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Giustizia per i morti di Bologna

Ultimissime del giorno da ADNKRONOS

domenica 15 gennaio 2012

Al festival delle scienze si parla del Tempo

Quattro giorni di eventi di carattere scientifico, filosofico e musicale per rispondere alla domanda: che cos'è il tempo?

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-01-2012]

festival scienze roma tempo

Prenderà il via tra meno di una settimana, giovedì 19 gennaio, la settima edizione del Festival delle Scienze di Roma, ospitato dall'Auditorium Parco della Musica.

Tema portante dei quattro giorni di eventi (il festival si concluderà domenica 22) sarà il tempo, indagato grazie alla partecipazione di scienziati come il fisico Julian Barbour, l'astrofisico John Richard Gott III, il filosofo Peter Ludlow, lo scrittore Stefano Benni e molti altri.

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sabato 14 gennaio 2012

Ve lo ricordate quel sorrisino?

sorrisino idiota

La bufera Standard and Poor's si è abbattuta su tutta l'Europa

Decisione pesante dell'agenzia di rating americana sulla Francia che perde la tripla A. Ma anche l'Italia viene declassata insieme a molti paesi dell'Unione. Ad aggravare la situazione la sospensione delle trattative per i 14 miliardi del debito greco da ripagare entro marzo. La strada per salvare l'Europa è ancora molto lunga

venerdì 13 gennaio 2012

Furor di popolo

Il processo al questore Caruso nelle giornate a Roma dopo Via Rasella e le Fosse Ardeatine

Vi segnaliamo il filmato ‘d’epoca’, realizzato dall’Istituto Luce del processo al questore Caruso
(prima di morire, Caruso grida ai carabinieri del plotone d'esecuzione "Viva l’Italia" e "Mirate bene")

 

Zara Algardi. - Furor di popolo. Preambolo editoriale di F.G. Freda. Nel 1944, Caruso, iscritto al Partito Fascista sin dal 1921, fu nominato questore a Verona rimanendo con questa carica nella città solo una quindicina di giorni, giusto il tempo necessario per dirigere l'ordine pubblico in occasione della fucilazione dei membri del Gran Consiglio condannati a morte dal tribunale speciale. Egli tuttavia non partecipò all'esecuzione anche se vi assistette in qualità di questore. Fu successivamente nominato Questore di Roma, dove rimase fino al giugno del '44, quindi anche durante i fatti di Via Rasella. Il processo sarà breve (20 e 21 settembre 1944) e Pietro Caruso venne condannato a morte per fucilazione. Dal preambolo editoriale di F.G. Freda: […] Narra diversi eventi questo libro che contiene il resoconto stenografico integrale del processo al questore nazifascista di Roma Pietro Caruso. L’indice delle pagine, che qui funge pure da sommario degli argomenti, li segnala con chiara semplicità. Diversi eventi rappresentati con la passione e annotati con il ressentiment antifascista: eccidio di via Rasella rappresaglia delle Fosse Ardeatine linciaggio di Donato Carretta processo e morte di Pietro Caruso scorrono in sequenza rapida e rapinosa.[…]

Pp. 346 con 21 riproduzioni fotografiche. Ristampa anastatica. Collezione Adel. 2011. Euro 23,00

algardi-furor-di-popolo1

UNA RECENSIONE

Michele De Feudis
11-12-2011, "Il Tempo"

Gli orrori vissuti a Roma tra regime in dissoluzione, occupazione tedesca e prime epurazioni: Zara Algardi scrisse nel 1944 "Il processo Caruso", eccezionale resoconto della vicenda giudiziaria conclusa con la fucilazione del questore fascista della Capitale, burocrate tetro e protagonista delle drammatiche giornate costellate dall’attentato terrorista a Via Rasella e dalla rappresaglia-eccidio delle Fosse Ardeatine. La casa editrice Ar (info@libreriaar.com) ne propone la ristampa anastatica con il titolo: «Furor di popolo» (pp.316, euro 23). Si tratta di un documento prezioso per comprendere il clima del tempo. Emergono così i profili degli imputati nel processo, Pietro Caruso e il suo collaboratore, Roberto Occhetto, la connivenza con le forze germaniche di Pietro Koch e della sua efferata banda, l'ignavia colpevole del ministro Guido Buffarini Guidi. Infine il martirio del direttore di Regina Coeli Donato Carretta, uomo probo, straziato dalla reazione della piazza che, nel tentativo di linciare il questore finì per ucciderne il principale teste dell’accusa. Chi era Carretta? «La sua figura (…) è apparsa quella di un capace funzionario, onestissimo e umano, il quale nel periodo della dominazione nazista collaborò, prodigandosi con rischio gravissimo personale e della famiglia, col Comitato di Liberazione». Antonina Ficotti, che aveva appena perso il marito alle Fosse Ardeatine, scambiò Carretta per il fucilatore del consorte e scatenò la furia cieca dei presenti all’udienza del processo contro Caruso. Il direttore del penitenziario fu prima protetto dalle forze dell’ordine, poi condotto in un corridoio esterno all’aula di giustizia e linciato dalla folla. Gli aggressori lo volevano far investire da un tram, ma l’autista, Angelo Salvatori, si oppose alla «massa incandescente»: mostrò la sua tessera del Pci, bloccò i freni del mezzo e nascose la manovella che avrebbe potuto azionarne la corsa. Carretta allora fu lanciato nel Tevere dal Ponte Umberto e percosso a lungo con un remo da due uomini su una barca che lo raggiunsero e lo finirono. Il corpo senza vita fu appeso a testa in giù all’ingresso del carcere romano. Il "furore del popolo" quando crolla un sistema politico ripete sempre gli stessi barbari riti: a Regina Coeli per Carretta; a Piazzale Loreto con Mussolini e Claretta; solo qualche mese fa in una polverosa strada in Libia, sul cadavere di Gheddafi.

mercoledì 11 gennaio 2012

Uno dei tanti modi per commemorare Franco, Francesco e Stefano

Acca Larentia 2012

Sabato 7 gennaio sono andato all'alberone, sulla via appia, dove si teneva il presidio antifascista in concomitanza con l'anniversario della strage di acca larentia. sul marciapiede, alle spalle la sezione del pd, già storica sezione del pci (secondo alcuni uscirono da lì gli assassini di franco e francesco), circa duecento urlanti, beceri, irosi a sventolare un paio di bandiere e lanciare l'infam...e slogan 'dieci, cento, mille acca larentia!'... direi anche, patetici come erano circondati da polizia in divisa (quanti in borghese, confusi tra i passanti e tra gli stessi manifestanti?), carabinieri e furgoni di vario formato. e patetici perchè sembravano più gregge protetto dai mastini che antagonisti contro tutto e tutti... ho avuto la tentazione di irrigidirmi sull'attenti, scattare nel saluto romano, nel mio giaccone verde ( da guardia padana, mentre è regalo di un alunno e porta il logo del centocelle calcio). così, tanto per respirare il gusto della rissa, della sfida, di quell'irriverenza di cui parlava mio fratello, il più caro, robert brasillach. poi mi ha trattenuto la reiterata accusa di provocatore e il timore d'essere equiparato e magari essere frainteso con i guardiani dell'ordine borghese presenti a presidio. qualcuno deriderà la mia curiosità e farà legittima ironia sui miei capelli bianchi e il fisico appesantito. Del resto non ho avuto, neppure da giovane, la struttura fisica del 'picchiatore' e poco hanno contribuito a compensarla il martello e il manico di scopa. un po' di coraggio, che, a ripensarci, era piuttosto incoscienza e cattiva indigestione di emilio salgari, di fumetti e dell'immortale cyrano de bergerac. allora, mi si dirà: che cazzo ci sei andato a fare? già... non lo so neppure io... forse perchè, nella confusione di un anniversario che poteva e doveva essere dimostrazione di memoria condivisa (la nostra memoria non la marmellata di ipocriti buoni sentimenti ad affastellare gli uni e gli altri), di un cameratismo passato e presente e tanto più orgoglioso d'esserlo in questo clima da stato d'assedio ( 'nè cani sciolti nè pecore matte') mi sono ricordato di una mattina di sole all'università di roma, di due o tremila compagni incazzati che ci venivano contro, di noi che, un pugno di incoscienti e con nessun senso lucido delle dinamiche politiche, invece di squagliarcela dal cancello di viale margherita, abbiamo seguito cataldo che s'era fermato e, sfilandosi il cinturone, ci guardava e... 'non mi va di scappare...io resto...'. e siamo restati. stupidamente, forse masochisti, ma convinti allora - come lo sono oggi - d'essere 'fascisti'... (uno dei tanti modi di commemorare franco francesco stefano)...

Dalla bacheca di Mario Michele Merlino

Il televisore che riconosce gli spettatori

Identifica chi gli sta davanti e propone le applicazioni e i canali preferiti.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 10-01-2012]

samsung dual core tv evolution kit

L'era delle Smart TV - televisori dotati di funzionalità avanzate, che li accomunano più ai PC che ai loro diretti predecessori - pone problemi nuovi.

Un televisore "comune", che serve unicamente a visualizzare i programmi trasmessi dai vari canali, finché funziona non richiede manutenzione: non c'è nulla da aggiornare o migliorare.

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martedì 10 gennaio 2012

Svezia, il file sharing è una religione ufficiale

Si chiamano Kopimisti e venerano la condivisione dei file: lo Stato li ha appena riconosciuti ufficialmente.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-01-2012]

kopimisti religione file sharing

Nonostante la Svezia, patria di The Pirate Bay, possa dare l'impressione di essere particolarmente tollerante verso chi condivide materiale protetto da copyright, le leggi contro i "pirati" vigono lì come altrove.

Un gruppo di accaniti condivisori, guidato dallo studente di filosofia Isak Gerson, ha trovato un sistema che, nel tempo, potrebbe creare non pochi problemi a chi vorrebbe rendere più aspre le pene per chi copia materiale protetto: far riconoscere ufficialmente il file sharing come una religione.

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lunedì 9 gennaio 2012

Il nostro canto libero

Il nostro canto libero

GIOVEDI 12 GENNAIO 2012 - ORE 18,30

Circolo Letterario RITTER di Via Maiocchi a Milano

In occasione della presentazione del volume “Il nostro canto libero”
di Cristina Di Giorgi e Ippolito Edmondo Ferrario
Guido Giraudo
intervisterà l'autrice Cristina Di Giorgi

E' inoltre prevista la partecipazione di Federico Skoll

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