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Giustizia per i morti di Bologna

Ultimissime del giorno da ADNKRONOS

venerdì 13 luglio 2012

Aggiornamento n° 27 di GEOPOLITICA

Geopolitica

Vi segnaliamo le novità di questa settimana nel sito di Geopolitica:

Call for Papers:

Pubblicato il “Call for Papers” per il numero 4, vol. I (Inverno 2012)
GEOPOLITICA è un refereed journal, ossia una rivista con revisione paritaria. In ogni suo numero, oltre agli articoli su invito realizzati da autorevoli esperti, è prevista una quota di saggi proposti da studiosi in risposta ad un call for papers pubblico ed accuratamente selezionati dalla Direzione con l’aiuto di revisori paritari (referees). Presentiamo di seguito il testo italiano e inglese del Call for papers riferito al numero 4 del volume I (programmato per l’inverno 2012-2013).

Numeri:

Vol. I, no. 1: VENT'ANNI DI RUSSIA
E' in distribuzione il primo numero di Geopolitica, dedicato al ventennale della Federazione Russa. Numerosi contributi di analisti russi, italiani ed internazionali, con un articolo esclusivo del vice-ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa A. Grushko ...

Articoli:

La strategia della Turchia
La Turchia sta riemergendo come potenza regionale. In un certo senso, è un processo di ritorno nella sua posizione antecedente la Prima Guerra Mondiale, ai tempi dell’Impero Ottomano. Ma sebbene in superficie il parallelo ottomano possa avere un certo valore nella comprensione della situazione attuale, non è in grado di tenere conto dei cambiamenti del sistema globale e della regione. Inoltre per comprendere la strategia turca dobbiamo capire le circostanze in cui essa si trova ...


Il nuovo Egitto e la Russia
L’elezione a presidente egiziano di Mohamed Morsi, che si è appoggiato ampiamente alla piattaforma della Fratellanza Musulmana, ha un ruolo importante nella formazione del nuovo Medio Oriente. In parte perché l’ideologia della Fratellanza Musulmana, divenuta popolare in una grossa fetta del mondo arabo, è nata in Egitto. Sotto il presidente Gamal Nasser, negli anni ’50 e ’60, il paese era il centro dell’integrazione panaraba. Oggi il Cairo ha ancora una volta l’opportunità di ergersi a ...


«La Russia partner formidabile per superare la crisi»: Tiberio Graziani a “Baobab”, Rai Radio 1
Tiberio Graziani, presidente dell’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG) e direttore di Geopolitica, è stato ospite nella puntata del 4 luglio scorso di Baobab, programma d’informazione trasmesso da “Rai radio 1″. La puntata può essere riascoltata integralmente cliccando qui. Il direttore Graziani è intervenuto, assieme alla professoressa Adriana Destro (ordinaria di Antropologia culturale all’Università di Bologna), per discutere del tema Geopolitica: i nuovi che avanzano. Russia e Turchia. Graziani ha spiegato ...


Il futuro del gasdotto transafghano
Lo scorso 23 maggio, Turkmenistan, Afghanistan, Pakistan e India hanno siglato un accordo per la costruzione del gasdotto trans-afgano, che dovrebbe pompare gas naturale dal Turkmenistan all’Asia meridionale. Al momento sembra che i partners coinvolti nel progetto, la cui fattibilità ha provocato dibattiti di varia intensità sin dai primi Anni ‘90, siano finalmente riusciti a chiarire questioni chiave quali il punto di sbocco dell’impianto e i futuri acquirenti del gas trasportato. Il gasdotto transafgano, con ...


La morte del “primo soldato” e la successione saudita nel nome della stabilità
Lo scorso 16 giugno è deceduto a Ginevra il principe erede al trono saudita Nayef bin Abdulaziz Al Saud, all’età di 78 anni. Ministro dell’interno dal 1975, Nayef era il custode dell’apparato di sicurezza e dell’ordine interno dell’Arabia Saudita, dicastero che sotto la sua lunga permanenza al vertice è stato guidato con il pugno di ferro. Nonostante il suo portfolio fosse rivolto sostanzialmente verso le questioni interne al regno, Nayef era una voce assai influente ...
Buona lettura!

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martedì 10 luglio 2012

Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana

Volerà nel 2014 la prima astronauta italiana. Seguite qui il suo addestramento.

017947-samanthaSamantha Cristoforetti

E' stato comunicato ufficialmente che nel 2014 volerà nello spazio Samantha Cristoforetti, che insieme a Luca Parmitano, Andreas Mogensen, Alexander Gerst, Timothy Peake e Thomas Pesquet forma la classe 2009 degli astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea. Partirà il 30 novembre e resterà a bordo della Stazione Spaziale Internazionale per circa sei mesi.

Clicca qui per visualizzare l'intero articolo

lunedì 9 luglio 2012

Aggiornamenti EURASIA (30/06 – 06/07 2012)

eurasia

Di seguito il sommario degli aggiornamenti della Rivista "Eurasia" di questa settimana (dal 30 Giugno al 6 Luglio 2012):

INDICE

Pubblicazioni CeSEM

È attualmente disponibile in libreria l'ultimo numero (2/2012) di "Eurasia" (XXV), "Il Mediterraneo tra l'Eurasia e l'Occidente"

ULTIME USCITE

Alessando Lattanzio, Libia: campo di battaglia tra Occidente ed Eurasia, Anteo Edizioni

La guerra di rapina contro la Libia, è solo un episodio della guerra occidentale contro l’Africa. L’aggressione e l’invasione alla Repubblica Popolare Socialista della Jamahiriya di Libia, è stata presentata quale “spontanea” rivoluzione dei “giovani democratici” desiderosi di realizzare il sogno liberale e pseudo-rivoluzionario in terra libica. Nulla è più lontano dalla verità dei fatti di una simili interpretazione, peraltro presentata da una prospettiva esclusivamente occidentale. La Libia, il suo popolo e il suo leader Muammar Gheddafi, sono vittime dello scontro geopolitico e geostrategico che ha caratterizzato l’epoca unipolare e che sta caratterizzando questa fase di transizione verso un’epoca multipolare.

Giacomo Gabellini, La parabola. Geopolitica dell’unipolarismo statunitense, Anteo Edizioni

Il crollo dell’Unione Sovietica ha permesso a Washington di instaurare un assetto geopolitico unipolare incardinato sugli Stati Uniti. Per raggiungere questo obiettivo, i centri decisionali statunitensi hanno escogitato e messo in atto una strategia “mondialista” volta ad omologare tutti i popoli che abitano il pianeta ai principi del nuovo ordine mondiale. Tale strategia si è dispiegata sul piano economico attraverso l’espansione coatta del libero mercato, su quello geopolitico con l’occidentalizzazione del mondo e su quello militare con la riconfigurazione ed espansione verso est della NATO. Questo libro indaga i passaggi fondamentali che caratterizzano questa “parabola” unipolare statunitense, che ha conosciuto la propria fase ascendente e il proprio picco nel corso degli anni ’90, per poi intraprendere una discesa progressiva che non pare ancora essersi conclusa. Ne emerge uno scenario molto distante dalle raffigurazioni ufficiali, che vede numerosi attori emergenti implementare piani che mirano ad alterare i rapporti di forza internazionali e a ridefinire l’assetto mondiale, in cui l’avvento del multipolarismo comporterà la conclusione della breve e turbolenta “parabola” statunitense.

Andrea Fais, L'Aquila della Steppa. Volti e prospettive del Kazakistan, Edizioni all'insegna del Veltro

Ad oltre venti anni dall’indipendenza, il Kazakistan è diventato un attore di primo piano nello scacchiere internazionale. Il percorso cominciato nel 1992, all’indomani del crollo dell’Unione Sovietica, era denso di insidie e pericoli che avrebbero potuto esporre irreversibilmente la giovane repubblica guidata da Nursultan Nazarbaev ai rischi della speculazione e della disintegrazione sociale e politica. Eppure, attraverso un programma ambizioso e lungimirante, frutto di un’abile combinazione tra statalismo e ponderata apertura ai mercati internazionali, l’economia kazaka è riemersa dalla crisi, facendo prezioso tesoro di tutte le lezioni storiche del passato, custodite dalla leggendaria Via della Seta.

Iniziative e Seminari

Seminario a Perugia: “La fine di un’era: cosa c’è dopo l’unipolarismo?”

Sabato 21 Luglio 2012, alle ore 18.00, a Perugia, presso la Sala Convegni dell’Hotel la Rosetta, in Piazza Italia 19, si terrà l’incontro pubblico “La fine di un'era. cosa c'è dopo l'unipolrismo?” Introduce e modera: Anfrea Fais. Interventi di: Giacomo Gabellini, Fabrizio Di Ernesto. Ingresso libero e gratuito.


Articoli e Saggi

L'EDITORIALE

Claudio Mutti, Il Mediterraneo tra l'Eurasia e l'Occidente

ALTRI ARTICOLI 

Vincenzo Maddaloni, C’è Agdam nel Grande Gioco turco

Sul tetto della grande moschea è cresciuta l’erba, e il suo interno è diventato una stalla per le vacche. Accade ad Agdam, una cittadina che quando era azera aveva sessantamila abitanti e oggi ne conta trecentocinquanta per lo più pastori e contadini. Sicché Agdam è diventata una città fantasma, sicuramente tra le maggiori al mondo. Non a causa di un’epidemia, ma per scelta della nazione armena che decise di raderla al suolo, dopo averla conquistata il 24 luglio del 1993, per prevenire la sua riconquista da parte dell'Azerbaigian. Da allora essa fa parte del territorio della repubblica del Nagorno Karabakh, nella regione di Askeran, a una sessantina di chilometri dalla capitale Stepanakert.


Ali Reza jalali, La crisi siriana: prove generali del “Nuovo ordine mondiale”?

Da quando sono iniziati i disordini in Siria, nei primi mesi del 2011, l’attenzione mediatica si è concentrata sul Paese arabo-mediterraneo, e, in una certa misura, la cosiddetta Primavera araba ha iniziato a identificarsi con il caos siriano. Le rivoluzioni in Egitto, Tunisia, Bahrain e altri Paesi, almeno dal punto di vista della propaganda mediatica, sono passate in secondo piano[...]



...E tanti altri articoli sono disponibili sul sito!

la Redazione

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sabato 7 luglio 2012

Comunque sia…. auguri a Laura e Vasco!

Per_il_matrimonio_di_Vasco

Volevo tranquillizzare, sdrammatizzare e placare un po’ tutto questo entusiasmo e questa importanza data a un atto puramente tecnico e necessario per dare a Laura gli stessi diritti dei miei tre figli.
Per questo è necessario che io firmi un contratto di matrimonio civile
Io che ho sempre considerato il matrimonio come una ben triste condizione di vita. obbligati a vivere insieme per sempre e per forza
quando solo essere liberi di andarsene ogni giorno può dimostrarci la sincerità di un rapporto.
Come se non fosse l’amore l’unica cosa che conta.
In questo credevamo io e Laura. Venticinque anni vissuti insieme non per forza ma per amore e una famiglia costruita ogni giorno con fatica e sacrifici.
Ma in questo paese le leggi sono poco chiare, sempre confuse e interpretabili non si sa mai cosa può accadere…e comunque non sono regolamentate chiaramente le coppie di fatto perché al vaticano non sono simpatiche e anche ai nostri politici non piacciono tutte queste novità. Oggi le coppie di fatto domani le coppie di uomini e poi magari le coppie di pecore e pastori…
Quindi non ci sarà una festa.. non ci saranno pranzi ..liste di regali o felicitazioni ma una nuova sconfitta per le nostre convinzioni.


V.R.

Da: http://it-it.facebook.com/vascorossi

venerdì 6 luglio 2012

Aggiornamento n° 26 di GEOPOLITICA

Geopolitica

Vi segnaliamo le novità di questa settimana nel sito di Geopolitica:

Numeri:

Vol. I, no. 1: VENT'ANNI DI RUSSIA
E' in distribuzione il primo numero di Geopolitica, dedicato al ventennale della Federazione Russa. Numerosi contributi di analisti russi, italiani ed internazionali, con un articolo esclusivo del vice-ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa A. Grushko ...

Articoli:

Beppe Grillo e l’Iran: Daniele Scalea all’IRIB
Daniele Scalea, segretario scientifico dell’IsAG e condirettore di “Geopolitica”, è stato intervistato da Radio Italia dell’IRIB a proposito delle polemiche recentemente scatenate dall’intervista di Beppe Grillo a un quotidiano israeliano. Di seguito l’audio e la trascrizione dell’intervista. La fonte originale può essere raggiunta cliccando qui. Le polemiche scatenate dall’intervista rilasciata a un giornale israeliano dal signor Beppe Grillo appaiono alquanto sorprendenti: esprimere un diverso pensiero su USA e Israele è qualcosa di così strano ...


La crisi europea o i dilemmi di un’economia senza imperi?
La crisi attuale dell’Unione Europea non è una pura crisi finanziaria, come cercano di convincerci gli economisti nell’analizzare il caso greco: si tratta di una crisi più profonda, in altre parole, ci troviamo di fronte alla crisi del sistema capitalista moderno le cui radici risalgono al processo di espansione europea del XV secolo, alla creazione dei sistemi imperiali coloniali moderni e allo sviluppo dell’economia capitalista. Questi tre processi generano quello che Wallerstein ha chiamato il ...


L’Asia centrale nel nuovo millennio: un banco di prova per la politica estera europea?
L’inasprirsi delle condizioni di sicurezza internazionale nel corso dell’ultimo decennio e il crescente consumo mondiale di carburanti fossili hanno proiettato l’Asia centrale al centro degli equilibri geopolitici mondiali. L’Unione europea ha recentemente avviato delle politiche strutturate verso i paesi centroasiatici, volte a perseguire i propri crescenti interessi energetici e geopolitici. Ciononostante, la massiccia presenza di Russia e Cina, unita alla scarsa capacità dell’UE a delineare una politica estera unitaria, hanno messo in discussione le sue ...


Il disorientamento strategico dei militari USA: dibattito a West Point
Il New York Times ha portato alla luce la discussione strategica che si sta svolgendo nell’Accademia Militare degli Stati Uniti, da cui trapela un disorientamento strategico presso il più grande potere bellico della storia mondiale, e che permette a noi latinoamericani di arrivare ad importanti conclusioni. In termini stretti quello di cui si discute è l’efficacia della strategia contro-insurrezionale in Afghanistan e in Iraq. E, in generale, la discussione conduce ad interrogarsi su “cosa hanno ...


Non ci sono soluzioni per l’Europa senza riaffermare la Strategia di Lisbona
Tornando ai bei vecchi tempi della Strategia di Lisbona (quando l’Unione veniva proclamata l’economia più competitiva e a base di conoscenza del mondo), le Commissioni di Prodi e Barroso hanno entrambe più volte ribadito che: “Al momento, alcuni dei nostri partner internazionali competono con risorse primarie che noi non abbiamo nella UE ed in Europa. Alcuni competono con manodopera a basso costo, che noi non vogliamo. Alcuni competono a spese del loro ambiente, cosa che ...


Sanzioni USA-UE all’Iran: Cina e India non ci stanno
L’Unione Europea ha oggi annunciato che si andrà avanti con le sanzioni petrolifere nei confronti dell’Iran a decorrere dal 1° luglio, come originariamente stabilito. Cioè, tutti i contratti dei paesi dell’Unione Europea per l’importazione del petrolio iraniano verranno sciolti questa domenica. La Grecia, che è uno dei maggiori compratori, apparentemente ha resistito ma è stata surclassata. È stata apparentemente la Gran Bretagna a guidare l’operazione con il Ministro degli Esteri William Hague che ha praticamente ...
Buona lettura!

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martedì 3 luglio 2012

Weltanschauung. Una parola per una idea

Weltanschauung
 
“Weltanschauung” Storia di una parola da Kant a Nietzsche
Anni e anni fa, negli ambienti di quella Destra giovanile che aveva anche presunzioni intellettuali, si mangiava la Weltanschauung come fosse pane. Guai a dire concezione, intuizione o visione del mondo: era il termine tedesco, così suggestivo, imponente e pesante a dare il senso dell’appartenenza. Ora, un libro di Francesco Ingravalle, Weltanschauung. Una parola per una idea (Ar, pp. 70, euro 7,00), viene a provocare sobbalzi di cuore e di memoria. Ma, al tempo stesso, ci chiama a un’assunzione consapevole di questa parola culturale.
Nel pensiero e su un campo di battaglia Weltanschauung suona bene, e comprendiamo anche che chi se ne intende – l’editore Franco Freda e l’autore – abbia amicalmente dibattuto per dare piena rilevanza semantica al nobile lemma germanico . Che, coniato a fine Settecento, abitò nelle passioni del XX secolo, fu la bandiera di contrapposte rivoluzioni, condensò in sé solidarietà intellettuali e militanti.
Da Kant a Hitler, attraverso Fichte, Schelling, Dilthey e Nietzsche la Weltanschauung impose la sua energia istintiva e combattiva, identitaria e volontaristica, imponendo alla ragione: stai al tuo posto.
Mario Bernardi Guardi
Libero, 3 luglio 2012





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