioni e che ha, di fatto, attirato l’attenzione di analisti ed esperti di politica internazionale. Procedere ad analizzare la presenza militare statunitense in questa regione del mondo non è impresa di poco conto, data l’oggettiva difficoltà legata all’individuazione di tutte le ...

L’industria europea della difesa. Affrontando il futuro
Introduzione Le industrie della difesa nell’Unione Europea si trovano a un bivio. Tra le cause di questa situazione ci sono la crisi economica, la riduzione del budget della difesa, l’eccesso di capacità produttiva rispetto alla domanda interna e la concorrenza nei mercati internazionali delle potenze emergenti. A quanto esposto in precedenza, è necessario aggiungere l’indefinita “Politica Comune di Sicurezza e Difesa” (PCSD) dell’UE e la volontà della Commissione Europea di intervenire nel mercato della Difesa. ...

Il Made In Italy al tempo del villaggio globale
“I vantaggi economici del commercio internazionale sono superati in importanza dai suoi effetti morali ed intellettuali. E’ impossibile sottovalutare il rilievo di porre in essere umani in contatto con persone da loro diverse e con modi di pensare e di agire differenti da quelli con i quali essi sono familiari (…). E non è esagerato affermare che la grande estensione e il rapido incremento del commercio internazionale siano il fattore del progresso ininterrotto delle idee, ...

Ultimo Quaderno:

Russia – G20. Come tornare alla crescita
In distribuzione Quaderni di Geopolitica, no. 2 (Supplemento al Vol. II, 2013) RUSSIA – G20. COME TORNARE ALLA CRESCITA   Il G20, il consesso delle nazioni che rappresentano complessivamente i due terzi del commercio mondiale, si riunisce quest’anno in Russia. Tra dicembre 2012 e novembre 2013 si tengono, principalmente a Mosca e San Pietroburgo, innumerevoli incontri dei delegati, il cui culmine è stato il convegno dei Capi di Stato del 5-6 settembre nell’ex capitale imperiale ...

Ultimo libro:

Halford John Mackinder: Dalla geografia alla geopolitica
Halford J. Mackinder (1861-1947) è stato un uomo dalle molteplici carriere: geografo, è considerato il fondatore moderno della disciplina in Gran Bretagna; educatore, ha creato l’Università di Reading e consolidato la London School of Economics come suo secondo direttore; esploratore, è stato il primo uomo a scalare il Monte Kenya, la seconda vetta africana; politico, ha seduto in Parlamento e ricevuto diversi incarichi ufficiali, tra cui quello d’Alto Commissario britannico nella Russia Meridionale sconvolta dalla guerra civile. ...

Buona lettura!

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giovedì 28 novembre 2013

Evola e “Voce ‘e notte”: appuntamenti a L’Universale

Gliuominielerovine

Convegno di Studi

Sessanta anni de “Gli uomini e le rovine”

Un’analisi generazionale.

Leggere e diffondere l'allegato, grazie                             INFO:3394987052

Libreria/Galleria delle Arti L'Universale   Roma   via Francesco Caracciolo 12  (via Candia-via Doria)

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Voce'enotte,jpg

VENERDI' 29 NOVEMBRE ore 21 L'Universale presenta "Voce 'e notte" piccola antologia della canzone napoletana con la voce di M.Foranna ed il pianoforte di A.Grossi

Appuntamento musicale da non perdere specialmente per gli amanti della tradizione partenopea. La voce di Marcella Foranna accompagnata al pianoforte da Alex Grossi farà riascoltare le più belle melodie della canzone napoletana dello scorso secolo.

Contributo alla serata 10€ con prima consumazione.

Aggiunta di 5€ per chi volesse mangiucchiare affettati e formaggi.

Via F.Caracciolo 12  Roma info:3394987052-3480468591

Metro A fermata Cipro – Bus:23-31-33-490-492-913-990-999-907 tram 19

mercoledì 27 novembre 2013

Il rocker Skoll: «Canto Mishima dopo 43 anni per far scoprire ai giovani l’attualità dei suoi scritti»

YukioMishima

Il 25 novembre di 43 anni fa lo scrittore giapponese Yukio Mishima si uccideva ritualmente a Tokyo con il rito del seppuku per protestare contro la decadenza delle tradizioni del suo Paese. Il suo vero nome era Kimitake Hiraoka, ed era nato nella capitale nipponica del gennaio del 1925. È unanimemente considerato il più grande scrittore giapponese del Novecento, e sin dai suoi esordi le sue opere riscossero ampio successo in patria e all’estero. Il suo romanzo d’amore “La voce delle onde”, del 1954 (ma uscito in Italia solo nel 1961) si studia ancora oggi a scuola. In Italia il suo libro più famoso – e più venduto – è certamente “Sole e acciaio”, del 1970, opera in un certo senso autobiografica, in cui l’autore racconta la scoperta della propria identità fisica, il suo interesse per la pratica delle arti marziali, la ricerca di un proprio linguaggio del corpo. La sua morte fece un enorme scalpore, per le modalità con cui venne eseguita: dopo aver occupato l’ufficio del generale dell’Esercito di autodifesa insieme con quattro suoi seguaci del gruppo Tate No Kai, Mishima tenne dal balcone, davanti ai soldati e a giornalisti di radio e tv frattanto accorsi, un suo appassionato discorso in cui lamentava la decadenza dello spirito tradizionale del Giappone e il suo incedere verso l’occidentalizzazione e la modernizzazione, nell’accezione negativa del termine. Dopodiché, rientrato nell’edificio, si uccise con la spada del samurai, la katana, e si fece decapitare da un suo discepolo, che a sua volta si suicidò. L’impressione fu enorme, e ancora oggi Yulio Mishima, nella sua stessa patria, è considerato un grandissimo scrittore, un grandissimo poeta, ma del suo aspetto “politico” non se ne parla mai, si preferisce glissare. In Italia c’è un giovane cantautore milanese, Federico Goglio, in arte Skoll, tra i più apprezzati interpreti del rock identitario, che a Mishima ha dedicato nel 2005 un intero concept album, dal titolo “Sole e acciaio”, in cui in undici pezzi descrive e racconta il Giappone tradizionale, la guerra mondiale e lo stesso Mishima.

Come mai hai dedicato un intero cd a Yukio Mishima?

Perché è uno scrittore dalla forza narrativa enorme, leggere il suo “Sole e acciaio” all’età di 15 anni fu per me come una rivelazione, qualcosa che mi segnò. Il cd in realtà è dedicato a lui ma soprattutto alle tradizioni del Giappone. Due anni fa, poi, in un altro album, ho inserito un altro pezzo in cui parlo di Mishima, perché sentivo di avere ancora altro da dire.

Secondo te Mishima quanto è conosciuto in Italia?

Devo dire moltissimo, perché ogni anno le grandi case editrice ripubblicano sempre qualche sua opera, a volte anche inedita. E questo è un segnale di vitalità per uno scrittore moderno. Dopo i miei concerti moltissimi ragazzi si avvicinano o mi scrivono, dicendo che grazie a me hanno scoperto questo autore e lo hanno approfondito. È la stessa cosa che accadde a me: dopo il mio primo incontro incontro con lui, non solo ho letto tutte le sue opere, ma ho anche praticato il kendo, l’arte marziale giapponese, per meglio comprendere lo spirito di quel popolo. Lo stesso Mishima, d’altronde, era un kendoka evoluto.

Oltre che a cantare Mishima, ne hai scritto anche…

Sì, diverse volte. La prima, come coautore in un volume che si chiama “Il Giappone di Mishima”, poi nel mio “Questo mondo non basta. Uomini ed eroi” per la Ritter, ho dedicato a Mishima tutto un capitolo.

Per far conoscere questo scrittore hai anche portato in giro per l’Italia un musical…

Era uno spettacolo musicale particolare, un tributo a Mishima, in cui alle canzoni alternavamo testi e poesie interpretati da Paolo Bussagli, mentre io cambiavo anche abbigliamento a seconda del brano che interpretavo. Devo dire che ha riscosso un grandissimo successo in ogni sua tappa.

Tu hai al tuo attivo otto album, nei quali parli di eroismo, di tradizione, di combattenti. Cosa stai preparando ora?

Sempre per restare in argomento, nel prossimo album inserirò una canzone sugli “Zero”, gli aerei Mitsubishi con cui i piloto giapponesi si lanciavano sulle navi nemiche negli ultimi giorni della guerra.

Oggi in Giappone cosa pensano di Mishima e della sua vicenda?

Diciamo che c’è un approccio duplice: da una parte lo considerano un grande artista, uno scrittore, un uomo di cultura. Quanto al suo suicidio e alle sue idee politiche, si tende ad etichettarle come parte delle eccentricità che ogni genio possiede. In realtà il suo credo profondo, la sua concezione della vita, che peraltro ha ben spiegato, viene sottovalutato, messo da parte, anche perché è un personaggio con cui è difficile fare i conti…

Perché?

Perché in genere colui che si uccide è quasi sempre una persona disperata, mentre Mishima era a 45 anni uno scrittore affermato, tradotto in tutto il mondo, famoso, ricco, aveva tutto. Ma lui con quel gesto ha voluto dire che tutto questo non è importante, perché altre sono le cose importanti. È una lezione difficile da comprendere. Per questo dico che il Giappone deve ancora fare i conti con il suo scrittore più celebre. Ai giovani non interessa molto, lo considerano troppo classico, come Manzoni qui da noi per capirci, mentre le generazioni più anziane utilizzano l’approccio che ho detto, quasi Mishima fosse la loro cattiva coscienza. Insomma, un grande scrittore, ma un po’ pazzo…

E tu che lo canti, che ne pensi?

È ovvio che lo apprezzi, altrimenti non cercherei di suscitare emozioni e sensazioni in coloro che ascoltano i miei brani. Però avvicinandosi a Mishima occorre considerare che ha avuto un percorso esistenziale complesso, sofferto, il suo cammino è stato prima letterario e poi politico, e poi anche estetico, fino alla sua clamorosa decisione finale. Nel biglietto lasciato da Yukio Mishima prima di suicidarsi c’era scritto: «La vita umana è breve, ma io vorrei vivere per sempre».

di Antonio Pannullo

martedì 26 novembre 2013

Aggiornamenti rivista EURASIA ( 12/11 – 24/11 2013 )

eurasia

 

Di seguito il sommario degli aggiornamenti della Rivista "Eurasia" delle ultime settimane (dal 12 al 24 novembre 2013):

Indice

  • Articoli e saggi
  • Appuntamenti
  • Pubblicazioni

Articoli e saggi

Federico Capnist, PUTIN IN ITALIA: VERTICE ITALO-RUSSO E VISITA UFFICIALE AL PAPA

Fabio Falchi, QUALE “SOVRANISMO”?

Stefano Vernole, IL RITORNO DELLA DIPLOMAZIA NELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI

Giacomo Morabito, LA LOTTA DI AL-SHABAAB PER LA SOPRAVVIVENZA

Giuseppe Cappelluti, IL KAZAKISTAN E L’INTEGRAZIONE EURASIATICA

Giuseppe Cappelluti, IL CAUCASO DOPO LE ELEZIONI GEORGIANE E LA SVOLTA EURASISTA ARMENA

Giuseppe Perrotta, VERTICI APEC E ASEAN: L’ASSENZA DEGLI STATI UNITI RILANCIA LE AMBIZIONI CINESI

Redazione, DIVIDE ET IMPERA. STRATEGIE DEL CAOS PER IL XXI SECOLO NEL VICINO E MEDIO ORIENTE

Maurizio Miglietta, QUANDO LA CROAZIA DOVEVA ESSERE ITALIANA

Redazione, L. SALIMBENI: “GLI USA NON SONO IMPARZIALI MEDIATORI NEI NEGOZIATI ISRAELO-PALESTINESI”

Redazione, “ITALIA-CINA: UN DIALOGO NECESSARIO”. FOTO E VIDEO DELL’INCONTRO DEL 20 NOVEMBRE

Appuntamenti

L’EUROPA DEI POPOLI VERSUS L’EUROPA DEI BANCHIERI: I BALCANI DIMENTICATI. SABATO 30 NOVEMBRE A MODENA

Pubblicazioni

E' attualmente disponibile in libreria l’ultimo numero (3/2013) della Rivista di Studi Geopolitici "Eurasia" (XXXI), intitolato “La geopolitica delle lingue”.

...E tanti altri articoli sono disponibili sul sito!

La Redazione.

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lunedì 25 novembre 2013

Mario Bortoluzzi: “Il concerto per Carlo? Esempio di unità e comunità”

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Cresce nel mondo giovanile non conforme e tra le comunità militanti d’Italia l’attesa per il Concerto per Carlo, in programma a Milano. Barbadillo.it ha intervistato per presentare l’appuntamento divenuto una consolidata tradizione Mario Bortuluzzi, voce della Compagnia dell’Anello, storico gruppo della musica alternativa italiana.

Perché il “Concerto per Carlo” del 16 dicembre prossimo è definito dagli organizzatori “il più importante evento di musica alternativa dopo i Campi Hobbit”?

“In effetti, quattordici  soggetti, fra gruppi e solisti che si trovano insieme in un teatro per ricordare un amico e camerata scomparso 30 anni fa, rappresentano – de facto – un evento unico e, se mi permetti, un esempio. Esempio di unità d’intenti, di senso della comunità, di quel cameratismo di cui oggi si sente così forte la mancanza. Un tempo, tutto ciò esisteva, pur fra mille difficoltà, in un unico soggetto politico. Nell’Anno del Signore 2013 siamo qui in un campo di macerie, lacerati da mille personalismi, a dover di nuovo ricostruire una casa nostra, pulita, sana e onesta. Chissà che il Concerto per Carlo, con l’evocazione di esempi inascoltati ma in questo tempo quanto mai attuali, possa servire anche a questo”.

Come ricorda la figura di Carlo Venturino e il suo impegno artistico e musicale?

“Vidi Carlo per l’ultima volta nella casa sua di Milano. Tornavo dal Piemonte con Marinella e mi fermai da Guido Giraudo per un saluto. Raggiungemmo nel pomeriggio i fratelli Venturino insieme a Cristina Costantinescu. Non li vedevo tutti insieme da qualche anno e fu un incontro davvero speciale. Parlammo di tante cose e di tanti progetti che allora sia gli Amici del Vento che la Compagnia dell’Anello avevano in cantiere. Carlo era sempre entusiasta, ottimista e con uno spiccato senso dello humor. Tutto in lui parlava di aria pulita, di onestà e di rettitudine. Credo che quel magico mix di personalità che ha dato vita agli AdV, senza voler togliere nulla agli altri componenti, avesse il perno, la ragion d’essere, nella figura e nel carisma di Carlo. La sua scomparsa così assurda ed improvvisa ha lasciato orfana tutta la musica alternativa”.

Lei è un decano dei gruppi della scena della musica alternativa. In cosa si sente vicino alle giovani band che suoneranno a Milano e in cosa si sente differente?

“Penso che tutti noi si sia accomunati da una stessa visione della vita e delle cose. Da questa visione traiamo spunto per parlare agli altri attraverso la musica. Per far questo usiamo gli stili più diversi fra loro; ognuno usa la propria sensibilità: personalmente sono più legato allo stile “ballata cantautorale” e così può capitare, anche in ambito CdA, che mi soccorra Marinella trasformando il pezzo con una spruzzata di “progressive”… Penso che lo stesso avvenga anche nei gruppi più giovani. Quando si lavora in comunità, anche nella musica, funziona così. Tutti, giovani e meno giovani, ci mettono il cuore nelle cose che fanno e la nostra gente, e non solo, questo sentimento unico lo percepisce”.

locandina_2_aI limiti e i punti di forza della musica alternativa sono stati oggetto di tante riflessioni. Al tempo della rete e dei file musicali scaricabili con un clic cosa, manca per rendere questo fenomeno ancora più conosciuto?

“Manca l’accesso ai canali di diffusione “ufficiali”. Per ignoranza e ignavia di una classe dirigente che ha sempre avuto paura della propria ombra. Ricordo con rabbia, la destra post missina al governo, alcuni anni fa: RAI  1, Concerto del primo maggio organizzato dalla Ugl – diretta alle 13 – i gruppi più alternativi  invitati erano i Cugini di campagna… Edoardo Vianello… Don Backy… Cosa sarebbe costato invitare un paio di gruppi della nostra area? Eppure al Concertone della Cgil suonano i 99 Posse e i Modena City Ramblers senza che nessuno si scandalizzi. E’ un esempio ma ne potrei fare altri. La pavidità di certa gente ha dell’incredibile. E non succede solo con la musica. Provate a domandare ad Antonello Belluco cosa ha passato prima di cominciare le riprese del suo film sulla strage fatta dai partigiani a Codevigo… Una semplice sottoscrizione di parlamentari o di consiglieri regionali ex missini avrebbe permesso l’avvio delle riprese un anno prima. Niente da fare, tranne due, dico due, lodevoli esempi, tutti hanno voltato le spalle. Se il film si è fatto è grazie all’aiuto di centinaia di italiani che non siedono in Parlamento”.

L’attenzione per le note della musica alternativa al tempo delle destre polverizzate che significato può avere?

“Ho sempre usato questa immagine: quando suoniamo, con noi sul palco c’è un “baule virtuale”. Dentro quel baule ci sono i sogni di ormai tre generazioni cresciute a pane e musica alternativa perché l’altro “cibo” politico fatto ingoiare tutti i giorni a forza ai nostri militanti, alla fine era risultato decisamente indigesto, al punto di vomitarlo. Del contenuto di quel baule siamo rimasti noi i custodi in tempi di voltafaccia e di tradimenti. Non che la nostra vocazione fosse questa: abbiamo sempre usato la musica per veicolare idee, emozioni, stati d’animo, mica per fare i custodi di un museo. Abbiamo sempre tentato di migliorare “il prodotto” per raggiungere metapoliticamente, come qualcuno insegnava, più ampi strati di ascolto. Non siamo mancati noi. Noi ci siamo sempre stati, con i nostri mezzi. Anche quando, dopo aver cantato per anni “Strade d’Europa” , qualcuno ha votato, senza nemmeno capire cosa stava facendo, il M.e.s.,condannando il nostro popolo a decenni di povertà, in barba all’Europa dei Popoli…”.

L’ostilità mediatica per questo evento che rappresenta un mondo culturale non ha fermato il lavoro intenso degli organizzatori. Difendere il pluralismo culturale e politico resta una priorità per questa area?

“Purtroppo sì. Difendere il proprio diritto ad esistere. Con ciò difendendo in buona sostanza la democrazia, quella vera, comunitaria e partecipativa, in una parola, sociale. La disinformazione, la menzogna, la demonizzazione mediatica saranno sempre più forti se l’area inizierà a mietere successi elettorali. Una storia già vista. Bisogna resistere e stringere i denti. Alla fine non saremo noi gli sconfitti”.

Chiudiamo con “La Compagnia dell’Anello”. Avete nuovi progetti artistici in cantiere?

“Un lavoro ogni dieci anni. Questa la media della CdA dal 1983… Dovrebbe essere la volta buona. Per scaramanzia non anticipo nulla ma ci si lavora, da contadini, ma ci stiamo lavorando”.

@barbadilloit

venerdì 22 novembre 2013

In piazza per i marò: “Tutti insieme, nessuno indietro”

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Le famiglie dei due fucilieri della Marina invitano alla mobilitazione di sabato 23 novembre

Le famiglie Latorre e Girone hanno organizzato, per sabato 23 novembre a Roma, “una marcia di solidarietà per richiamare l’attenzione sulla triste vicenda che vede da oltre 20 mesi i due militari ingiustamente trattenuti in India. Tutti sono invitati a partecipare – si legge nel volantino della manifestazione - in modo che la nostra voce sia altisonante e possa dimostrare quanto alto sia l’interesse e l’amore degli italiani tutti nei confronti dei due militari che subiscono questa enorme ingiustizia e quanto ne auspichino una pronta risoluzione che veda finalmente il riconoscimento di diritti fino ad ora non considerati”.

Il corteo si riunirà e partirà alle ore 15 in piazza Bocca della Verità a Roma e si concluderà alle 17 in piazza Santi Apostoli. “L’iniziativa – tengono a sottolineare le famiglie Latorre e Girone - sarà assolutamente pacifica, apolitica e apartitica. Contiamo sulla vostra massiva presenza forti del fatto che sempre abbiamo avuto dimostrazione di profonda solidarietà, affetto e calore da parte di ognuno di voi. Ringraziamo in anticipo quanti interverranno e saranno con noi, fedeli al motto: Tutti insieme, nessuno indietro”.

Cristina Di Giorgi

giovedì 21 novembre 2013

Aggiornamento n°96 di GEOPOLITICA

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Vi segnaliamo le ultime novità:

Nuovo evento:

La relazione strategica Italia-America Latina: il 25 novembre alla Camera
Le Conferenze Italia-America Latina, che si tengono con cadenza biennale, da dieci anni rappresentano un rilevante momento di incontro e confronto, nonché un’occasione per il consolidamento del forte legame sussistente tra le due parti, legame che affonda le proprie radici in una variegata sfera di valori di ordine storico e culturale. Attraverso tale strumento di politica estera l’Italia ha colto l’opportunità di trarre significativi benefici da una politica di collaborazione con i Paesi dell’area latinoamericana ...

Nuovo corso:

Aperte le iscrizioni al Master in Geopolitica e Sicurezza 2014
Anche nel 2014 si svolgerà il Master in Geopolitica e Sicurezza dell’Università Sapienza di Roma, da quest’anno in collaborazione con l’IsAG (Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie), oltre a Ce.S.I., Circolo Studi Diplomatici e AIRA. Il bando è stato pubblicato (clicca qui per visionarlo) e le iscrizioni sono aperte fino al 17 dicembre 2013. ...

Nuovi video:

"Ritornare ai grandi progetti infrastrutturali" - Paolo Raimondi

"Il Progetto Razvitie" - Jurij Gromyko

Nuovi articoli:

Workshop: ITALY AND TURKEY PROMOTING BILATERAL PARTNERSHIPS BETWEEN SMEs
Il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Ambasciata della Repubblica di Turchia ed Invitalia organizzano il workshop: ITALY AND TURKEY PROMOTING BILATERAL PARTNERSHIPS BETWEEN SMEs Monday 25th November – Rome Auditorium Via Veneto Via Veneto 89, Rome Working languages: Italian and Turkish 9.00 a.m. Registration of the participants 9.30 a.m. Chaired by Giancarlo Innocenzi Botti President of Invitalia, National Agency for inward investment and enterprise development Welcome speeches Giancarlo Innocenzi Botti President of Invitalia Hakki Akil Ambassador ...

Fare business in Bielorussia
Il 5 dicembre 2013 la Camera di Commercio e Industria Bielorussa (http://www.cci.by/en) in collaborazione con l’Associazione delle Camere di Commercio Europee Eurochambres (http://www.eurochambres.be/Content/Default.asp?PageID=41 )ospiterà a Minsk laConferenza Internazionale sugli Investimenti: “Fare Business in Bielorussia”. L’evento è inserito nel progetto di assistenza tecnica alla facilitazione degli scambi commerciali e investimenti in Europa Orientale “East Invest” (http://www.east-invest.eu/ ). Lo scopo principale dell’evento è quello di promuovere la Bielorussia quale meta vantaggiosa per gli investimenti, attirando investimenti europei ...

Il curioso caso di India e Cina
Durante la sua recente visita in Cina, il Primo Ministro dell’India Manmohan Singh ha dichiarato che quando i due giganti asiatici si stringono le mani, il mondo presta attenzione. Sebbene l’affermazione è valida, la reale questione da porre è se i media e la comunità diplomatica e di sicurezza nei due paesi danno importanza a tale stretta di mano. Si può sostenere che le relazioni tra India e Cina includono una grande quantità di occasioni ...

L’Ucraina e il primo ingresso nell’UE: intervista al Vice-Ministro degli Esteri Andriy Olefirov
A fine novembre 2013 la capitale lituana Vilnius ospiterà il summit del Partenariato Orientale, un incontro nell’ambito del quale l’Ucraina si appresta a compiere un passo gravido di conseguenze per la geopolitica continentale: la firma dell’accordo di associazione con l’Unione Europea e il conseguente allontanamento della prospettiva di ingresso nell’Unione Eurasiatica. In vista di questo appuntamento, il Direttore del Programma “Eurasia” dell’IsAG Dario Citati e i ricercatori Alessandro Lundini e Alessandra Caruso hanno avuto un ...

“La crisi di ieri, le speranze di oggi”. La conferenza alla Camera
Lunedì 11 novembre, presso la Sala delle Colonne di Palazzo Marini (Camera dei Deputati), l’IsAG ha organizzato la conferenza “La crisi di ieri. Le speranze di oggi” per analizzare gli effetti della crisi finanziaria del 2008, le cause di essa e le possibili soluzioni economiche e politiche. L’evento, moderato dal Dott. Matteo Finotto di “Class News CNBC”, si è articolato in due panel che hanno permesso di analizzare le cause e le prospettive della crisi ...

Definire giuridicamente la sicurezza nazionale: strategia e trattati
Introduzione La nozione giuridica di interesse nazionale si basa su una corrente di pensiero giuridico secondo la quale esiste un diritto naturale degli Stati a mantenere la loro propria sicurezza nazionale e quella dei loro cittadini. In particolare, già nel XIX secolo, Vattel affermava e classificava, tra i principi generali del diritto delle genti, il diritto della Nazione a fare: “tutto ciò di cui c’è bisogno per evitare un pericolo imminente e per allontanare le ...

Le “acque bollenti” di Colombia e Nicaragua: la disputa dell’Arcipelago di San Andrés
Gli ultimi nove mesi hanno visto crescere le tensioni che da anni attanagliano le relazioni politiche, diplomatiche ed economiche di Colombia e Nicaragua. Motivo della crisi tra i due paesi centroamericani è sempre la solita questione della disputa territoriale e marittima che riguarda l’arcipelago di San Adrés, Providencia e Catalina, cinquanta mila chilometri quadrati di Mar dei Caraibi e alcuni isolotti dalla bellezza paradisiaca, la cui unica sfortuna è quella di trovarsi a pochi chilometri ...

Evoluzione dei rapporti con la Cina e nuove strategie diplomatiche di Abe
La vittoria del Partito Liberal Democratico (LDP) di Abe Shinzo alle elezioni del Senato dello scorso luglio spaventa i vicini asiatici (in particolar modo, Cina e Corea del Sud), i quali temono un cambio di politiche da parte del nuovo governo e un ripensamento sull’atteggiamento pacifico di sicurezza post-bellica giapponese. Ciò che Pechino e Seoul temono di più è che un simile risultato possa dare al Primo Ministro Abe i poteri necessari per mettere in ...

L’eredità di Mackinder: la conferenza alla Sapienza
“L’eredità di Mackinder”: questo è il titolo della conferenza organizzata dall’IsAG e svoltasi mercoledì 30 ottobre presso l’ex Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Sapienza di Roma, in occasione dell’uscita di Halford John Mackinder: dalla geografia alla geopolitica. Scritto da Daniele Scalea, è il titolo inaugurale della nuova collana IsAG-Fuoco battezzata “Heartland” e dedicata alla teoria e storia della geopolitica. L’incontro è stato aperto dal professor Fulco Lanchester, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche, il quale ...

Ultimo Quaderno:

Russia – G20. Come tornare alla crescita
In distribuzione Quaderni di Geopolitica, no. 2 (Supplemento al Vol. II, 2013) RUSSIA – G20. COME TORNARE ALLA CRESCITA   Il G20, il consesso delle nazioni che rappresentano complessivamente i due terzi del commercio mondiale, si riunisce quest’anno in Russia. Tra dicembre 2012 e novembre 2013 si tengono, principalmente a Mosca e San Pietroburgo, innumerevoli incontri dei delegati, il cui culmine è stato il convegno dei Capi di Stato del 5-6 settembre nell’ex capitale imperiale ...

Ultimo libro:

Halford John Mackinder: Dalla geografia alla geopolitica
Halford J. Mackinder (1861-1947) è stato un uomo dalle molteplici carriere: geografo, è considerato il fondatore moderno della disciplina in Gran Bretagna; educatore, ha creato l’Università di Reading e consolidato la London School of Economics come suo secondo direttore; esploratore, è stato il primo uomo a scalare il Monte Kenya, la seconda vetta africana; politico, ha seduto in Parlamento e ricevuto diversi incarichi ufficiali, tra cui quello d’Alto Commissario britannico nella Russia Meridionale sconvolta dalla guerra civile. ...

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