Vogliamo giustizia!

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Giustizia per i morti di Bologna

Ultimissime del giorno da ADNKRONOS

domenica 5 febbraio 2012

Il 7 febbraio è il compleanno di Vasco Rossi

Vasco Rossi facebook
Ogni giorno è un giorno nuovo.
Ogni giorno è un po’ diverso.
Un po’ diversi noi, un po’ diversi voi,
un po’ diversi i cieli e un po’ diversi i mari.
Non puoi pensare mai che quello che è stato ieri sarà identico ad oggi.
... E soprattutto, non puoi pensare che le cose non possano cambiare.
Tutto sarà sempre un pochino diverso niente sarà più come prima.
Prendi le cose così non contare mai su niente di certo.
NON spaventarti se vedi cambiare i rapporti con le persone care o amate.
Sono solo le “forme” che cambiano non la “sostanza”.
E comunque non ti affezionare mai troppo alle circostanze del momento.
Possono cambiare in un baleno
e non durano mai ….molto.
Vasco Rossi
Da: http://it-it.facebook.com/vascorossi

http://roxybar.twww.tv/

Aggiornamenti EURASIA (28/1 3/2 2012)

eurasia

Di seguito gli aggiornamenti al sito di "Eurasia" di questa settimana (dal 28 Gennaio al 3 Febbraio 2012):

Pubblicazioni

È attualmente disponibile in libreria l'ultimo numero (3/2011) di "Eurasia" (XXIV) dedicato a: "BRICS: I mattoni del nuovo ordine"

ULTIME USCITE

Alessandro Lattanzio, Songun: antimperialismo e identità nazionale nella Corea socialista

Songun è uno dei pochi testi sulla Repubblica Popolare di Corea pubblicati in Italia. La parola Songun indica la politica adottata da Pyongyang dalla metà degli anni '90. Indica il piano di razionalizzazione delle risorse della Corea socialista, puntando al rafforzamento delle forze armate e dell'industria più strettamente collegate ad esse.
Questa politica dell' "Esercito prima di tutto" venne adottata dopo il collasso dell'Unione Sovietica, principale interlocutore economico-industriale della Repubblica Popolare di Corea, e dopo il fallimento della politica di avvicinamento a Washington: in cambio dell'interruzione del programma nucleare nazionale, Pyongyang avrebbe ricevuto aiuti e anche due reattori elettronucleari per produrre energia. Washington non corrispose alle promesse che aveva avanzato, sebbene la Repubblica Popolare di Corea avesse iniziato ad adempiere all'accordo. Da allora, venne intrapresa dalla leadership nordcoreana la linea del Songun.

Diego Angelo Bertozzi, Andrea Fais; Il risveglio del Drago

Dopo Capire le rivolte arabe di P. Longo e D. Scalea e Progetti di egemonia di F. Brunello Zanitti, Eurasia propone un terzo volume scientifico, concernente questa volta la Cina. Il risveglio del Drago. Politica e strategie della rinascita cinese - questo il titolo dell'opera - è pubblicato assieme alle Edizioni all'Insegna del Veltro di Parma. Gli autori sono Diego Angelo Bertozzi, già artefice del recente La Cina da impero a nazione e Andrea Fais, studioso di geopolitica già contributore di "Eurasia".

Francesco Brunello Zanitti, Progetti di egemonia: Neo-cons USA e neo-revisionisti israeliani a confronto

In seguito alla vittoria di Bush nel 2000 e soprattutto dopo gli attentati dell’11 Settembre i neocons statunitensi hanno influenzato considerevolmente la politica estera della Casa Bianca. Allo stesso tempo, l’ultimo decennio della politica israeliana è stato caratterizzato dal rafforzamento della destra, in particolare del Likud, partito erede del neorevisionismo, movimento politico basato su alcuni concetti già espressi dal sionismo revisionista e dal suo capo, Vladimir Jabotinsky. Si può parlare in questo contesto di un singolare legame tra i neocons e gli esponenti del Likud? Il neoconservatorismo e il neorevisionismo, pur essendo movimenti nati in ambienti politici e geografici lontani e differenti, hanno elementi in comune nelle loro ideologie? L’analisi del pensiero dei due movimenti politici e le azioni intraprese in politica estera dagli appartenenti a queste correnti possono offrire una chiave di lettura per comprendere le somiglianze e le differenze tra neoconservatorismo statunitense e neorevisionismo israeliano.

Iniziative di Eurasia

Conferenza: "Il ruolo dell'Ungheria nel contesto continentale"

Sabato 4 Febbraio, alle ore 15.30, si terrà la conferenza-evento “Il ruolo dell’Ungheria nel contesto continentale”, che si svolgerà nella Sala Conferenze “Erminio Lucchi”, sita all’interno della Palazzina “Alberto Masprone” di Piazzale Olimpia 3. All'incontro parteciperanno S.E. István Manno (Console generale d’Ungheria), Prof. Antonello F. Biagini (Prorettore per la Cooperazione e i Rapporti Internazionali, Sapienza, Università di Roma), Dott. Claudio Mutti (direttore di “Eurasia. Rivista di studi geopolitici”).L’incontro rientra fra i seminari di Eurasia 2011-2012. L’ingresso è libero e gratuito.

Antimperialismo e identità nazionale nella Corea socialista

Resoconto di Lorenzo Salimbeni

Grande successo di pubblico per il Seminario di Eurasia dedicato alla Repubblica Popolare Democratica di Corea svoltosi sabato 21 gennaio a Milano: all’evento, organizzato in collaborazione con l’ambasciata della RPD di Corea e la sezione italiana della Korean Friendship Association, purtroppo non hanno potuto partecipare Sua Eccellenza Han Tae Song, ambasciatore della RPD di Corea, né Ro Kum Su, segretario dell’ambasciata della RPD di Corea, bloccati all’ultimo momento a Roma da improvvisi impegni istituzionali. Nell'occasione è stato presentato il nuovo libro di Alessandro Lattanzio “Songun. Antimperialismo e identità nazionale nella Corea Socialista” dal relatore Marco Bagozzi, che ne ha curato l'introduzione.

Articoli e saggi

L'EDITORIALE

BRICS: I mattoni dell'edificio multipolare

Dieci anni fa l’acronimo BRIC entrava nel lessico dell’economia e della finanza internazionali. Da allora la cooperazione tra i Paesi emergenti che tale sigla raggruppa ha assunto un registro sempre più marcatamente geoeconomico e geopolitico. Il consolidamento delle relazioni tra Brasile, Russia, India, Cina e, dal 2010, Sudafrica è stato possibile non solo a causa delle evidenti comuni necessità economiche in materia di modernizzazione e sviluppo – tipiche dei paesi emergenti – ma anche in virtù di una condivisa visione della politica internazionale. Il coordinamento politico sviluppatosi in ambito BRICS nel corso di pochi semestri costituisce un elemento di accelerazione della transizione uni-multipolare.

TEORIA GEOPOLITICA

Luca Francesco Vismara, Ridefinire il binomio guerra-pace nell’era globale

Il Trattato di Maastricht e, in ultimo, il Trattato di Lisbona, insieme all’adozione della moneta unica europea e le altre tappe del percorso UE, ha portato negli anni ad una progressiva erosione di sovranità - politica, legislativa ed economica - dei singoli Stati ed un accentramento, a livello di istituzioni europee, di prerogative nazionali. Quali interessi vengono promossi a Bruxelles e come si sviluppa il processo decisionale soprattutto presso la Commissione Europea? I principi di legittimità e trasparenza, tanto invocati in passato, vengono effettivamente rispettati? Si sta davvero costruendo “l’Europa dei cittadini”?

Yan Xuetong, Come la Cina può battere gli Stati Uniti d'America
Con la crescente influenza della Cina sull'economia globale e la sua capacità sempre più importante per proiettare la propria potenza militare, la rivalità tra Stati Uniti e Cina è inevitabile. I dirigenti di entrambi i paesi affermano ottimisticamente che questa rivalità può essere gestita senza problemi che potrebbero minacciare l'ordine mondiale. Sarà davvero così?

Mahdi Darius Nazemroaya, Guerra Valutaria: quali sono i veri obiettivi dell'embargo petrolifero dell'UE contro l'Iran?

Contro chi è rivolto in realtà il cosiddetto "embargo petrolifero contro l'Iran" dell'Unione Europea? Si tratta di una importante questione geostrategica. Oltre a rifiutare le nuove misure dell'UE contro l'Iran come controproducenti, Teheran ha messo in guardia gli Stati membri dell'Unione Europea che l'embargo petrolifero contro l'Iran danneggerà loro e le loro economie, molto più che non l'Iran. Teheran ha così avvertito i dirigenti dei paesi dell'Unione Europea che le nuove sanzioni sono stolte e contrarie ai loro interessi nazionali e comunitari; ma ciò è corretto? Alla fine, chi beneficerà della catena di eventi che vengono messi in moto?

Redazione, Putin elenca le priorità economiche della Russia

Nel suo articolo di approfondimento pubblicato lunedì sulle pagine del quotidiano Vedomosti, il Primo Ministro Vladimir Putin ha insistito particolarmente sulle infrastrutture, sul sostegno al commercio e sulla formazione di personale qualificato per consolidare la crescita economica e industriale della Russia.

Luca Bistolfi, "Indignados" in Romania?

In Romania la primavera potrebbe portare sorprese poco piacevoli. Sino a oggi i mezzi di comunicazione italiani hanno pressoché rispettato la consegna del silenzio circa le manifestazioni che da oltre due settimane si stanno svolgendo a Bucarest e in altre città. Poche sono state le eccezioni, la cui più parte risulta, per contenuto di informazioni e analisi, trascurabili. Ma adesso qualche cosa inizia a muoversi ed è comparsa la parolina magica: indignados.

Redazione, Putin elenca le priorità economiche della Russia

Nel suo articolo di approfondimento pubblicato lunedì sulle pagine del quotidiano Vedomosti, il Primo Ministro Vladimir Putin ha insistito particolarmente sulle infrastrutture, sul sostegno al commercio e sulla formazione di personale qualificato per consolidare la crescita economica e industriale della Russia.

Nel suo articolo di approfondimento pubblicato lunedì sulle pagine del quotidiano Vedomosti, il Primo Ministro Vladimir Putin ha insistito particolarmente sulle infrastrutture, sul sostegno al commercio e sulla formazione di personale qualificato per consolidare la crescita economica e industriale della Russia.

Leonid Savin, L'enigma dell'Iran

L'embargo petrolifero dell'UE che ha recentemente colpito l'Iran e le minacce espresse dagli Stati Uniti e da altri paesi occidentali di future ulteriori sanzioni contro il paese, hanno portato gli osservatori a concludere che alla fine un conflitto armato tra l'Iran e l'Occidente può essere imminente. Gli osservatori prospettano due possibili scenari: la guerra o la destabilizzazione interna della Repubblica Islamica...

Nel suo articolo di approfondimento pubblicato lunedì sulle pagine del quotidiano Vedomosti, il Primo Ministro Vladimir Putin ha insistito particolarmente sulle infrastrutture, sul sostegno al commercio e sulla formazione di personale qualificato per consolidare la crescita economica e industriale della Russia.Nel suo articolo di approfondimento pubblicato lunedì sulle pagine del quotidiano Vedomosti, il Primo Ministro Vladimir Putin ha insistito particolarmente sulle infrastrutture, sul sostegno al commercio e sulla formazione di personale qualificato per consolidare la crescita economica e industriale della Russia.

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venerdì 3 febbraio 2012

Volunia, l’antigoogle italiano, è pronto al lancio

Debutta a Padova il motore ideato da Massimo Marchiori, già inventore del PageRank di Google.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 03-02-2012]

volunia marchiori google

Volunia sta arrivando: il motore di ricerca ideato da Massimo Marchiori, inventore del PageRank vedrà la luce lunedì prossimo.

Clicca qui per visualizzare l'intero articolo

MasterCard mostra la roadmap dei pagamenti elettronici

Il primo passo è eliminare la banda magnetica dalle carte di credito.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-02-2012]

mastercard pagamenti elettronici

«Stiamo andando verso un mondo oltre la plastica»: così MasterCard ha annunciato l'avvio di un piano per portare a un nuovo livello i sistemi di pagamento elettronici, evolvendo le carte di credito.

Clicca qui per visualizzare l'intero articolo

giovedì 2 febbraio 2012

BERTO RICCI 2 FEBBRAIO 1941 - 2 FEBBRAIO 2012

Ricevo e pubblico.


Nell'anniversario della morte in guerra di Berto Ricci, mi permetto di diffondere un mio vecchio articolo sul Nostro.

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BERTO RICCI E L'UNIVERSALE

Avremmo voluto rispettare il desiderio dello scrittore fiorentino Berto Ricci il quale in un suo Avviso del gennaio 1932 scrisse: " Non son di nostro gusto gli anniversari, ne' i grandi ne' i piccoli ma ..." la grave situazione italiana e la ricerca di punti di riferimento teorici sicuri per costruire il futuro su solide basi dottrinali ci spingono a violarne il volere, per cercare nel suo pensiero spunti importanti, un esempio di stile da additare ai piu' giovani, oltre che a ricordarlo nella ricorrenza della scomparsa.

Egli influenzò' sensibilmente i giovani dell'epoca, in special modo Indro Montanelli, Romano Bilenchi e Vasco Pratolini, per i quali i suoi attesissimi Avvisi, pubblicati sull'Universale, erano " come una rivelazione destinata a trasformare il mondo ". La sua importanza e' riconosciuta anche da Benedetto Croce il quale nei Quaderni della Critica sottrae all'assoluto giudizio negativo sul Fascismo solo quei giovani fascisti alla Ricci cui " deve rendersi giustizia ".

Il suo anticonformismo piaceva - come confermò' Paolo Spriano - anche ai fuorusciti comunisti, tipo Ruggero Greco. I quali s'interessarono al professore fascista fiorentino che aveva voglia di rivoluzione, di scandalizzare i moderati scrivendo che la Russia " con la rivoluzione dei comunisti ha fatto bene a se stessa " ed elogiava gli italiani che col Fascismo avendo dato una mazzata al liberalismo e a tutti i socialismi trasformisti, " non possono sentirsi piu' vicini a Londra parlamentare e conservatrice, che a Mosca comunista...L'antiroma c'e', ma non e' a Mosca. Contro Roma, citta' dell'anima, sta Chicago, capitale del maiale " e considerava il fascismo " borghese " come antifascismo bello e buono. Ma non si deve confonderlo con un bolscevico travestito, o un fascista di sinistra. Ricci sostenne che il Fascismo avesse bisogno sia di una fase di " destra ", che identifico' nella conquista dell'Impero, sia di una di "sinistra ", in cui prevalesse la spinta sociale. Il nemico numero uno, come scrisse nel 1939, " fu e resta il centro, cioe' la mediocrita' accomodante...Il centro e' compromesso, noi siamo per l'affermazione simultanea degli estremi, nella loro totalita' ". Egli era un convinto mussoliniano; esaltava la rivoluzione fascista come " premessa necessaria dell'Impero romano che realizzera' la Monarchia di Dante e il Concilio di Mazzini ".

Berto Ricci, all'anagrafe Roberto, nacque a Firenze il 21 maggio 1905 ed eroicamente morì da tenente delle Camicie Nere, 26° Reggimento Artiglieria, III Gruppo 9ª Batteria, verso le nove del 2 febbraio 1941 a Bir Gendula, nel Gebel cirenaico, mentre cercava di far riparare i suoi uomini dal fuoco micidiale di due aerei Spitfire inglese. Alla maniera degli antichi eroi - secondo il suo amico Paolo Cesarini- " fu fulminato con il volto severo verso il cielo " mentre in piedi gridava: " A terra, a terra! "

Dopo un'iniziale militanza anarchica, nel 1930, fu conquistato dalla fede nel Fascismo, restando pervaso per tutta la feconda vita dall'entusiasmo del neofito. A Mussolini e al Fascismo Ricci arrivo' collaborando al Selvaggio, di cui non accettava l'antimodernismo reazionario, e frequentando l' ambiente di Strapaese. " Toscanaccio " tra " toscanacci " non poteva che apprezzare il fascismo rude, popolare e intransigente delle " squadre " che sognavano la " seconda ondata ".

Rinunciando ai molti vantaggi che il suo prestigio intellettuale e i suoi legami con il Partito potevano procurargli resto' militante tra i militanti, mantenendo la famiglia con il modesto stipendio di insegnante di matematica nei Regi Istituti Tecnici Industriali Statali di Prato e " V.E. III " di Palermo, perche'‚ come scrisse Diano Brocchi " si rifiuto' di campare della sua arte di scrittore per paura che il mestiere riuscisse ad influire su cio' che andava scrivendo in giornali e riviste del Regime ".

Anche per Ricci si potrebbero ripetere le parole dette da Leonardo da Vinci dopo la morte di un altro giovane eroe: " Mai cieco ferro al mondo tronco' piu' grande speranza ". Infatti, il giovane polemista fiorentino fu una delle piu' promettenti speranze della generazione venuta all'impegno dopo la tempesta della I Guerra Mondiale. Essi aspirarono ad essere degni dei fratelli maggiori o dei padri che l'avevano combattuta e vinta, morendo se la Patria ne avesse avuto bisogno, o partecipando alla edificazione dello Stato fascista con l'impegno intellettuale, di cui rivendicarono una larga autonomia. Egli chiese ai giovani intellettuali di misurarsi con tre storici problemi della societa' italiana: questione religiosa, formazione di una nuova classe dirigente e riforma del costume.

Berto Ricci appartenne ad una covata d'intellettuali militanti, fascisti eretici e puri, come ad esempio Carlo Roddòlo, Guido Pallotta e Niccolò Giani, che raccolti attorno alle riviste giovanili, L'Italiano, Selvaggio, Cantiere, Vent'anni, Bargello, portarono una ventata di giovinezza e d'anticonformismo nel Fascismo, ormai diventato Regime e sempre piu' preda del gerarchismo, i cui malefici frutti si vedranno il 25 Luglio 1943.

La sua passione piu' viva e profonda fu forse l'attivita' letteraria. Ma l'impegno giornalistico, unito all'insegnamento, seriamente esercitato per tutta la vita, ci lasciano di lui poche opere: Poesie e Corona Ferrea, due raccolte di versi pubblicate rispettivamente nel 1930 e nel 1933; intramezzate dallo Scrittore Italiano, edito nel 1931, e della contemporanea traduzione del Vicario di Wakelfield di O. Goldsmith. Il Meglio del Petrarca, un'antologia del 1928, fu la sua prima opera. Colto umanista tradusse Ovidio e Shakespeare. Nei numerosi articoli sulle espressioni della letteratura europea contemporanea fu avvantaggiato dal conoscere il francese, il tedesco, il portoghese e l'inglese.

Nel libro Lo Scrittore italiano, oltre ad una serie di considerazioni sull'arte e sugli scrittori, volle fornire un modello, umano e politico oltre che artistico, agli intellettuali fascisti o italiani, termini considerati da Ricci come due sinonimi.

L'importanza di Ricci è dovuta, principalmente, alla pubblicazione dell'Universale, che ebbe come " padre spirituale " Ottone Rosai. Il bimensile, un " fascicolo di 30 pagine, scritto col fuoco, alla carducciana e non con lo stile alla leopardevole; fu fondato " con la volonta' di agire sulla storia italiana ". “Attraverso i suoi errori, le sue contraddizioni, l'Universale espresse con le sue idee, anzi con la sua esistenza, una verita' fondamentale: la necessita' per gli artisti e per gli scrittori italiani, di partecipare alla vita italiana "... senza " isolette oceaniche e paradisi artificiali " volendo " portare un contributo alla storia in atto ". La rivista, che ebbe vita breve e difficile, usci' dal 3 gennaio 1931 al 25 agosto 1935.

Il professore e i suoi ragazzi pensavano, secondo Montanelli che: " il fascismo, da quella mezza burla che era stato sino ad allora, poteva trasformarsi in una rivoluzione vera solo se riusciva a costruire un nuovo tipo d'italiano: quello per il quale Ricci – piu' che a fornire idee - bado' a fornire un esempio a chi gli stava intorno, e ci riusci' ". Collaborarono al bimensile, tra gli altri, Roberto Pavese, detto il filosofo, Indro Montanelli, Romano Bilenchi, che fu il piu' vicino collaboratore di Ricci e che lo sostituì nella direzione del periodico dal giugno all'agosto 1935, Ottone Rosai, Edgardo Sulis, Dino Garrone, Diano Brocchi e Camillo Pellizzi. Da questa covata, fu compiuto l'estremo tentativo di una minoranza di giovani intellettuali d'inserirsi, incidendovi, nella vita italiana. Lo scrittore fu aiutato, come giudicò Montanelli, dalla " sua prosa polemica cosi' asciutta e tagliente, e cosi in contrasto con lo stile del tempo, " che " la letteratura giornalistica italiana non ne ha mai avuta di tanto stringente, dura e, qua e la', spavalda ".

Farinacci dalle pagine del cremonese Regime Fascista accusò Ricci di " bolscevismo " a causa di due Avvisi del febbraio 1932 in cui si lamentava " l'ozio di una parte della classe ricca, sia borghese che aristocratica, " alla quale ultima " qualche chiappafumo s'impunta a assegnarle in teoria prerogative da medioevo ". Inoltre, i suddetti ceti venivano imputati di " criminosa diserzione " nella difficile situazione economica del periodo e ammoniti che: " La proprietà inviolabile non è affatto un principio dello Stato fascista, che ha dimostrato di saper colpire anche la proprietà in nome della Patria. La proprietà inviolabile è un dogma liberale non fascista, inglese e non romano: da noi proprietario è depositario e non altro...[la storia italiana ] è storia di spogliazioni compiute dallo Stato per il popolo ".

In un Avviso dell'ottobre 1932, si dichiarò " non entusiasta " del concetto di Corporazione Proprietaria, esposto da Ugo Spirito durante il Convegno di Ferrara.

Nel gennaio 1933, il professore e i suoi sottoscrissero un Manifesto Realista in cui definirono il " marxismo incompatibile con la natura umana e soprattutto con la natura italiana ", e teorizzarono che: " Il tramonto inarrestabile del sistema liberale esiga da una parte l'eticità dell'economia, dall'altra la graduale partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende e la fine d'ogni proletariato. Ritengono che la societa' futura avrà a fondarsi sul dovere del lavoro e sul diritto del produttore alla proprietà nei limiti utili allo Stato; e che il diritto di proprieta' e quello d'eredità siano buoni in quanto servono allo Stato, nocivi in quanto non concordano coi suoi fini; che l'iniziativa individuale sia da favorirsi oppure da limitarsi e reprimersi secondo lo stesso criterio ". La rivista fu intransigente contro i tentativi di reinserimento nella vita politica compiuti dai vecchi sovversivi dell'Italia prefascista. Per l'opposizione di Alessandro Pavolini, in quel periodo " federale " di Firenze, Ricci avra' la tessera del P.N.F. solo nel febbraio del 1934, dopo tre anni di successi de l'Universale.

Allo scoppio del conflitto italo-etiopico, Ricci, che aveva definito la guerra " madre della civiltà " e teorizzato che " non c'è rivoluzione fascista senza impero ", lasciò la moglie, la figlioletta di appena due anni e l'insegnamento, per combattere, col grado di scelto, nella I Divisione delle Camicie Nere.

L'Universale diede " dodici combattenti per l'Impero; un caduto, medaglia d'argento Roddolo, un mutilato, medaglia di bronzo Cesarini ".

Gli Avvisi piacquero molto al Duce che invitò la covata dello scrittore fiorentino," antidealista ed antigentiliana "a portare una ventata di aria frizzante di gioventù tra le polverose stanze de Il Popolo d'Italia. Gli alti papaveri del Regime fecero naufragare l'iniziativa. Lo stesso Mussolini, che apprezzava il fiorentino considerandolo quasi il prototipo dell'italiano nuovo nato dal Fascismo, approvò l'iniziativa di affidargli un giornale, ma il progetto sfumo' nei meandri del MINCULPOP, in quel periodo impegnato nella ricerca di eretici o infiltrati nelle riviste giovanili. La ritrosia di Ricci, cui pesava chiedere le cose più di una volta, e la vincita di un concorso alla cattedra di matematica a Palermo fecero naufragare definitivamente il progetto della Tribuna dell'Universale.

Il trasferimento in Sicilia, accettato a malincuore dal giovane reduce, non interruppe la sua partecipazione alla vita politica e culturale attraverso le stoccate pubblicate sulla rivista di Giuseppe Bottai Critica Fascista ed ad articoli sul giornale mussoliniano Il Popolo d'Italia. Dal 30 gennaio al 15 settembre 1937, Ricci insegnò matematica presso il Regio Istituto Tecnico Industriale " Vittorio Emanuele III " di Palermo. Critico severo delle degenerazioni cattoliche della religione di Cristo, la cui decadenza " impone ormai...di risorgere o morire ", e del lento procedere verso la costruzione dello Stato Nazionale del Lavoro, Ricci diede del Fascismo un'interpretazione che si rifaceva a tratti a Mazzini, criticando la scelta monarchica del 1922.

Nell'importante lettera circolare ai collaboratori del 3 aprile 1938 scritta per annunciare la rinascita del periodico, affermò che: " Bisogna preparare la libertà fascista ", e che il Fascismo, dopo aver dato agli italiani il senso dello Stato, doveva educare il popolo alla vera libertà e alla partecipazione alla vita pubblica ed espresse il suo " rispetto e simpatia alla Nazione tedesca e alla rivoluzione nazionalsocialista; avversione assoluta all'ideologia razzista e specialmente a qualunque sua infiltrazione in Italia ".

Allo scoppio della II Guerra Mondiale riuscì, dopo "aver scocciato mezza Italia " e aver scritto " venti lettere per farsi richiamare e venti ... per farsi trasferire ... ad una destinazione più' guerriera da un accampamento a pochi chilometri da casa " a farsi mandare sul fronte marmarico,dove cadde mentre combatteva, da volontario in camicia nera, gli " inglesi di fuori ", pensando di risolvere a guerra finita i conti con " gli inglesi di dentro ". Per Ricci, come scrisse in una lettera del 14 gennaio 1941 al pittore e scrittore Nino Bertocchi, la vittoria doveva essere " davvero imperiale e innanzi tutto morale e civile ". In tal modo smentendo le tesi di Ruggero Zangrandi e di Romano Bilenchi, con cui aveva gia' chiuso da tempo, che per sminuire i loro voltafaccia post bellici parleranno poi del gesto del volontario Ricci in termini di " consapevole suicidio " o di un Ricci che sopravvissuto sarebbe diventato comunista. Il quale nel suo ultimo incontro con Montanelli disse che il problema di una sua conversione per lui non si poneva in quanto: " Sono già convertito - ricordando la sua giovanile militanza anarchica - non posso riconvertirmi per la seconda volta. Sarebbe una arlecchinata ".

Confusa fra tante appare la sua tomba nel sacrario dei caduti d'Oltremare di Bari, l'iscrizione " (Ro) Berto Ricci " e la data della sua morte. Vergognosamente l'amministrazione comunale di Firenze cancellò, nel 1948, una via a lui dedicata.

Bagheria, 18 febbraio 1998

Giovanni Bartolone

L’Arte ti fa gli auguri

Musei statali: ingresso gratuito il giorno del compleanno

di Teresa Barone

Musei statali: ingresso gratuito il giorno del compleanno

mercoledì 1 febbraio 2012

Torna anche nel 2012 l’iniziativa “L’Arte ti fa gli auguri” del Mibac: ingresso gratuito ai musei e ai luoghi della cultura statali per il giorno del compleanno.

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali rinnova anche per il 2012 un’iniziativa interessante che ha avuto molto successo anche lo scorso anno: visitare gratuitamente i musei statali nel giorno del compleanno.

L’iniziativa si chiama "L’Arte ti fa gli auguri” e mira a incentivare la fruizione dei numerosi luoghi della cultura pubblici presenti nel territorio nazionale. Nato nel 2011 in occasione delle celebrazioni per i "150 anni dell’Unità d’Italia", il progetto del Ministero rappresenta una risorsa importante sia per i cittadini italiani sia per gli stranieri che provengono dagli Stati membri della UE.

L’ingresso gratuito ai musei statali è quindi consentito esclusivamente il giorno del compleanno, tuttavia può essere esteso anche alla giornata successiva in caso di chiusura. Sarà sufficiente esibire il documento di identità per confermare la propria data di nascita. Per gli appartenenti alle categorie per le quali sono previste agevolazioni, invece, è previsto l’ingresso omaggio per un accompagnatore.

"L’Arte ti fa gli auguri” fa parte delle iniziative ministeriali volte a diffondere la conoscenza del patrimonio culturale italiano, come la "Settimana per la Cultura" e le "Giornate Europee del Patrimonio", periodi di tempo durante i quali è sempre consentito l’ingresso libero.

Il sito Beniculturali.it, inoltre, offre la possibilità di consultare la normativa relativa a tutte le possibili agevolazioni ed esenzioni previste per chi sceglie di visitare musei e luoghi d’arte statali. È sempre gratuito, inoltre, l’ingresso ai musei, monumenti, aree archeologiche e gallerie dello Stato per tutti i cittadini appartenenti all'Unione Europea che non abbiano compiuto 18 anni o di età superiore ai 65 anni.

Il bilancio dell’evento per quanto riguarda il 2011 è stato più che positivo, come dimostrano i dati resi noti dall’Ufficio Statistica del Mibac e relativi non solo a questa specifica iniziativa ma anche ad altre promozioni avviate nel corso dell’anno - oltre alle due sopracitate - , come in occasione della "Notte dei Musei” e della "Festa della Donna”.

mercoledì 1 febbraio 2012

Si può ancora almeno dubitare in questa democrazia?

Oscar Luigi Scalfaro

di Pietrangelo Buttafuoco - 31/01/2012
Fonte: Il Foglio [scheda fonte]

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Nel porgere al lettore un elenco che comincia con Enrico Vezzalini – pluridecorato, capo della provincia di Novara durante l’amministrazione della Repubblica Sociale Italiana – e che prosegue con Arturo Missiato, Domenico Ricci, Salvatore Santoro, Giovanni Zeno, Raffaele Infante, Giovanni Pompa e Stefano Zurlo, nell’esatto istante della lettura voglio ricordare con nome e cognome otto condannati a morte messi al muro e uccisi. Il primo, dopo formale condanna richiesta da Oscar Luigi Scalfaro, pubblico ministero nel processo, fu ucciso per fare strada poi agli altri sette, condannati dalla stessa firma ma nella veste di vicepresidente del tribunale del Popolo di Novara. Il compianto ex presidente della Repubblica, nonché padre costituente, dal maggio al dicembre del 1945, già magistrato presso le Regie aule di giustizia, pur con lo stemmino dell’Azione cattolica, fu solerte nella sua missione nei giorni dell’odio e siccome i dubbi non costituiscono vilipendio almeno un dubbio sulla maledizione arcitaliana di stare dalla parte giusta lo voglio sollevare: se – capovolgendo la storia – si fosse perpetuato il regime fascista, Oscar Luigi Scalfaro, proseguendo nella sua carriera di magistrato, pur con lo stemmino dell’Azione cattolica, pur continuando a sgridare le signore scollate, ecco, avrebbe comminato altrettante condanne a morte ad altrettanti antifascisti?

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