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Ultimissime del giorno da ADNKRONOS

domenica 30 giugno 2013

Presentazione del libro “Adriano Romualdi. L’uomo, l’opera e il suo tempo”

romualdi

Sabato 6 luglio
ore 18.30

Colli Del Tronto – Ascoli Piceno

Presentazione del libro
“Adriano Romualdi.
L’uomo, l’opera e il suo tempo”

Interviene: Rodolfo Sideri (autore dell’opera)
Introduce: Mario Michele Merlino

venerdì 28 giugno 2013

Dieci giorni da Beatles

Un’opera virtuale che ripercorre le orme di uno dei gruppi più famosi di tutti i tempi

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Una 'graphic novel' che racconta l'esperienza di Jimmy Nicol, sostituto di Ringo Starr per alcune date delle storiche tournèe

Un’opera che promette di avere grande successo tra gli appassionati. “Dieci giorni da Beatles” edito per Tunué, è l’ ultimo lavoro di Sergio Algozzino. Si tratta di una graphic novel che racconta l’esperienza vissuta dal batterista Jimmy Nicol, un semisconosciuto che si trovò, nell’arco di 48 ore, a vivere dieci giorni con il mitico gruppo musicale inglese, per finire poi nuovamente nell’anonimato. Fu proprio Jimmy Nicol, infatti che sostituì Ringo Starr, malato di tonsillite, all’inizio del Tour Mondiale dei ragazzi di Liverpool, nel 1964. Algozzino, noto autore palermitano, classe 1978, è stato tra l’altro partecipe di progetti come la collana Piccoli Brividi, con Spider Gek e con il Lanfeust Mag. Stavolta la storia mette insieme passione e casualità, delusione, fragilità e desiderio di rivalsa: il tutto raccontando luci e ombre di questo uomo “normale” che suonò con i Beatles. Da Liverpool e Londra all’Australia, passando per i Paesi Bassi e la Cina: un rapido giro d’emozioni che risulta essere davvero un sogno che diventa realtà. Ma per ogni sogno arriva sempre il momento del risveglio: anche per Nicol il breve e intensissimo entusiasmo si trasformò in delusione.Il lavoro di Algozzino ha partecipato al progetto autoriale collettivo “Hellzarockin’, Cinque miti del rock come non li avete mai visti”, sempre con Tunué: ora ritorna al mondo della musica dando allo spettatore-lettore l’insolito punto di visto di un beatles in cerca d’autore.

Francesca Ceccarelli

Da: http://www.ilgiornaleditalia.org

giovedì 27 giugno 2013

Venerdi 28 giugno ore 21.30 a L'UNIVERSALE concerto pianistico

concerto

PROGRAMMA DELLA SERATA

- L. V. Beethoven - 1º mov. Sonata nº 21 op. 53 (Waldstein)
- F. Chopin - Studio nº 1 op. 10
                    - Scherzo nº2 op. 31
- A. Ginastera - Danzas Argentinas
- Ary Barroso - Aquarela do Brasil
- Zequinha de Abreu - Tico-Tico no Fubá
- Fazil Say - Paganini Jazz
- L. E. Pereira - Milonga de Vida e Luz

Info e prenotazioni

3394987052, 3480468591

Contributo al concerto € 10.

Via F.Caracciolo 12 Roma, metro A, Cipro.

Aggiornamento n°81 di GEOPOLITICA

logo_geopolitica

Vi segnaliamo le novità di questa settimana:

Ultimo numero:

America Latina: tentativi di unità
Geopolitica, vol. I, no. 4 (Inverno 2012) AMERICA LATINA: TENTATIVI DI UNITA' L'ultimo decennio ha visto l'America Latina muoversi a grande velocità sulla strada dell'integrazione regionale. Il Mercosur ha inglobato il Venezuela e si prepara a fare lo stesso con la Bolivia. E' stata creata l'UNASUR che riunisce tutte le nazioni del Sudamerica. La CELC fa concorrenza all'OAS sul piano pancontinentale, ma esclude significativamente i due paesi anglosassoni. Infine, i ...

Eventi:

Summer School on Democratization and Political Transitions in the Arab World
L’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG), nel perseguire il proprio scopo statutario della promozione dello studio della geopolitica, coopera strettamente col mondo accademico. Nelle prossime settimane due importanti iniziative formative avranno luogo come frutto di questa cooperazione. Si tratta dei seminari Difesa, sicurezza e diritto internazionale nel Mediterraneo all’Università Kore di Enna e della Summer School on Democratization and Political Transitions in the Arab World all’Università di Minho (Portogallo). Il ciclo ......

Articoli:

L’America Latina dinanzi alla sfida della sicurezza giuridica
Introduzione In America Latina, il concetto di “certezza del diritto” è basato, in gran parte, sulla necessità di rafforzare la percezione della “Sicurezza” nel campo dell’impresa privata. La protezione del tessuto industriale è oggi indispensabile per qualsiasi nazione, senza dimenticare che, nell’attuale contesto di globalizzazione, l’interrelazione dei differenti sistemi economici esige implementare una serie di strumenti al fine di difendere gli interessi del settore privato presente nel paese. Tutto questo, senza restringere la capacità nazionale ...

L’Europa e la Cina: gemelle strategiche in cerca di un ruolo
Potrebbero mai, due potenze mondiali essere più diverse? Probabilmente no. I loro tratti geopolitici, economici e culturali difficilmente potrebbero essere più differenti, per non parlare delle mentalitá interne: una Europa guidata dal dubbio e una Cina splendidamente fiduciosa in se stessa. E nonostante ciò le due potenze stanno affrontando lo stesso dilemma: la loro posizione nel mondo. Più le si guarda da vicino e più queste due potenze sembrano gemelle strategiche. Sia la Cina che ...

Come Rohani cambierà l’Iran
Introduzione L’Iran cambierà sotto la guida di Hassan Rohani. Cambierà non nel senso di regime change, né cambierà verso un sistema politico liberale, più laico, alla occidentale. Cambiamento in Iran significa cambiamento qualitativo, significa respirare un’aria nuova all’interno della Repubblica Islamica. Vi sono due ragioni per cui Rohani può cambiare l’Iran. La prima è che la sua inclinazione moderata porterà agli stessi risultati, sottili ma tangibili, della presidenza di Mohammad Khatami. Si tratta di cambiamenti ...

Le controversie dell’accordo di libero scambio tra India e Unione Europea
Introduzione L’accordo di libero scambio (ALS) tra India e Unione Europea è da molto tempo fermo alla fase di preparazione. In effetti, il governo indiano e quello tedesco si sono incontrati recentemente a Nuova Delhi per appianare le divergenze e assicurare che ci siano progressi verso il raggiungimento di un’intesa. Per contestualizzare, è ben noto come ci siano due blocchi al centro della scena politica ed economica globale, gli USA e l’Unione Europea insieme alla ...

L’ultimo numero di “Geopolitica” presentato alla Sapienza
Lo scorso lunedì 17 giugno, presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” si è svolta la presentazione dell’ultimo numero di Geopolitica, intitolato America Latina: tentativi di unità. L’incontro, seguito da un ragguardevole numero di partecipanti, per la maggior parte studenti, ha visto alternarsi al tavolo dei relatori l’Amb. Felice Scauso (Consigliere dell’Istituto Italo-Latino Americano), il Prof. Paolo Sellari (Ricercatore di Geografia Politica Economica dell’Università La Sapienza) intervenuto in veste di moderatore, la Prof.ssa ...

Caso Apple: gli Stati nazionali nella rete del potere economico
Quando la fine della guerra fredda impartiva a livello mondiale la sua lezione, insegnando che nessun sistema politico può vivere abbastanza a lungo se non è accompagnato da benessere economico, gli attori internazionali non percepivano ancora il grado di applicazione pratica che poteva farvi seguito. In modo precipitoso e poco assennato, gli Stati nazionali si sono privati di molte prerogative sovrane, credendo di trarre solo benefici dall’aumento di prosperità offerto da agenti economici estranei all’apparato ...

Video

Turchia, scontro tra le due anime del paese. D. Scalea intervistato da Radio Italia IRIB
Daniele Scalea, direttore generale dell'IsAG e condirettore di "Geopolitica", lo scorso 20 giugno 2013 è stato intervistato da Radio Italia dell'IRIB, analizzando le cause e gli sviluppi dei recenti disordini in Turchia. ...

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mercoledì 26 giugno 2013

“Buonasera, siete tutti matti!”

PAUL MCCARTNEY INCANTA L'ARENA DI VERONA

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Mercoledì 26 Giugno 2013

VERONA - Parte con una standing ovation, ma sarà' solo una delle tante, l'unica e straordinaria tappa italiana di Paul McCartney che con il suo Out There Tour ha toccato l'Arena di Verona facendola letteralmente esplodere. Una serata ricca di chicche per i fan italiani e omaggi a John Lennon e George Harrison, ai quali il pubblico dell'Arena ha dedicato due lunghe standing ovation. "Buonasera siete tutti matti", dice nella nostra lingua..., "ok, stasera proverò' a parlare un po' di italiano...", aggiunge rivolgendosi ai fan impazziti il baronetto in jeans neri, camicia bianca e stivaletti che per Paperback Writer impugna "la chitarra che usavo quando incidevo dischi negli anni sessanta, ci sono molto affezionato", spiegherà ai fan. "Ho scritto questa canzone per mia moglie Nancy", dice ancora in italiano, prima di intonare My Valentine.


SOTTO LA PIOGGIA. Il leggendario musicista di Liverpool, in una Verona bagnata, è riuscito a ricreare la magica atmosfera che solo i Beatles riuscivano a creare e che aveva già avvolto il suo concerto al Colosseo nel 2003. Nessuno prima di lui si era esibito in un concerto rock all'interno dell'anfiteatro Flavio. E stasera il suo debutto all' Arena di Verona è stato accolto con particolare entusiasmo ed emozione da gente venuta da tutta Italia e dall'estero ("come me", dice ironico). Il 71 enne baronetto di Liverpool (ha compiuto gli anni il 18 giugno), in ottima forma ha sfoderato tutto il suo talento smisurato e quel fascino particolare che lo ha sempre contraddistinto all'interno del celebre quartetto. Accompagnato dall'affiatata e rodata band composta dai chitarristi Rusty Anderson e Brian Ray, il tastierista Paul Wickens e il batterista Abe Laboriel Jr., Macca ha fatto scivolare in una impressionante sequenza perle e capolavori che hanno cambiato la storia della musica, della discografia, dello show business e di milioni di persone, da All My loving a 1985 dei Wings, passando per Maybe I'm amazed ("la dedico a Linda") e Blackbird ("questa canzone parla di diritti civili", dice in italiano).

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FIORI. Poi, mentre canta si solleva insieme alla sua chitarra acustica, merito di una pedana che esce dal palco e sugli schermi appaiono fiori che si tramutano in uccelli che prendono il volo. "Questo e' un pezzo per il mio amico John", dice e tutti si alzano in piedi. Ecco quindi Here Today. Anche se arrivera' un giorno in cui "mi butteranno fuori dai locali, io continuero' a cantare fuori dalla porta, non ci penso proprio a ritirarmi", disse dieci anni fa la star vegana.(quando canta Back in the Ussr appare la scritta "liberate le Pussy Riot"). E cosi' e' stato. Partito da Belo Horizonte in Brasile, l'Out There Tour sta macinando un successo dietro l'altro, riservando diverse sorprese: come le location, molte delle quali inusuali o dove McCartney - che secondo il Sunday Times continua ad essere il musicista più ricco del Regno Unito - non si era mai esibito, come appunto l'Arena di Verona. Novita' anche per quanto riguarda i brani in scaletta, con diversi pezzi dei Beatles rispolverati per l'occasione come Eight Days A Week, che ha aperto la performance, e Another Day, Lovely Rita e Mr. Kite, entrambe queste due ultime tratte da Sgt Peppers Lonely Hearts Club Band ("per la prima volta le canto in Italia, solo per voi", dice ancora in italiano). Non mancano poi pezzi dei Wings come Band on the Run e Live and Let Die, e classici come Hey Jude ed Eleanor Rigby, The Long and Winding Road, Lady Madonna e Let it Be', cantati all'unisono dal pubblico adorante.


ENTUSIASMO. Tutti a ballare con Obla di Obla Da, e con Mother should know sugli schermi arrivano le immagini di tante mamme, comprese Lady Diana e Michelle Obama. Per chiudere in bellezza Macca - generoso protagonista di due ricchi bis - regala una tripletta pazzesca: Yesterday, Helter Skelter e Golden Slumber. Ciao Sir Paul, alla prossima.

 

Clicca qui per vedere le FOTO

Da: http://www.leggo.it/

martedì 25 giugno 2013

Aggiornamenti rivista EURASIA ( 17/06 – 23/06 2013 )

 

eurasia

Di seguito il sommario degli aggiornamenti della Rivista "Eurasia" dell’ultima settimana (dal 17 al 23 giugno 2013):

Indice

  • Articoli e saggi
  • Pubblicazioni

Articoli e saggi

Redazione, INTERVISTA A NIKOLAJ BORDHUZA, SEGRETARIO GENERALE CSTO

Giacomo Gabellini, IL VICOLO CIECO DI ERDOGAN

Enrico Ferrari, ASIA CENTRALE: I NUOVI ATTORI

Aldo Braccio, OCCUPY TAKSIM E SVOLTA OCCIDENTALE PER LA TURCHIA ?

Sara Nardi, BAN KI-MOON IN VISITA A PECHINO

Pubblicazioni

E' attualmente disponibile in libreria l’ultimo numero (2/2013) di "Eurasia" (XXX), intitolato "Il lupo grigio al bivio.

...E tanti altri articoli sono disponibili sul sito!

La Redazione.

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domenica 23 giugno 2013

Gli ultimi Mohicani di Solinas e la cultura libera della destra italiana

solinas

Leggendo Gli ultimi Mohicani. Quel che resta della politica (Bietti) di Stenio Solinas, si ha la riconferma che nel nostro paese c’è una cultura di destra. Sarà minoritaria ma c’è ed è una cultura libera e spregiudicata, di ricci e non di volpi. Commentando il verso di Archiloco «la volpe sa molte cose, ma il riccio ne sa una grande», Isaiah Berlin, rilevava il «grande divario tra coloro, da una parte, che riferiscono tutto a una visione centrale, a un sistema più o meno coerente o articolato», i ricci appunto, «e coloro che perseguono molti fini, spesso disgiunti e contraddittori, non unificati da un principio morale o estetico», le volpi. Ebbene quei pochi filosofi della destra che ci ritroviamo(ancora) nel nostro paese, in quanto ricci, abitano un pianeta assai lontano da quello liberale, abitato da volpi, e, per questo, vedono il mondo attraverso le lenti di un’ideologia che, in sostanza, riporta la crisi che stiamo attraversando, in Italia come in Occidente, ad una sola causa: il tramonto della Tradizione. Va detto, però, che saggisti come Solinas, come Veneziani, mostrano una libertà intellettuale impensabile nei loro omologhi di sinistra. Quale articolista di Repubblica potrebbe scrivere che: «Il berlusconismo, il prodismo e infine il montismo hanno raccontato in fondo la stessa cosa: l’aziendalizzazione della politica, l’idea di sostituire qualcosa d’impalpabile eppure reale – sentimenti, tradizioni, aspettative, memorie- con una logica imprenditorial-manageriale»? O stigmatizzare, come fa Solinas, il caravanserraglio e i costumi privati dei salotti buoni della borghesia italiana con parole che forse neppure Antonio Gibelli, l’autore di Berlusconi passato alla storia (Donzelli 2010) avrebbe usato: «un elevato numero di concubine, di avvocati e di cognati, il trionfo di Lombroso che si rispecchia nelle facce e negli atteggiamenti di deputati, senatori, consiglieri regionali, amministratori pubblici e privati». Solinas, inoltre, non risparmia colpi alla vecchia destra «legge e ordine» e non si nasconde affatto il vuoto culturale e la fiacchezza etica di quanti coltivavano un nostalgismo fine a se stesso, incapace di fare davvero i conti con la storia.

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Naturalmente il bersaglio del libro è, soprattutto, la sinistra, finalmente entrata nel palazzo, che si è messa ai posti di comando ma lungi dal realizzare quanto era nei suoi sogni, si è adeguata alla deprecata società consumistica, apportando al suo edonismo una tonalità libertaria. Già negli anni ’80, l’Italia aveva «un suo languore orientale, una capacità di sfasciarsi senza però crollare di colpo… Era un Paese che aveva creato il connubio più straordinario, quello di un popolo con tutti i miti cari a una società dei consumi e capitalista nei fatti e con una dittatura culturale orientata verso il sistema opposto».

«Per fare politica – scrive Solinas – ci vuole una visione e un’idea di grandezza», siamo d’accordo così come lo siamo nell’individuazione delle metastasi del nostro sistema politico, «il combinato disposto fra un sistema politico inefficiente (bicameralismo errato, numero dei parlamentari eccessivo, esecutivo debole, sistema elettorale iniquo e/o pasticciato, comunque ibrido, eccetera), una burocrazia statale lenta e incomprensibile, la proliferazione dei poteri locali, la farraginosità dell’ordinamento giudiziario e di quello scolastico». Ci si chiede, però se questi mali antichi derivino dal liberalismo o dalla sua cronica debolezza che si traduce in un investimento eccessivo sulla politica tale da corrompere sia la politica sia la società civile.

È il senso profondo delle «divisioni» che caratterizza l’etica politica dei moderni e, tra le divisioni, un posto eminente ce l’ha quella tra economia e politica. «Non si fa nulla di grande in questo mondo se non si fonda sul sacrificio». «L’arte dello Stato e l’arte del negozio non possono partire dai principii medesimi. Perciò è desiderabile che chi si sente disposto a perdere, attenda agli affari pubblici, e chi desidera solo guadagnare attenda al commercio. Il cumulo de’ due uffici è meglio evitarlo. Così le forze della nazione non si disperdono, non si elidono; così si edifica sul sicuro e per un lungo e prospero avvenire». A pronunciare queste parole, nell’800,non era un antenato della Nuova Destra ma un grandissimo(e dimenticato) liberale, Massimo d’Azeglio.

Di Dino Cofrancesco

Da: http://www.ilgiornale.it

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